Maggio 2023: detriti in strada a Sant'Agata sul Salterno dopo l'alluvione - Ansa Alluvione in Romagna un anno dopo, il bilancio è in chiaroscuro. Se da una parte la gente non si è mai persa d’animo, come accade sempre da queste parti, dall’altra rimangono ferite aperte su cui si dovrà lavorare. A Faenza, dove l’acqua ha causato i maggiori d’anni fra le città romagnole colpite dai catastrofici eventi del maggio dello scorso anno, sono oltre 400 le persone non rientrate nelle…
Leggi
Tagliarono l’argine del canale e scelsero di far allagare i loro terreni per salvare dall’acqua la città di Ravenna. I danni ammontarono a 1,6 milioni e Cab Terra, la coop di braccianti proprietaria della superficie, come rimborso ha avuto solo 600mila euro, di provenienza Unione europea. "Dal governo nazionale – spiega Fabrizio Galavotti, presidente della coop – neanche un euro. Ma saremmo pronti a rifare…
Leggi
È passato un anno ma la ferita non si è mai rimarginata. Già, perché l’alluvione della scorsa primavera ha cambiato per sempre le geometrie della collina e lo stato d’animo dei suoi abitanti. Un territorio falcidiato da frane e smottamenti dopo quelle incessanti piogge che, qualche chilometro più a valle, gonfiarono fiumi e torrenti. In una parola: alluvione. Ma il 3 maggio 2023 sarà ricordato per sempre come il giorno in cui la vallata del Santerno ha pagato il…
Leggi
A un anno dall’alluvione che in due fasi ha travolto Romagna ed Emilia con oltre 4 miliardi di metri cubi d’acqua — causando 17 vittime e danni per 8,5 miliardi di euro — l’Emilia-Romagna ha rialzato la testa dal fango, ma combatte ancora la battaglia di una ricostruzione che impiegherà anni. I cittadini, stretti tra l’emergenza delle prime settimane e la burocrazia degli ultimi mesi, dopo 70,9 milioni di euro di contributi di immediato sostegno…
Leggi
A un anno dall’alluvione di maggio il Comune fa il bilancio sui lavori di ripristino: ben due milioni di euro quelli destinati con ordinanza del commissionario straordinario per l’emergenza generale Figliuolo al capoluogo - colpito per fortuna in maniera limitata rispetto ad altre città romagnole - per "sei interventi di messa in sicurezza per ripristino di viabilità e infrastrutture stradali". "Alcuni interventi sono stati già eseguiti – afferma…
Leggi
– Generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario alla ricostruzione post alluvione, la sua è una struttura ‘snella’ in termini numerici, ma spesso dai Comuni si è lamentato il mancato invio di quei rinforzi che avrebbero dovuto far viaggiare veloci gli uffici sui territori. Che cosa è successo? "Pur avendo una struttura snella, nei comuni più colpiti ho disposto l’apertura di sette sportelli di assistenza tecnica a favore…
Leggi
FAENZA (RA) – «La settimana scorsa si è staccato un pezzo di intonaco nella sala ed è venuto fuori l’odore di quei giorni. Non credevo di sentirlo di nuovo, a distanza di un anno». Azzurra Mainetti sta salutando le donne di una ditta di pulizie che ieri sono andate a sistemare casa sua, in via D’Azeglio a Faenza. In una delle zone, l’area di Borgo Durbecco, colpita sia dalla prima alluvione del 2…
Leggi
Alluvione, i rimborsi che mancano. L'appello di Legacoop: "Solo poche pratiche superano i controlli"
– Somme irrisorie erogate alle imprese, ristori inesistenti, a fronte di una narrazione fatta di annunci di rimborsi al 100%, mentre la realtà è fatta di burocrazia, lentezze e fondi mai arrivati. Sono tanti i conti che non tornano nel processo di ricostruzione del tessuto economico che avrebbe dovuto far seguito all’alluvione del maggio 2023. E se i privati hanno avuto danni per 3,5 milioni, le somme arrivate sono state pari a 401mila euro…
Leggi
Somme irrisorie erogate alle imprese, ristori 'da zero virgola', a fronte di una narrazione inaccettabile fatta di annunci di rimborsi al 100%, mentre la realtà è fatta di burocrazia, lentezze e fondi mai arrivati. Sono tanti i conti che non tornano nel processo di ricostruzione del tessuto economico che avrebbe dovuto far seguito all’alluvione del maggio 2023. "Facciamo presto che è tardi" è il grido d’allarme con cui Legacoop ha…
Leggi
Somme irrisorie erogate alle imprese, ristori 'da zero virgola', a fronte di una narrazione inaccettabile fatta di annunci di rimborsi al 100%, mentre la realtà è fatta di burocrazia, lentezze e fondi mai arrivati. Sono tanti i conti che non tornano nel processo di ricostruzione del tessuto economico che avrebbe dovuto far seguito all’alluvione del maggio 2023. "Facciamo presto che è tardi" è il grido d’allarme con cui Legacoop ha riunito le proprie imprese a Ravenna, a un anno…
Leggi
E’ passato un anno dalla prima delle due alluvioni che hanno devastato la città e la Romagna. Era la notte fra il 2 e il 3 maggio 2023. Ieri, il sindaco di Faenza, Massimo Isola ha dichiarato: “A distanza di un anno da quel maggio che resterà per sempre una delle pagine più buie della nostra storia, abbiamo bisogno di tenere alta l’attenzione su quei drammatici eventi. I riflettori non devono spegnersi, lo…
Leggi
Le aziende agricole«Un capitolo davvero preoccupante riguarda le aziende agricole colpite dall’alluvione — ha aggiunto il coordinatore di Ravenna di Legacoop Romagna, Mirco Bagnari - perché dallo Stato non è ancora arrivato nulla. Sono invece stati erogati i fondi europei della riserva di crisi UE che portano a circa 150 milioni di euro i fondi giunti al settore primario. Per…
Leggi
Alluvione in Emilia, un anno dopo i protagonisti rivivono il salvataggio simbolo Un anno dopo la drammatica alluvione che ha sconvolto l'Emilia-Romagna, i protagonisti del salvataggio divenuto simbolo di una tragedia colletiva si incontrano nuovamente a Faenza, luogo del soccorso, e rivivono quegli attimi drammatici ma carichi di emozione. "Lo ricordero' per sempre", racconta emozionato il signor Fiorenzo, alla presenza del carabiniere eroe.
Leggi
Somme irrisorie erogate alle imprese, ristori “da zero virgola”, a fronte di una narrazione inaccettabile fatta di annunci di rimborsi al 100%, mentre la realtà è fatta di burocrazia, lentezze e fondi mai arrivati. Sono tanti i conti che non tornano nel processo di ricostruzione del tessuto economico che avrebbe dovuto far seguito all’alluvione del maggio 2023 che mise in ginocchio la Romagna. “Facciamo presto che è tardi” è il grido d’allarme con cui Legacoop ha riunito le proprie…
Leggi
🔊 Ascolta l'audio Nonostante l’alluvione del maggio 2023 abbia avuto a Rimini conseguenze più contenute rispetto al resto del territorio romagnolo, le criticità sono state comunque significative. Ad un anno di distanza, l’amministrazione ha deciso di fare il punto sugli interventi completati e su quelli ancora in corso. Complessivamente sono stati sei i lavori di messa in sicurezza per il ripristino di viabilità e infrastrutture stradali finanziati con oltre 2 milioni…
Leggi
Ci vorrà del tempo perché Faenza torni ad essere quella di prima del 2 maggio 2023, quando si innescò la devastante doppietta di alluvioni, con il picco toccato nella notte fra il 16 e il 17 maggio: con il buio il fiume Lamone, già traboccante, ruppe gli argini in quattro punti nell’abitato urbano. Al doppio ponte tra il centro e il Borgo (foto 1 sotto) i faentini dovranno…
Leggi
Legacoop-Romagna: ricostruzione troppo lenta, gli interventi per famiglie e imprese vanno resi più lineari. I fondi del governo e l'impegno del generale Figliuolo. Il piano anti-dissesto della Regione
Leggi
Negli eventi calamitosi di maggio 2023, Rimini ha avuto conseguenze più contenute rispetto al resto del territorio romagnolo. Ciononostante il forte maltempo ha creato criticità significative, in particolare in alcune zone interne della città. A un anno dall’alluvione sono diversi gli interventi puntuali per garantire il ripristino e la fruizione del territorio. Alcuni di essi sono già stati eseguiti, altri sono in corso di realizzazione o programmati al fine di dare continuità agli investimenti, che…
Leggi
Ce ne sono ancora molte, di ferite aperte, nei quartieri che un anno fa sono stati sopraffatti dalle inondazioni del 3 e del 16 maggio; sono, da una parte, le tante case vuote, spiccano le abitazioni unifamiliari, per le quali sia i ritardi degli indennizzi governativi, sia la loro incertezza, sia la farraginosità delle pratiche (formulate dallo staff del commissario Figliuolo) per accedere ai rimborsi, hanno finora reso difficile avviare i lavori di risanamento e, dall’altra sono le vetrine…
Leggi
Le sue lacrime e l’abbraccio forte con i sindaci davanti alla sua fabbrica, la Eurostoffe- Ritorcitura Rosy a Montemurlo, si ricordano tutti: all’epoca, a due settimane dall’alluvione del 2 novembre, quello di Roberto Giudici è stato uno sfogo per una situazione inimmaginabile, una tragedia che rischiava di mettere in ginocchio la sua come tante altre aziende colpite dal maltempo eccezionale. Oggi, a sei mesi dal disastro, quelle lacrime…
Leggi
«Nelle menti dei cittadini, e anche nelle tasche, l’alluvione è ancora una ferita aperta». La spiega così la sindaca di Bagnacavallo, Eleonora Proni. Perché a distanza di un anno esatto dalla prima alluvione che ha colpito parte dell’Emilia-Romagna il 2 e 3 maggio 2023, prima di quella ancora più catastrofica del 16 e 17 maggio, restano ancora tanti fronti aperti sia nella ricostruzione privata c…
Leggi
«Tutte le persone mi chiedono se il territorio è sicuro. Perché qui ci siamo rialzati da due alluvioni, ma alla terza non ce la faremmo più». Irene Curcio fa da portavoce per gli abitanti di Spazzate Sassatelli, nell’imolese. È una di quelle località che finì sott’acqua già il 2 e 3 maggio dell’anno scorso, per poi tornarci tra il 16 e il 17. A distanza di un anno i fronti aperti sono ancora ta…
Leggi
Pronto? Guardi io abito a Conselice. qua si sta allagando tutto per per il maltempo, è dove si è spaccato l’argine. Aiuto! Pare di sentirle queste voci. Un anno fa come oggi. Arrivano dai nastri delle chiamate di emergenza del 112, conservate dai carabinieri del comando di Ravenna. L’autorità giudiziaria e l’Arma le hanno messe a disposizione del Resto del Carlino: iniziano il 3 maggio, soprattutto a Faenza
Leggi
Da quella sera c’è chi ha ancora le mani impegnate tra calcestruzzo e vernice per ricostruire. Sono passati 6 mesi dall’alluvione dello scorso 2 novembre, quando una tempesta d’acqua causò esondazioni dei torrenti, centinaia di case inondate di fango, imprese devastate dai detriti. Ci furono 8 morti in Toscana. Oggi, in molti attendono soldi sufficienti per sistemare la casa, ricomprare decine di…
Leggi
«Mai più 2 novembre 2023». Gli alluvionati della Toscana adesso si stringono compatti. E lanciano una richiesta: mettere in sicurezza i fiumi, il prima possibile. Lo chiedono a gran voce, al punto che a breve scenderanno in strada. Non più per spalare il fango o accatastare sui marciapiedi i ricordi di una vita demoliti dall’acqua. Ma per una manifestazione. Il 25 maggio residenti, commercianti e…
Leggi
SANT’AGATA SUL SANTERNO (RAVENNA). «Il letto aveva le sbarre», continua a ripetere la signora Giuliana Bordin. È passato un anno. Ma non c’è modo di ricomporre il disastro. «Mio marito non muoveva più le gambe, povero Giovanni. Era invalido, il suo letto aveva le sbarre. E io ero sola in casa, quando l’acqua ha fatto saltare la luce. Nessuno è venuto a salvarlo. Il sindaco non aveva l’elenco dei …
Leggi
Le portò via entrambi i genitori e distrusse l’azienda che dava lavoro a tutti e tre, Lucia Manuzzi, 34 anni, non ha ancora trovato la forza di tornare a vivere nella casa di famiglia, a Ronta, nella bassa cesenate. "Voglio farlo e lo farò, ma non sono ancora pronta. Per ora vivo a casa del mio ragazzo e tiro avanti facendo lavori saltuari" ci dice dopo aver meditato a lungo prima di accettare la nostra richiesta di incontrarla insieme al suo…
Leggi
Per un anno, dall’alluvione di maggio 2023 in Romagna, i cronisti del “Resto del Carlino” hanno seguito le storie di chi ha perso tutto, casa, famiglia, ricordi. A Faenza decine di alluvionati ospitati per undici mesi in un hotel; a Bologna i volontari di Selva Malvezzi, frazione sommersa dall’acqua; a Sant’Agata l’anziana che ha visto il marito allettato morire sotto i suoi occhi; a Cesena la mamma che ha salvato il figlio.
Leggi
A Modigliana, Brisighella e Faenza le prime nuvole nere erano comparse all’orizzonte alla fine di aprile e le prime piogge erano cadute tra il 20 aprile e il primo maggio, giornata di festa, che si trasformò nella vigilia dell’inizio di una sciagura dalla portata secolare. Furono le grandi alluvioni che colpirono la Romagna nel maggio del 2023: per tutta Italia la data simbolo è quella del 16 maggio.
Leggi
Faenza (Ravenna), 1 maggio 2024 – Su una barchetta ci sono tre agenti della polizia provinciale: gli ispettori Sebastiani e Panzavolta e l’assistente Rivani. Attorno a loro il caos delle ore più dure nella città più colpita dall’alluvione: Faenza, in provincia di Ravenna. Dovrebbe essere il quartiere residenziale di via Lapi, con le case indipendenti col giardino che si affacciano sulle mura storiche, ma nella notte tra il 16 e il 17 maggio 2023 è una trappola mortale, un letto che il Lamone si è…
Leggi
