BLITZ «IANUS» | Nuovi particolari di Redazione Un boss e la sua passione per gli affari. È il ritratto che emerge dalle indagini condotte dalla polizia nei confronti di Giuseppe Tasca, 52 anni, indicato quale nuovo reggente di Cosa nostra gelese, capace di tenere dritta la barra del clan e dominare i rapporti a volte turbolenti tra le due fazioni: Rinzivillo ed Emmanuello. La Mercedes, la famiglia, le cose belle della vita.
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Caltanissetta – Si chiude il cercho sull’operazione Ianus. Stamattina la Polizia di Gela ha arrestato Angelo Lorefice, 34 anni, sfuggito ieri alla cattura nel corso dell’operazione. L’uomo era destinatario dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Caltanissetta nei confronti di 55 persone, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta, per i reati di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di…
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Cosa emerge dalle indagini della squadra mobile AGRIGENTO – Il suo nome compare nell’elenco dei 72 indagati, all’interno della maxi inchiesta della Procura di Caltanissetta sui clan nisseni. Giuseppe Alaimo, il presidente provinciale della democrazia cristiana di Agrigento, è indagato con l’accusa di traffico di cocaina aggravata dal favoreggiamento alla mafia. Alaimo è stato due volte consigliere comunale ed è attualmente vicepresidente del consiglio comunale di Canicattì
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È il trentaquattrenne gelese Angelo Lorefice, tra i cinquantacinque destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere – a firma del gip Santi Bologna – per le ipotesi , a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di stupefacenti. Ipotesi, ritenute aggravate dalla disponibilità di esplosivi e armi, anche da guerra. Lorefice, in particolare , è accusato di associazione mafiosa , del reato associativo finalizzato allo spaccio e più episodi di cessione di droga.
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C’è anche il presidente provinciale della Dc di Agrigento, nonché consigliere comunale di Canicattì, Giuseppe Alaimo, 29 anni, fra i 72 indagati dell’inchiesta Ianus della Dda nissena, che all’alba di ieri ha portato alla notifica di 54 delle 55 misure cautelari firmate dal gip ed eseguite dalla polizia. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio di droga, con l’aggravante di avere favorito l’associazione…
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Sicindustria Caltanissetta esprime il proprio plauso alla Polizia di Stato che oggi ha eseguito 55 misure cautelari per i reati di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti su ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale nisseno, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura locale. “Ciò che è emerso dall’operazione Ianus – commenta Domenico Lorefice, presidente degli…
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GELA – Finisce la latitanza del 34enne che ieri era sfuggito alla cattura durante la maxi operazione “Ianus” a Caltanissetta. La Polizia di Stato a Gela ha arrestato il “tassello mancante”, nei confronti del quale è stata emanata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari. La stessa misura è stata destinata, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta, alle 55…
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GELA (CALTANISSETTA) – Stamattina la polizia di Gela ha arrestato il 34enne Angelo Lorefice, sfuggito ieri all’arresto nel corso dell’operazione Ianus. L’uomo è stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Gela nei confronti di 55 persone, su richiesta della procura di Caltanissetta, per i reati di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.
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POLIZIA | Stamane di Redazione Gli agenti del commissariato, stamane, hanno tratto in arresto Angelo Lorefice, 34 anni, nato a Vittoria ma vita e residenza a Gela. È il 55esimo arrestato nell’operazione «Ianus». L’uomo, colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Caltanissetta, era sfuggito all’arresto durante la retata condotta dagli agenti in varie province del Paese.
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“Ianus”, mafia e droga: indagato anche il vice presidente del consiglio comunale di Canicattì L’indagine denominata “Ianus” ha portato all’arresto di numerosi individui, inclusi politici locali e presunti affiliati a organizzazioni criminali come Cosa Nostra e la Stidda. Tra gli arrestati figura Giuseppe Alaimo, vicepresidente del Consiglio comunale di Canicattì, indagato per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver…
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BLITZ «IANUS» | Operazione di Redazione C’è anche il presidente provinciale della Dc di Agrigento, nonché consigliere comunale di Canicattì, Giuseppe Alaimo, 29 anni, fra i 72 indagati dell’inchiesta Ianus della Dda nissena, che all’alba di ieri ha portato alla notifica di 54 delle 55 misure cautelari firmate dal gip ed eseguite dalla polizia. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio di droga, con l’aggravante di…
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C'è anche il presidente provinciale della Dc di Agrigento, nonché consigliere comunale di Canicattì, Giuseppe Alaimo, 29 anni, fra i 72 indagati dell'inchiesta Ianus della Dda nissena, che all'alba di ieri ha portato alla notifica di 54 delle 55 misure cautelari firmate dal gip ed eseguite dalla polizia. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio …
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È coinvolto nell'inchiesta della Dda di Caltanissetta AGRIGENTO – Tra i 72 indagati dell’inchiesta Ianus della Dda di Caltanissetta, che ieri ha portato alla notifica di 54 misure cautelari su 55, c’è anche Giuseppe Alaimo, presidente provinciale della Dc di Agrigento e consigliere comunale di Canicattì. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio di droga, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa.
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È coinvolto nell'inchiesta della Dda di Caltanissetta AGRIGENTO – Tra i 72 indagati dell’inchiesta Ianus della Dda di Caltanissetta, che ieri ha portato alla notifica di 54 misure cautelari su 55, c’è anche Giuseppe Alaimo, presidente provinciale della Dc di Agrigento e consigliere comunale di Canicattì. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio di droga, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa.
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L'operazione Ianus mercoledì 13 Marzo 2024 C’è anche il presidente provinciale della Dc di Agrigento, nonché consigliere comunale di Canicattì, Giuseppe Alaimo, 29 anni, fra i 72 indagati dell’inchiesta Ianus della Dda nissena, che all’alba di ieri ha portato alla notifica di 54 delle 55 misure cautelari firmate dal gip ed eseguite dalla polizia. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio di droga, con l’aggravante di avere…
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C’è anche il presidente provinciale della Dc di Agrigento, nonché consigliere comunale di Canicattì, Giuseppe Alaimo, 29 anni, fra i 72 indagati dell’inchiesta Ianus della Dda nissena, che all’alba di ieri ha portato alla notifica di 54 delle 55 misure cautelari firmate dal gip ed eseguite dalla polizia. Alaimo, titolare di una concessionaria di auto, è indagato per detenzione ai fini di spaccio di droga, con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa.
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Ci sono anche alcuni agrigentini tra le 54 persone raggiunte da misura cautelare eseguite ieri dalla polizia in tutta l’isola ed emesse dal Gip del tribunale di Caltanissetta su richiesta della locale Dda. Tra gli indagati Giuseppe Alaimo di 29 anni, consigliere comunale di Canicattì, eletto lo scorso ottobre presidente provinciale della Democrazia Cristiana. La Dda gli contesta di avere acquistato cocaina da un esponente del clan di Gela con la finalità di cederla, favorendo così la mafia
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Settantadue indagati, cinquantaquattro misure cautelari eseguite, perquisizioni e sequestri. Sono gli imponenti numeri dell’operazione Ianus, l’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta ed eseguita ieri dalla polizia di Stato, che ha fatto luce sugli interessi di Cosa nostra e Stidda gelese e su un fiorente traffico di stupefacenti in diverse province siciliane. Anche e soprattutto nell’agrigentino.
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Il presidente provinciale della Democrazia Cristiana di Agrigento, Giuseppe Alaimo, 29 anni, consigliere comunale e vice presidente del Consiglio di Canicattì, è indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta nell’ambito della maxi inchiesta “Ianus” che ha disarticolato, con 55 misure cautelari, i clan di Gela e Caltanissetta che avrebbero gestito vasti traffici illeciti di droga e armi.
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Gela. I punti di contatto erano in diverse zone dell’isola, nelle province di Palermo, Catania, Agrigento e Ragusa. Erano queste le aree di riferimento per piazzare la droga o per acquistarla, spesso anche all’ingrosso. Per gli investigatori che hanno messo a segno l’operazione “Ianus”, sarebbe stata proprio l’attività basata sulle sostanze stupefacenti il core business dei clan di Cosa nostra. Sono stati documentati decine di episodi…
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Il vicepresidente del Consiglio comunale di Canicattì Giuseppe Alaimo, 29 anni, risulta indagato per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa, nell’ambito della maxi inchiesta “Ianus”, l’operazione della polizia di Stato e della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta che è sfociata in 55 misure cautelari facendo luce sulle dinamiche di Cosa nostra e Stidda di Gela
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Il 12 marzo 2024, un’importante operazione di polizia ha sgominato un traffico di droga tra Cosa nostra e la ‘ndrina Longo. L’indagine, denominata “Ianus”, ha portato all’arresto di 54 persone in Sicilia e Calabria. Continua dopo la pubblicità... Calura StoriaDiUnaCapinera Testata RistoroViandante MCDONALDAPP InnovusTelemia stylearredamentiNEW E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A FEDERICOPUBB CompagniaDellaBellezza00 I capi: Giuseppe Tasca, esponente di Cosa nostra gelese, era…
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Il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca: “Mafiosi scarcerati riprendevano le attività” "Uno dei soggetti di maggiore caratura dell'operazione è Giuseppe Tasca, reggente della famiglia Rinzivillo, un individuo che ha scontato decine di anni di carcere. Questo conferma ulteriormente ciò che è stato detto in numerose altre occasioni. Che tranne eccezioni rarissime, da Cosa nostra non si esce perché c'è una subcultura mafiosa e l'orgoglio di appartenervi", ha detto il…
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Fatta luce su Cosa nostra e Stidda gelese e su un fiorente traffico di sostanze stupefacenti in diverse province siciliane. Anche e soprattutto nella provincia agrigentina, in particolare Canicattì, Licata e Racalmuto e la stessa città dei templi, ma anche Palma di Montechiaro. Ed è proprio l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga il principale reato contestato agli agrigentini coinvolti nell’operazione.
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