La scorsa settimana gli investitori hanno vacillato, mentre cercavano di superare la crisi che l’intelligenza artificiale probabilmente causerà in tutti i settori industriali a livello globale, con ulteriori difficoltà che potrebbero verificarsi questa settimana. Ma la resa dei conti era prevedibile, ha sostenuto Deutsche Bank in una nota ai clienti questa mattina, perché rappresenta un riaggiustamento di aspettative forse eccessivamente ottimistiche.
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La settimana appena trascorsa è stata l’ennesima settimana sotto il segno dell’AI. Non una novità, ma un’accelerazione. Le preoccupazioni covavano da mesi, ora hanno iniziato a rotolare come una palla di neve che scende a valle e si ingrossa. Più che una bolla AI, è una palla AI. Da un lato il timore che l’intelligenza artificiale possa comprimere margini e modelli di business in interi settori. Dall’altro lo scetticismo crescente sui ritorni dei centinaia di miliardi di dollari di capex…
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Nonostante le aspettative su una nuova era di crescita abbondante, l’AI non compare ancora in modo chiaro nei dati macroeconomici. Lo sostiene Torsten Slok, capo economista di Apollo. In una nota diffusa sabato, Slok ha ricordato una celebre battuta dell’economista Robert Solow negli anni Ottanta, quando i personal computer stavano rivoluzionando l’economia: “Si vede l’era dei computer ovunque, tranne che nelle statistiche sulla produttività”.
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Quale settore verrà martellato sui mercati questa settimana? Gli investitori si affrettano a individuare le società i cui modelli di business sono destinati a essere completamente sconvolti dall'intelligenza artificiale, o quantomeno quelle i cui margini rischiano di essere pesantemente erosi dalla nuova concorrenza.Dopo il software, la caccia si è allargata ai gestori patrimoniali, ai fornitori di dati, alle società di servizi immobiliari e agli operatori dei trasporti.
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MILANO – Quando Wall Street ha paura, l’Europa sanguina. E Piazza Affari di più, se la riduzione dei rischi passa per la vendita dei titoli bancari, più diffusi e brillanti qui che altrove. In una stramba settimana il listino italiano ha perso quasi il 3%, contro l’1% circa dei grandi indici Usa o europei, riflettendo i timori che la distruzione prodotta dall’IA maciulli vari settori dell’economi…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Dopo anni di resistenza a cambiamenti normativi (come la Retail Investment Strategy), il settore della consulenza finanziaria si trova ora a tremare non per una legge, ma per un’accelerazione tecnologica tangibile, ovvero lo tsunami dell’intelligenza artificiale.
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Tra i dipendenti di uno dei principali colossi tecnologici californiani gira una voce che sa di leggenda metropolitana: in mezzo ai tanti investimenti in corso per l’intelligenza artificiale c’è stato anche l’acquisto di alcune motoseghe, utili a difendersi dalle macchine nel caso in cui diventassero pericolose o ingovernabili. Probabilmente non è vero, ma questa vicenda mi è tornata in mente quando ho letto quanto scritto da un programmatore americano, Scott Shambaugh: su Linkedin ha raccontato la sua sorpresa nel…
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Articolo a cura di Avv. Antonella Coccia Il recente round di finanziamento da 15 milioni di euro raccolto da Tuio — startup madrilena sostenuta da giganti come BlackRock e MassMutual Ventures — ha scosso i mercati finanziari. Lanciata nel 2021, Tuio opera senza filiali, senza reti fisiche e senza la struttura pesante delle assicurazioni classiche. La vera scossa è arrivata con l’integrazione diretta del servizio in ChatGPT: un’operazione che, secondo Goldman Sachs, ha…
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Questa settimana i timori legati all'intelligenza artificiale hanno coinvolto anche il settore immobiliare. Soprattutto negli Stati Uniti il Real Estate commerciale ha subito notevoli perdite, colpito dall'abbandono da parte degli investitori di modelli di business ad alta intensità di lavoro, giudicati vulnerabili all'automazione. Vendite massicce hanno riguardano i principali broker del settore come CBRE, Jones Lang LaSalle e SL Green Realty.
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Il settore del software sta vivendo la sua peggiore ondata di vendite in Borsa dai momenti più critici della crisi finanziaria del 2008, ma questa volta il detonatore non è il crollo del sistema bancario, bensì l'intelligenza artificiale. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Negli Stati Uniti il comparto ha perso il 14,5% a gennaio, la sua peggiore performance mensile da ottobre 2008. Le vendite si sono intensificate a inizio febbraio, con un ulteriore calo del 10% in meno di due settimane.
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È stato completamente immotivato il crollo delle azioni di broker e assicurazioni all’indomani della notizia che l’insurtech spagnolo Tuio è pronto a portare le sue polizze (per ora quelle sulla casa) dentro ChatGpt. Ne è convinto il presidente dell’Italian Insurtech Association, Simone Ranucci Brandimarte, che rincara la dose: «Quella notizia avrebbe piuttosto dovuto provocare una crescita delle azioni di compagnie e broker».
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L’intelligenza artificiale ha creato il panico tra i titoli del risparmio gestito. Prima ha colpito i titoli USA Charles Schwab (-8,1%) e Raymond James Financial (-8,5%) che hanno perso più dell’8% nella giornata di martedì 10 febbraio. Poi è stata la volta dei titoli del risparmio gestito e della consulenza italiani: Banca Generali, Fineco, Azimut, Banca Mediolanum che, nella giornata di mercoledì 11 febbraio, hanno perso tra il 2% e il 4%, nonostante i numeri annunciati da tutte le varie realtà.
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