Per giornali e televisione di regime non sta succedendo niente. Nessuna manifestazione di protesta: lo provano le immagini continuamente trasmesse di piazze tranquille. E’ il comportamento dei regimi in crisi: negare la realtà quando sta accadendo. Nel 2003 il ministro dell’Informazione di Saddam Hussein, poi soprannominato “Comical Ali”, annunciò la sconfitta degli americani mentre alle sue spalle le immagini mostravano l’ingresso dei Marines a Bagdad.
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I ritmi serrati e marziali del daf, le melodie malinconiche, i cori, fino all’esplosione trionfale della Sinfonia di Khorramshahr: così la tv di Stato ha scandito le ultime ore del suo palinsesto. La propaganda del regime torna a rifugiarsi nell’epica firmata da Majid Entezami, colonna sonora ufficiale del patriottismo iraniano, riesumata a ogni ricorrenza nazionale e ogni volta che serve raccont…
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«Mi chiamo Nazanin Heidari e sono una studentessa di Scienze politiche all'Università di Messina. A causa della situazione attuale nel mio Paese, non sono più in grado di mantenere la mia normale vita quotidiana e accademica. Purtroppo, non sono in grado di contattare la mia famiglia che risiede in Iran, e non ho informazioni sulla loro sicurezza e benessere . Inoltre, sto provando una preoccupazione significativa per i miei amici; l'ultima volta che ero in contatto con…
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La voce delle donne squarcia come un grido la notte più nera dell’Iran. «Vogliono metterci da parte, da tre anni teniamo testa al regime contestando con la legge sul velo obbligatorio l’intero apartheid di genere e ora che l’epilogo si avvicina i nostri diritti scompaiono dall’agenda della protesta» scrive Niloufar, nome di fantasia come quasi tutti gli altri di questo articolo, in un lungo messa…
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Dopo un ritardo dell’adesione di alcune componenti etniche alle proteste in corso in Iran, anche i sette principali partiti d’opposizione curdi hanno lanciato una chiamata allo sciopero generale per giovedì e venerdì. Non una scelta casuale, ma il segnale di un ingresso consapevole e organizzato in un movimento che aveva preso avvio con rivendicazioni economiche a partite dal bazar di Teheran e che si è rapidamente trasformato in uno scontro politico diretto con la Repubblica…
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“Il regime è davvero molto indebolito, finalmente. È una situazione senza precedenti, dovuta alle ricadute della guerra dei 12 giorni e del raid degli Stati Uniti, ma soprattutto dal tracollo economico”. Shahin Modarres, analista di Iran per l’associazione Itss Verona e l’Università di Tor Vergata, e iraniano della diaspora, è convinto che il futuro più …
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Poco emerge di quanto sta succedendo in Iran, sulle manifestazioni anti regime, tra fuochi in strada, canti e slogan contro Khamenei e lunga vita allo Scià. Nonostante il blackout di internet e un bilancio di decine di morti e migliaia di arresti, il popolo iraniano non si ferma. E torna in piazza per portare avanti una protesta giunta al suo quattordicesimo giorno. Numeri senza precedenti negli ultimi tre anni.
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Migliaia gli arresti. Poliziotti accoltellati, guardie rivoluzionarie che sparano su chi protesta L'Iran in queste ore è nel caos. Le notizie che arrivano bypassando la censura e il blocco di internet, che ormai dura da quarantotto ore, riferiscono di poliziotti accoltellati dai manifestanti, guardie rivoluzionarie che sparano con le mitragliatrici su chi protesta, ospedali al collasso per la ricezione di centinaia di feriti...
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ROMA – Represse col sangue le proteste anti-governative che in Iran dilagano da quasi due settimane, a causa della crisi economica e dall’inflazione, con manifestazioni di piazza, incendi e rivolte. Il regime ha risposto con il blocco quasi totale di internet, migliaia di arresti e con un massiccio dispiegamento delle forze di sicurezza nelle strade. Che, stando a quanto riferito dai medi locali, hanno cominciato a sparare sulla folla.
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Le poche notizie che filtrano dall’Iran parlano di proteste che non si fermano, malgrado la repressione sempre più dura del regime. Il blocco di internet imposto dalle autorità giovedì ha in gran parte isolato i manifestanti dal resto del mondo, ma i video trapelati dal Paese mostrano migliaia di persone nelle strade di Teheran, al grido di “Morte a Khamenei&rdquo…
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Vanno avanti le proteste in Iran contro il regime dell'Ayatollah Khamenei, migliaia di persone sono scese in piazza sfidando la polizia morale, mentre nel Paese si registra un blackout nazionale di Internet. X Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Cecilia Seppia – Città del Vaticano La denuncia arriva dall'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), considerata una fonte attendibile su quanto sta accadendo in Iran dallo scorso 28 dicembre. Le proteste contro il carovita e la crisi economica, represse nel sangue, hanno provocato finora 65 vittime, una stima al ribasso visto che Hrana conta solo quelle identificate, 2.311 invece le persone finite in manette.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Monito della Guida suprema iraniana contro le proteste anti regime che dilagano nel Paese da 13 giorni. «La Repubblica Islamica non cederà di fronte ai sabotatori», avverte Ali Khamenei in un discorso trasmesso dalla tv di Stato, accusando i manifestanti di voler compiacere Donald Trump e affermando che il presidente Usa verrà abbattuto «come tutti i…
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Non ci si accorge subito quando comincia una rivoluzione. Il giorno della presa della Bastiglia, Luigi XVI era a caccia come sempre e quando scese da cavallo sul diario scrisse «niente». Ieri la Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamanei, è comparso come sempre al suo pubblico di donne in chador nero e uomini in grigio. Nelle strade i suoi sgherri tagliano internet, sparano ai manifestanti e li arrestano, eppure Khamenei ha detto che «quel…
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Chi è Reza Ciro Pahlavi, l'erede dello Scià d’Iran che fu costretto a lasciare il suo Paese nel 1979 dopo la rivoluzione islamica Figlio primogenito di Farah Diba e di Mohamed Reza Pahlavi, lo scià detronizzato dalla Rivoluzione islamica del 1979, preparato fin dalla nascita a ereditare il Trono del Pavone, il 65enne Reza vive in un sobborgo vicino a Washington DC. Frequentatore abituale dei caffè…
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