, h. 20:20 Notizie STUDI – Good news su Pil, lavoro, commercio estero. Granelli: “Decisivo il sostegno alla crescita” In questi giorni sono stati pubblicati alcuni dati statistici che delineano una performance positiva per l’economia italiana, pur in un contesto internazionale che rimane complesso, caratterizzato da una frenata del commercio internazionale, acuita dalla crisi in Medio Oriente, e un aumento dei tassi di interesse senza precedenti…
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È una magra consolazione il fatto che il Prodotto interno lordo italiano nel quadriennio 2019-2023 sia cresciuto più della Germania, Francia e Spagna. Una parte significativa dell’incremento della ricchezza nazionale prodotta si è generata anche grazie al doping del Superbonus del 110 per cento. L’effetto dopante dei bonus e Superbonus nel comparto dell’edilizia è svanito (meno 0,6 per cento nel 2023) ed è previsto una contrazione del settore nel 2024 del 8,5 per cento.
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Il nostro paese e l’Europa si trovano di fronte a un bivio: mentre Stati Uniti e Cina continuano a crescere, l’Area Euro è tornata agli andamenti pre-pandemici, caratterizzati da una crescita asfittica. Con l’inflazione che cala, occorrerà capire in che direzione oscillerà il pendolo Il terzo trimestre del 2023, sommato al precedente, ha palesato un rallentamento dell’economia italiana, tedesca e dell’Area Euro.
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Non si parla più di impennate come nel post-Covid, è ovvio, ma il pil italiano regge e conserva il segno positivo: +0,7%. Un buon risultato, considerando le due guerre in corso alle porte dell'Europa, la recessione in Germania e il generale rallentamento dell'Eurozona. “Con l'inflazione che cala verso il target – sottolinea il Fondo Monetario internazionale –, la priorità di breve termine per le banche centrali è un atterraggio morbido, né abbassando i tassi in modo prematuro né ritardando…
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Pesano tassi di interesse e tensioni internazionali, confermare sostegni ai redditi e accelerare messa a terra del Pnrr Crescita debole, ma niente recessione. Come largamente previsto, il 2023 si chiude con una variazione del PIL positiva, ma inferiore – seppure di poco – alla previsione della Nadef, e in decisa frenata rispetto al 2022 e al 2021. A pesare sul quadro economico, oltre alla fine del rimbalzo post pandemico, un contesto internazionale segnato…
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È davvero un brutto periodo per i gufi sinistri: ecco un’altra buona notizia per l’Italia Un’altra buona notizia per l’Italia. Il PIL italiano continuerà a crescere e questo darà nuovo ossigeno alla nostra Nazione. Mentre dall’opposizione continuano a tifare contro l’Italia, la maggioranza agisce e i risultati confermano il lavoro importante intrapreso dal governo Meloni. L’Istat ha certificato un aumento dello 0.7% del Pil.
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Spagna meglio di tutti. Germania e Francia in difficoltà L’economia italiana continua a crescere. Il ritmo è quello dello zero virgola, lontano dai numeri (stupefacenti per quanto inevitabilmente temporanei) del post-pandemia. Eppure, nonostante le due guerre, nonostante la recessione della Germania, nonostante il rallentamento generalizzato dell’Eurozona, il Pil italiano regge e registra ancora un segno più.
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L’economia europea, pur soffrendo di stagnazione e inflazione, ha visto l’Italia superare la media dell’Eurozona con una crescita del Pil dell’0,7% nel 2023 ITALIA. L’Europa continua a sperimentare gli effetti dell’inflazione, e nonostante il rischio di recessione sembri essere stato scongiurato, la stagnazione persiste nell’Eurozona. Tuttavia, emergono segnali positivi per l’Italia nel 2023, con una crescita del Pil dell’0,7%, superiore alla media dell’Eurozona (+0,5%).
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L'economia italiana continua la sua crescita anche nel quarto trimestre del 2023, col Pil ancora in positivo, mentre nell'Eurozona si registra l'ennesima stagnazione. È quanto emerge dai dati Istat sul Prodotto interno lordo italiano, con le stime corrette per gli effetti di calendario e destagionalizzato che, con tre giornate di lavoro in meno rispetto al trimestre precedente, è cresciuto dello 0,2% e dello 0,5% in termini tendenziali.
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Europa, crescita zero. Il Pil resta fermo nel quarto trimestre: è stagnazione. Stime giù per il 2024
La crescita è sempre inchiodata allo zero virgola, ma questa non è una novità. Anzi, per quello che è il contesto geopolitico e dopo il rialzo dei tassi della Bce, dal governo filtra una moderata soddisfazione per le stime preliminari dell’Istat. Nel 2023 il Pil italiano è aumentato dello 0,7% rispetto al 2022 chiuso a +3,7%. Il Fondo monetario internazionale conferma per l’Italia lo 0,7% anche n…
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Le percentuali a due cifre della crescita registrate fino al 2022 in Italia erano il risultato di un «rimbalzo tecnico». Il Pil crollo in maniera clamorosa dell’8,9% nel 2020, ci ha messo due anni per recuperare. E nel 2023, lo hanno attestato ieri l’Istat, l’Eurostat e il Fondo Monetario Internazionale nel suo «outlook» mondiale si è stabilizzata allo 0,7%. Non è un livello pari a quello della Spagna (record +2,5%), ma è una crescita più alta della Germania in recessione (-0,3%) a causa della chiusura dei gasdotti…
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Minuti per la lettura Siamo ancora i primi tra i cinque grandi Paesi europei dal quarto trimestre del 2019 a oggi, ma con il +0,7% del 2023 la crescita acquista di Pil per il 2024 è dello 0,1% e, cioè, niente mentre nel 2023 c’era l’eredità del biennio magico italiano (+12,3%). Per preservare il podio nel 2024/2025 il governo Meloni ora deve fare tutto da solo affinché le imprese tornino a…
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L’Eurozona ha evitato la recessione grazie alla crescita di Italia e Spagna. Nel 2023, secondo l'ultima rilevazione fatta dall’Istat il Pil nazionale è cresciuto dello 0,7%, mentre quello spagnolo del 2,5%. Positivi i dati italiani anche per quanto riguarda il quarto trimestre del 2023, visto che si è fatto registrare un +0,2%, in aumento rispetto allo 0,1% del trimestre precedente. Dati che collocano il nostro Paese tra le giurisdizioni che hanno contribuito positivamente alla crescita dell’Eurozona.
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Pil invariato nell’area nel quarto trimestre dell’anno scorso secondo i dati Eurostat. La Bce si aspettava un rialzo dello 0,1%. L’economia europea è ferma da oltre un anno. Si allarga il divario con gli Usa. Pesa la crisi della Germania, si blocca anche la Francia. Vanno meglio la Spagna e l’Italia grazie anche alla spinta del Superbonus di fine 2023
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L’Eurozona evita la recessione tecnica nel quarto trimestre ma i dati rimangono critici. La Germania ha chiuso il 2023 con il segno meno dopo due trimestri di stallo (recessione tecnica sul dato tendenziale). Italia e Spagna meglio delle attese. IFM rivede le stime di crescita al rialzo grazie a USA e politica stimoli in Cina. Questo e tanto altro nella ricca K Briefing di oggi. Australia, male vendite al dettaglio in dicembre.
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E dei gufi della sinistra - erano per una crescita zero. Invece, oggi l'Istat ha certificato che nel 2023 il Pil dell’Italia, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,7% rispetto al 2022. Un valore superiore a quello dell’Eurozona. Nel quarto trimestre del 2023 il Pil dell’Italia, secondo la stima preliminare, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% in termini tendenziali.
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Nel quarto trimestre 2023 l’economia italiana è cresciuta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% rispetto al quarto trimestre 2022. Un risultato che fa seguito al lieve aumento registrato nel terzo trimestre (+0,1%), e determina una crescita dello 0,7% nel 2023 in termini di valori reali corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati (nel 2023 vi sono state due giornate lavorative in meno del 2022).
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Mentre l'opposizione parla e strepita, la maggioranza agisce e i risultati confermano che quella intrapresa dal governo Meloni è la strada giusta. L'ultimo attestato di "buon lavoro" è arrivato dall'Istat, che ha certificato un aumento dello 0.7% del Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, nel 2023 rispetto al 2022. Si tratta di una stima preliminare, comunque indicativa, relativa al quarto trimestre dell'anno.
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Il Pil in Italia nel 2023 è cresciuto più della media europea e negli ultimi due trimestri dell'anno ha continuano a crescere, mentre nel resto d'Europa il Pil è prima sceso e poi rimasto fermo. Dunque, in un quadro generale complesso, la nostra economia tiene e fa meglio di
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A Milano corrono Stellantis e le banche, naufraga Saipem – L’intelligenza artificiale gioca un brutto scherzo a Taylor Swift e a Microsoft Sorpresa: in un Continente che non cresce, l’Italia fa la parte della lepre. Nel 2023 il Pil del Bel Paese è salito dello 0,7% (+0,5% nell’ultimo trimestre) in netto contrasto con il dato francese (crescita zero negli ultimi due trimestri) e, soprattutto, con la Germania che ha registrato una contrazione dello 0,3%…
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ANSA I dati sul Pil dell'Eurozona sono al centro dell'attenzione per stimare la tempistica del primo taglio dei tassi della Banca Centrale Europea. Nel 2023 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,7% rispetto al 2022, chiuso a +3,7%. Lo rende noto l'Istat precisando che nel 2023 ci sono state due giornate lavorative in meno del 2022 e che i risultati dei conti nazionali annuali saranno diffusi il prossimo 1 marzo.
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