Tra i vari punti della Manovra finanziaria che preoccupano i contribuenti c’è l’ennesima stretta sulle pensioni. Il Governo non è riuscito neanche questa volta a disinnescare la legge Fornero e ha contestualmente eliminato alcuni scivoli pensionistici, lasciando solo Quota 103 e Opzione Donna come alternative anticipate. Intanto l'età pensionabile aumenterà dal 2027, anche se con ritmi ridotti rispetto alle simulazioni e all'adeguamento alla speranza di vista.
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Approfondimenti:
/11/2025 economia Il futuro delle pensioni in Italia: perché il tempo è un alleato cruciale Rocchetti (Moneyfarm): la previdenza complementare è fondamentale per la sicurezza economica a lungo termine nel nostro Paese La previdenza integrativa in Italia stenta a decollare, nonostante siano trascorsi diciotto anni dall'introduzione del "semestre di silenzio-assenso" nel 2007, misura che coinvolse…
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MILANO – Un lavoratore che inizia a versare a 30 anni a un fondo pensione aperto si garantisce per il momento del ritiro (67 anni) un capitale di oltre 130mila euro. Se si muove a 40 anni ne perde 15mila, a 60 vede più che dimezzare la sua prospettiva di gruzzoletto. In pensione due terzi dello stipendio Secondo la recente audizione dell’Upb in tema di manovra, il tasso di sostituzione lordo (ov…
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Dal Trentino passando per Singapore, Regno Unito, Stati Uniti e arrivando in Germania, la previdenza complementare sta diventando sempre di più un’esigenza per cercare di ridurre il peso delle pensioni pubbliche sulle casse degli Stati. Tema che in Italia interessa sempre meno ai cittadini. A metterlo nero su bianco è stata l’ultima indagine dell’osservatorio Edufin presentato da Pictet Asset Management dedicato all’analisi dello stato dell’arte…
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Resta critica la situazione pensionistica in Italia, dal momento che il rapporto pensionati-lavoratori è sempre più sbilanciato, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il numero delle pensioni erogate in alcune regioni ha già superato quello dei lavoratori attivi. In questo quadro la soluzione sarebbe un maggior ricorso alla previdenza integrativa, che però stenta a decollare. "La sostenibilità del sistema pensionistico pubblico è sempre più sotto pressione: spendiamo già oltre…
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Il tema della pensione torna centrale con la Legge di Bilancio 2026 e le ipotesi di iscrizione automatica ai fondi integrativi. Secondo Moneyfarm, a 18 anni dal “silenzio-assenso” del 2007, la previdenza complementare resta fragile: solo il 38,8% dei dipendenti e il 23,7% degli autonomi è iscritto, e ancor meno versa regolarmente. Solo il 23,8% del Tfr generato dal 2007 è stato destinato ai fondi…
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A diciotto anni dall'entrata in vigore del "semestre di silenzio-assenso", che nel 2007 coinvolse più di 5 milioni di dipendenti del settore privato e portò ad un aumento di oltre il 63% nel numero degli iscritti ai fondi pensione negoziali, il secondo pilastro pensionistico fatica ancora a consolidarsi: solamente il 38,8% dei lavoratori dipendenti e il 23,7% degli autonomi risulta iscritto a un fondo pensione; percentuali che si riducono ulteriormente, rispettivamente al 30,5% e al 13,3%, se si considera…
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La pensione è un tema sempre al centro del dibattito in Italia, e non solo di quello politico. Per le giovani generazioni è un miraggio quasi irraggiungibile, ma oramai non è un traguardo certo nemmeno per i lavoratori di lungo corso. Per districarsi lungo questo percorso complesso e incerto, gli esperti di MiaPensione hanno stilato una analisi, condotta su 10mila casi, che mostra quanto sia fondamentale pianificare in anticipo il proprio futuro previdenziale.
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Versare contributi in un fondo pensione può garantire un doppio vantaggio: risparmiare sulle tasse e costruire una rendita futura. Le detrazioni fiscali riconosciute dallo Stato permettono di ridurre l’IRPEF fino a centinaia di euro l’anno, a seconda dei versamenti effettuati e del reddito imponibile dichiarato. Negli ultimi anni il tema della previdenza complementare è diventato sempre più centrale nel panorama economico italiano.
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Filippo Manuelli: “Perché l’Italia deve accelerare” Il sistema previdenziale obbligatorio rappresenta uno dei pilastri fondamentali della coesione sociale di un paese. In Italia, tuttavia, il suo equilibrio è sempre più sotto pressione a causa dei cambiamenti demografici e delle trasformazioni del mercato del lavoro. In questo contesto, la previdenza complementare assume un ruolo strategico non solo per il benessere futuro dei singoli cittadini, ma anche per la stabilità economica complessiva…
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Dopo mesi di discussioni, la principale novità previdenziale per il 2026 riguarda l’aumento graduale dei requisiti pensionistici previsto per il 2027-2028: l’innalzamento, inizialmente fissato a tre mesi nel 2027, sarà suddiviso in due fasi, con un mese in più nel 2027 e due mesi nel 2028. Saranno esclusi dall’incremento i lavoratori impegnati in attività usuranti o gravose, come operatori notturni, facchini, operai…
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# Pensioni in Italia: tra Sfiducia e Ricerca di Sicurezza. Cosa Pensano Davvero gli Italiani? ## Indice 1. Introduzione: la pensione pubblica italiana al centro del dibattito 2. I dati dell'indagine: tra timori e necessità di nuove strategie 3. Fiducia nella pensione pubblica: numeri allarmanti per il futuro 4. Le difficoltà di risparmio per la pensione: il quadro odierno 5. Il ruolo dell’investimento immobiliare nel futuro pensionistico degli italiani 6.
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La preoccupazione per la propria sicurezza economica in età avanzata è in aumento. Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio Look to the Future di Athora Italia in collaborazione con Nomisma, quasi due italiani su tre (62%) ritengono che la pensione pubblica non basterà a mantenere l’attuale stile di vita. Solo il 38% ha deciso di attivarsi concretamente, valutando la sottoscrizione di una pensione complementare o avendo già aderito a uno strumento di previdenza integrativa.
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Il sistema della previdenza complementare «è fermo, e questo deve preoccuparci». Lo ha dichiarato Micaela Gelera, membro del cda Inps, intervenendo all’Edufin Index al Senato. «Le adesioni restano basse, soprattutto tra giovani, donne e autonomi, per carenza di conoscenza e di continuità lavorativa. Serve una scossa: un nuovo periodo di adesione tacita, con libertà di uscita, e un investimento vero in educazione finanziaria e previdenziale.
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Il 62% degli italiani ritiene che la pensione statale non basterà a mantenere il proprio tenore di vita, ma solo il 38% ha sottoscritto o intende sottoscrivere una forma di previdenza complementare. È quanto emerge dalla terza edizione 2025 dell’Osservatorio "Look to the Future" della compagnia assicurativa Athora Italia, realizzata con Nomisma, che fotografa un Paese consapevole dell’insufficienza della pensione pubblica e ancora poco incline a misure alternative.
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