La crisi demografica in Italia assume contorni sempre più definiti, trasformandosi da emergenza temporanea a fenomeno strutturale con profonde implicazioni economiche. Nel Lazio, i dati provvisori riferiti ai primi sette mesi del 2025 mostrano una contrazione delle nascite pari al 9,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo decremento si inserisce in un contesto regionale dove il numero medio di figli per donna è stimato a 1,01…
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Dopo 12 anni di tassi negativi l’Italia torna alla crescita zero, grazie a 440.000 immigrati (144.000 gli italiani espatriati nel periodo: saldo migratorio +296.000 unità) e a un aumento della vita media. Lo comunica l’Istat, certificando il continuo calo della fecondità (1,14 figli per donna) e che nel panorama europeo l’Italia è uno dei Paesi con la più elevata speranza di vita: 81,7 anni per gli uomini e 85,7 anni per le donne.
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Calano le nascite. Non si fanno più bambini. Aumentano le persone sole. Anche senza leggere l'ultimo report Istat relativo ai dati demografici dell'Italia, queste frasi suonano estremamente familiari e dipingono uno scenario quasi apocalittico: cosa ne sarà della società in cui viviamo se le donne non danno più alla luce dei bambini? Se rifiutano il ruolo che per tanto tempo è stato loro affibiato sin dal…
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ANCONA Le Marche rallentano la decrescita demografica, limitando al minimo (0,5 per mille) la perdita di residenti nell'ultimo anno intero censito dall'Istat, il 2025. Siamo scesi a 1.479.832 abitanti al 31 dicembre, 713 in meno rispetto a inizio anno. Un risultato complessivo determinato da dinamiche diverse sul territorio, con città che mostrano segnali di risveglio demografico e altre…
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True Giuliano Zulin Sempre meno figli costano lo 0,9% di Pil l’anno iStock Nuovo calo record delle nascite nel 2025: -3,9% dal 2024. Solo 335.000 bebè. Bankitalia vede nero: con questo trend demografico la performance economica italiana parte con l’handicap fino al 2050. L’Abi va oltre: -30% nel 2080 a causa della perdita di lavoratorisempre meno lavoratori sul mercato. E meno lavoratori significa meno consumi, meno Pil.
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"I dati Istat sul calo delle nascite nel 2025 confermano che anche nel Lazio la crisi demografica è ormai strutturale e non può essere affrontata con bonus o misure assistenziali temporanee". Lo afferma Filomena Maggino, docente di Statistica alla Sapienza Università di Roma e consigliera dell'Osservatorio Vita e Natalità (ONV), commentando i nuovi dati sulla denatalità. "Nel Lazio, secondo i dati…
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Poco più di 1.200 nascite negli undici Comuni del Legnanese nel 2025: lo scorso anno i nuovi nati nel territorio sono stati 1.214, una trentina in più rispetto al 2024 ma pur sempre oltre 800 in meno rispetto ai 2.025 decessi, con il saldo naturale della popolazione residente – ovvero la differenza tra nuovi nati e morti – ancora una volta in rosso. Il quadro emerge dal bilancio demografico dell’Istat che ha aggiornato i dati su natalità e mortalità al 31…
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L’Italia continua a fare sempre meno figli. Ed è una tendenza che non si interrompe: il calo delle nascite va avanti senza sosta dal 2008 e anche il 2025 conferma il quadro. Nell’ultimo anno sono nati 355 mila bambini e bambine - meno di mille al giorno in media - circa 15 mila in meno rispetto al 2024 (-3,9%), che già aveva segnato un nuovo minimo storico. Per ora non si intravedono inversioni di rotta.
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Il Friuli Venezia Giulia continua a invecchiare, del resto l’Italia è il paese europeo con più anziani, ma la popolazione nel complesso resta stabile grazie ai nuovi arrivi. Le nascite calano ancora, secondo l'ultimo report dell'Istat relativo al 2025 sono nati 240 bebé in meno rispetto al 2024. E' il dato peggiore degli ultimi anni e il calo più marcato è quello di Udine. Chi fa figli aspetta sempre più a lungo e ne fa sempre meno, in media poco più di uno a testa.
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Siamo uno dei Paesi avanzati con la speranza di vita più alta. Ma siamo anche tra quelli con la fecondità più bassa, che investono meno su giovani e donne. La prima, una bella notizia, resa possibile, tra l’altro, dal nostro sistema sanitario, dalla dieta mediterranea, dagli avanzamenti nella medicina. La seconda, una cattiva notizia, perché rende esplicito che siamo un paese che svalorizza le sue risorse umane più pregiate.
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In Italia nel 2025 ci sono stati 355 mila nati in meno rispetto al 2024 (-3,9 per cento), il tasso di fecondità è sceso all’1,14 per cento e più di una famiglia su tre (il 37,1 per cento) è composta da una sola persona. Il nuovo report dell'Istat mostra una situazione demografica estremamente negativa per il nostro paese tanto che anche i pochi dati positivi lo sono solo in apparenza: l'Italia è uno dei paesi europei con la più elevata speranza di vita (81,7 anni per gli…
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Che in Italia nascessero pochi bambini già si sapeva. Che la situazione stesse progressivamente peggiorando è invece notizia dell’ultimo report Istat. L’Italia è tra i Paesi con la natalità più bassa in Europa. Inoltre, lo spiega l’Istat, le nascite continuano a calare: 370.000 nel 2024, in forte discesa rispetto a oltre 570.000 nel 2008. Il numero medio di figli per donna è circa 1,18, ben sotto il livello di sostituzione (2,1) con il risultato di una popolazione che…
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Siamo meno di un anno fa, ma teniamo duro. Nell'età ormai avanzata della decrescita demografica innescata dalla denatalità, le Marche limitano i danni registrando nell'ultimo anno intero censito dall'Istat, il 2025, una perdita minima di residenti, scesi a 1.479.832 al 31 dicembre scorso, 713 in meno rispetto a inizio anno. Un calo dello 0,5 per mille che ci colloca in campo lievemente negativo rispetto a una…
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Il calo della natalità in Italia non è più una semplice tendenza, ma una realtà strutturale che si consolida anno dopo anno. Lo confermano gli ultimi dati Istat che accontano un Paese in cui nascono sempre meno bambini, senza segnali concreti di inversione. Una trasformazione silenziosa ma profonda, che sta ridisegnando il volto della società italiana. E non solo. Ma perché le culle vuote aumentano inesorabilmente?, Minimo storico dopo minimo…
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L’Italia non fa più figli. Si aggrava l’inverno demografico L’inverno demografico da anni avvolge il nostro Paese. Ancora in calo le nascite in Italia. Lo scorso anno sono state 355 mila con una diminuzione del 4% rispetto al 2024. Servizio di Nicola Ferrante
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ROMA. Sempre meno nascite, famiglie più piccole e un Paese che invecchia rapidamente. È la fotografia scattata dall’Istat nel bilancio demografico del 2025, che registra un nuovo minimo storico per la natalità in Italia. I nuovi nati sono stati 355mila, con un calo del 3,9 per cento rispetto al 2024, mentre il numero medio di figli per donna scende ulteriormente a 1,14.Un dato che conferma una tendenza consolidata e che, come sottolinea l’Istituto, accomuna diversi Paesi europei.
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Il 2025 segna il nuovo punto più basso della crisi demografica. In Lombardia, secondo i dati Istat diffusi ieri, si sono raggiunti i valori peggiori degli anni Duemila sia per il tasso di natalità, sia per quello di fecondità. Negli ultimi dodici mesi, la caduta libera iniziata dopo quella che i demografi hanno ribattezzato come la “ripresina“ (2005-2010) dalla fine del baby-boom (metà anni ’70) ha raggiunto il livello minimo.
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Record negativo di nascite nel 2025: 355mila bambini, 15mila in meno del 2024. Tasso di fecondità a 1,14, il più basso della storia italiana. L’Italia ha toccato nel 2025 il suo record negativo di nascite dall’Unità d’Italia. Sono nati 355mila bambini, quindicimila in meno rispetto al 2024, che era già stato un anno da dimenticare. Il calo è del 3,9% in un solo anno. Il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna — il più basso mai registrato nella storia del Paese —…
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Diminuiscono le nascite (- 3,9% sul 2024), cala la fecondità (1,14 figli per donna) e l’età media (47,1 anni) ci rende il Paese più anziano in Europa. Il bilancio demografico Istat 2025 è tutto un “segno meno”. E il trend che non si discosta dagli anni precedenti, tanto da apparire ineluttabile. «Ma è sbagliato abituarsi, la situazione è drammatica e bisogna reagire», commenta Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità e ideatore degli Stati Generali della Natalità.
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Pochi. Unici. Senza fratelli e sorelle. In un mondo di anziani sempre più anziani. I bambini in Italia diminuiscono di anno in anno, si svuotano asili, giostre e altalene, un calo inesorabile e velocissimo al di là di ogni catastrofica previsione. Certificazione concreta, plastica e tangibile del fallimento di tutte le politiche di welfare, di quello che sarebbe dovuto essere l’esecutivo del rito…
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Una quota della popolazione in età fertile sempre più ridotta, a causa delle scelte di fecondità delle generazioni precedenti, che a sua volta riduce ulteriormente la propria fecondità. Insieme all’innalzamento della durata della vita e, in minor misura, all’instabilità coniugale, bassa natalità e persistente bassa fecondità sono tra i principali fenomeni all’origine delle altre caratteristiche d…
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