Nella loro auto diretta a Bondi Beach avevano caricato i fucili per uccidere quanti più ebrei possibile e due bandiere, nere, per testimoniare la loro fedeltà al terrorismo islamico internazionale dell'Isis. Per l'Australia ora è il momento del dolore, con fiaccolate e commemorazioni in tutto il paese, ma anche quello delle indagini e della riflessione. Sulla circolazione delle armi - la cui legislazione, già severa, sarà inasprita - ma anche sui controlli nei…
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Pubblichiamo il testo del messaggio che il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, e Mons. Derio Olivero, Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, hanno inviato a rav Arbib, Presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana, e a Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dopo l’attentato avvenuto a Bondi Beach, in Australia. Esprimiamo dolore e sdegno per il vile attentato che ieri, a Bondi Beach, in Australia, ha insanguinato…
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«Nei momenti di dolore, gli australiani non mancano mai di avvicinarsi l’uno all’altro con un profondo senso di unità e risolutezza», hanno scritto re Carlo III e la regina Camilla nel loro messaggio di condoglianze inviato ieri al popolo di uno dei maggiori paesi del Commonwealth. Il sovrano, capo
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Sarebbero dovuti andare a pescare Sajid e Naveed Akram, gli autori della sparatoria di ieri a Bondi Beach, a Sydney. O almeno, così avevano detto alla famiglia. Usciti di casa, padre e figlio hanno raggiunto invece un appartamento preso in affitto in cui hanno portato il loro arsenale, composto da armi e ordigni rudimentali. Poi, attorno alle 18.45 (le 8.45 in Italia), hanno raggiunto la…
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