– Negli ultimi giorni, la Toscana ha affrontato alcuni disagi per quanto riguarda i rifornimenti di carburante, soprattutto a Prato, a causa di una serie di problematiche logistiche inevitabilmente seguite alla tragedia di Calenzano. In certi casi, ci sono stati dei ritardi nelle consegne che hanno causato dei problemi ai gestori per l’appunto arrivati nei giorni scorsi alla fine delle loro scorte.
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Mantenere nel deposito di via Erbosa a Calenzano solo i silos e i superserbatoi di accumulo di carburante. E spostare di una decina di chilometri, in un’area meno urbanizzata e con un raggio di almeno 7-800 metri semi libero, le pensiline e le strutture per il carico delle autobotti. Collegando questa nuova piattaforma al deposito con un sistema di canalizzazione, sempre sotterranea, come l’oleod…
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C’è anche il piano di emergenza dell’impianto, al centro dell’inchiesta della procura di Prato sulla strage di Calenzano, in cui hanno perso la vita cinque lavoratori e altre 26 persone sono rimaste ferite (alcune in modo grave). È quanto emerge da fonti vicine alle indagini; il documento è stato infatti acquisito ed è già al vaglio degli investigatori. In particolare si cerca di capire se nelle…
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Calenzano, prosegue l’inchiesta. Presto i primi indagati La strage di Calenzano, potrebbero arrivare presto i primi indagati. Sotto accusa le modalità della manutenzione e la gestione della sicurezza. Servizio di Massimiliano Cochi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Un’onda d’urto devastante: Calenzano, crolla il controsoffitto di una concessionaria nell’esplosione
Calenzano (Firenze), 12 dicembre 2024 – Un’onda d’urto devastante. Se già i racconti della tragedia di Calenzano, con cinque morti dopo l’esplosione nel deposito di idrocarburi, sono impressionanti, le immagini che arrivano dalle telecamere di sicurezza delle aziende della zona fanno capire ancora meglio la drammaticità dei momenti della deflagrazione. Il crollo del controsoffitto dentro la concessionaria investita dall'onda d'urto…
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Arriveranno a breve le prime iscrizioni nel registro degli indagati della procura di Prato per la strage al deposito Eni di Calenzano del 9 dicembre, dove un'esplosione ha causato fra i lavoratori nel sito cinque morti e 26 feriti. Mentre gli inquirenti hanno reso noto che sono state già effettuate le autopsie sui resti dei cinque deceduti, e che si procede alla loro identificazione, sotto indagine…
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La Procura di Prato ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, per omicidio colposo plurimo, crollo doloso di costruzioni e rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Agli inquirenti risulta un guasto che causava un malfunzionamento a una linea dismessa da anni, nelle condotte di collegamento tra i silos di stoccaggio, nella parte terminale della linea di carico per le autobotti Nessun sabotaggio.
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Dai primi rilievi tecnici disposti dalla Procura, non è stato trovato esplosivo nel deposito di carburante Eni a Calenzano (Firenze), quindi, è stato escluso che l'esplosione sia da attribuire a un possibile sabotaggio. L'intero deposito Eni è stato posto sotto sequestro al fine di poter svolgere le indagini tecniche necessarie per stabilire le cause dello scoppio alle pensiline di carico delle autocisterne.
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Inomi delle cinque vittime: Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso, Franco Cirelli, Davide Baronti e Gerardo Pepe. Poi il lungo applauso della folla presente, tremila persone secondo i sindacati. Si è aperta così la manifestazione convocata ieri pomeriggio davanti al Comune di Calenzano in ricordo dei morti della strage alla raffineria toscana dell’Eni: c’erano le autorità, i …
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Da un lato la miccia dell’esplosione, che potrebbe essere stata provocata secondo i pm, dalla “chiara inosservanza delle rigide regole previste” e da una “condotta scellerata”: consentire lavori di manutenzione, affidati da Eni a una ditta esterna, Sergen, che potrebbero – è l’ipotesi da verificare – aver innescato la bomba. Una circostanza che, per i …
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'Basta morti sul lavoro', a Calenzano il presidio per le vittime al deposito Eni riempie la piazza Nel pomeriggio il presidio indetto dai sindacati davanti al palazzo comunale. Oggi lutto regionale 1 Visualizzazioni "Al lavoro in sicurezza". Sono le parole che campeggiano fuori dal comune di Calenzano, nella piazza in cui centinaia di persone si sono riunite oggi pomeriggio, due giorni dopo la tragedia avvenuta nel deposito Eni, in questa…
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I distributori Aci a corto di carburante Gli impianti di carburante attualmente senza fornitura sono quelli di via Ippolito Nievo, via del Litorale ad Antignano, via Galileo Galilei a Vicarello e in via Aurelia Sud km.245 a Venturina Aci Livorno comunica che, a seguito del tragico incidente avvenuto a Calenzano e lo sciopero alla raffineria Eni di Livorno di questa mattina, molti degli impianti di carburante a marchio non hanno ricevuto l’ordinaria fornitura.
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