La prima invasione russa dell'Ucraina, iniziata dodici anni fa, è cominciata con l'annessione della Crimea, una penisola nel sud dell'Ucraina di grande importanza strategica che si protende nel Mar Nero. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Da allora l'Ucraina ha ripetuto più volte che, per Kiev, la guerra non potrà dirsi davvero finita finché la Crimea non sarà liberata, riportata sotto la sovranità ucraina e restituita alla sua comunità indigena tatara di Crimea.
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Il senso della guerra è radicalmente cambiato nelle ultime settimane. L'Ucraina, forte di uno sviluppo tecnologico rapido e funzionale, non solo ha rialzato la testa ma sta mettendo in grande crisi l'esercito russo ormai bloccato sul campo e incapace di avanzare. Al punto che gli strateghi di Kiev, tra un colpo a lungo raggio e l'utilizzo di nuovi missili e droni, potrebbero addirittura pensare di riprendersi territori che sembravano ormai irrimediabilmente persi.
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L'ambasciatore russo Paramonov attacca l'Italia e il Colle: "Accuse a Mosca palesi falsità" Duro attacco alle autorità italiane da parte dell'ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov. Durante il discorso ufficiale a Villa Abamelek per la Giornata della Russia – un evento disertato dai principali esponenti politici italiani – il diplomatico ha…
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