La guerra per il controllo delle terre rare continua e si allarga, diventando a tutto campo. Nel settore, finora quasi monopolizzato dalla Cina, stanno infatti irrompendo gli Stati Uniti, consapevoli che la loro industria hi-tech, civile e militare, sarebbe destinata a dipendere da Pechino, se non riusciranno a controllare le forniture di questi elementi chimici. L’accordo per 8,5 miliardi di dollari sottoscritto pochi mesi fa con l’Australia ha creato euforia sui mercati, ma siamo ancora molto lontani da un ribilanciamento dei pesi…
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– “ È un passo concreto e positivo per costruire una resilienza su materie prime critiche dalle quali i paesi occidentali sono quasi totalmente dipendenti. È una questione di sicurezza nazionale a fronte di possibili restrizioni dell’offerta. È importante gestire la domanda interna di materie prime critiche e costruire un’offerta alternativa. Un lavoro che proseguirà a livello di G7 allargato. Un’ulteriore conferma che la sicurezza economica fa parte della sicurezza nazionale ”.
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"E' questione di sicurezza nazionale" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 gen - 'E' un passo concreto e positivo per costruire una resilienza su materie prime critiche dalle quali i Paesi occidentali sono quasi totalmente dipendenti. E' una questione di sicurezza nazionale a fronte di possibili restrizioni dell'offerta". Lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti a margine dell'incontro dei ministri delle Finanze del G7 a…
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I responsabili politici di Stati Uniti e Unione Europea hanno avviato delle iniziative governative in risposta all’esigenza di contrastare il controllo della Cina sulla produzione di auto elettriche, pannelli solari, turbine eoliche ed elettrolizzatori a idrogeno Gli Stati Uniti e l’Unione Europea stanno intensificando gli sforzi per salvaguardare le loro catene di approvvigionamento di minerali critici, con un impulso destinato ad accelerare nel 2026, poiché il controllo della…
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Le terre rare sono diventate uno dei pilastri silenziosi dell’economia globale. Dalle auto elettriche alle turbine eoliche, dagli smartphone ai sistemi di difesa avanzati, questi elementi sono indispensabili per le tecnologie che stanno plasmando la transizione energetica e digitale. Eppure, dietro la loro diffusione capillare si nasconde una realtà geopolitica molto più concentrata di quanto si possa immaginare.
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