La strada verso l’approvazione dei vini dealcolati è tracciata, ma non è affatto in discesa. Lo certifica la presa di posizione di Assodistil, l'associazione nazionale industriali distillatori di alcoli e acquaviti che, da un lato, ha apprezzato la volontà del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida di chiudere l'iter normativo ma, dall'altro lato, ha puntato il dito su alcuni aspetti che il decreto non affronterebbe.
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Riccardo Cotarella accoglie il decreto sui vini dealcolati: “Siamo pronti a esplorare nuovi mercati"
«Il mondo del vino è chiamato a esplorare nuovi mercati, tra cui quelli che richiedono una dealcolizzazione totale o parziale del prodotto», ha dichiarato ad Ansa Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, all’indomani della presentazione del decreto. Le parole di Cotarella, pronunciate a margine dell’incontro con il ministro dell'agricoltura Francesco Lollobrigida, delineano un equilibrio necessario.
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La bozza di decreto consentirà di fatto la produzione di vini de-alcolati o a basso tenore alcolico. Il provvedimento è stato presentato in una riunione al ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, tra il ministro Francesco Lollobrigida e i rappresentanti della filiera vitivinicola E' stato presentato il nuovo decreto sul vino dealcolizzato. O meglio una bozza di decreto, che punta a consentire di fatto la produzione di vini de-alcolati o a…
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Il mercato del vino italiano sta vivendo una significativa trasformazione con l’introduzione e la regolamentazione dei vini senza alcol o a basso tenore alcolico, noti come “NoLo” (no e low alcohol). Questa evoluzione risponde a una crescente domanda da parte dei consumatori, in particolare tra le giovani generazioni, che mostrano un interesse crescente per stili di vita più sani e un consumo responsabile.
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Dopo mesi di discussioni, lunedì 25 novembre è stato presentato il nuovo decreto ministeriale che disciplina la produzione di vini dealcolati in Italia. Una tematica di crescente interesse per il settore del vino e per i consumatori, a livello internazionale, anche se il tema divide favorevoli e contrari. La cruciale riunione si è tenuta presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, guidata dal ministro Francesco Lollobrigida
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Milano, 27 nov. – “AssoDistil plaude all’iniziativa del ministro mirata a concludere velocemente l’iter normativo che consentirà agli operatori nazionali di poter finalmente produrre anche in Italia un vino senza alcole, evitando l’attuale prassi di esportare vino verso altri Paesi europei in cui la dealcolizzazione è permessa, per poi reimportare lo stesso vino senza alcole per la successiva vendita sui mercati in cui tale prodotto è sempre più richiesto.
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Perché Lollobrigida cede sul vino non vino Negli Stati Uniti lo chiamano NoLo, ovvero vino senza alcol o a basso tenore alcolico, ed è già molto apprezzato dai giovani. In Europa si può produrre e vendere ma l'Italia non si era ancora pronunciata chiaramente in materia. Ora il ministro Lollobrigida ha presentato una bozza di decreto. Ecco cosa prevede, le reazioni delle associazioni di categoria e i numeri del settore Per alcuni potrà sembrare un’eresia ma in Italia si potrà produrre vino senza alcol o a basso tenore alcolico.
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Sarebbe una rivoluzione e apre ottime opportunità per i nostri produttori di vino anche all’estero, dove la normativa è molto più avanti. Per questo il governo corre ai ripari venendo incontro alle richieste delle associazioni vitivinicole che si stanno battendo affinché anche in Italia si possano produrre vini senza alcol, tecnicamente dealcolati, o a basso tenore alcolico. Il ministro competente all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha…
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Il vino senz'alcol, o dealcolato se preferite, s'ha da fare. La bozza di decreto presentata da Lollobrigida è il pollice in su che i produttori stavano aspettando. Il “no” del ministro Lollobrigida al vino senz’alcol era stato categorico, ideologico e – numeri alla mano – anche potenzialmente miope. Non facciamone una questione di salubrità, che “dealcolato” non significa per forza di cose “salutare”, ma piuttosto di innovazione, di ricerca, di – e scusate se è poco, considerando la…
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Arriva il decreto ministeriale del Masaf per la produzione di vino senza alcol o parzialmente dealcolato in Italia. Il decreto, molto dai produttori italiani interessati allo sviluppo di questa nuova tipologia di prodotto, è stato presentato presso il ministero dell'Agricoltura alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida nel corso di una riunione con i rappresentanti della filiera vitivinicola e nasce a seguito del regolamento europeo 2021/2117 che ha introdotto, attraverso una modifica all'allegato VIII del…
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Presentata al Masaf dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la bozza del decreto ministeriale Dealcolizzati che ha lo scopo di regolamentare la produzione di vini Nolo (no e low alcohol) in Italia. Salvo alcuni elementi certamente perfezionabili, Unione italiana vini (Uiv) ritiene che la bozza definisca un quadro normativo chiaro e dettagliato, in grado di tutelare la qualità del prodotto e l’informazione al consumatore.
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Ieri, presso il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, si è svolto un incontro presieduto dal Ministro Francesco Lollobrigida per presentare il nuovo decreto sui vini dealcolizzati. La normativa, frutto di un lavoro di mediazione con la filiera vitivinicola, si ispira al regolamento UE 2021/2117, che ha introdotto la possibilità di ridurre parzialmente o totalmente il contenuto alcolico nei vini, modificando l’allegato VIII del regolamento UE n.
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Milano, 26 nov. – Federvini accoglie con soddisfazione l’esito dell’incontro avvenuto oggi tra le associazioni di rappresentanza del settore vitivinicolo italiano e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel corso del quale è stato presentato il decreto ministeriale per la produzione di vino senza alcol o parzialmente dealcolato in Italia.La nuova misura, attesa dai produttori italiani interessati allo sviluppo di questa nuova tipologia di prodotti, “permetterà di superare” l’attuale…
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Presto il vino senz’alcol o a basso tenore alcolico si potrà produrre anche in Italia. Con la bozza di decreto presentata dal ministro Lollobrigida alla filiera del vino finalmente un chiarimento, si spera, definitivo sul fronte dei vini dealcolati. Un mercato in forte crescita in particolare all’estero ma col quale i produttori italiani non potevano confrontarsi. Nonostante in Europa tali prodotti siano già stati regolamentati in Italia l’attuale impianto…
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Tanto tuonò che piovve. Via libera ai vini deacolati e in etichetta si potrà usare la parola “vino” precisando se sia dealcolizzato in tutto o parzialmente. Dopo tavoli di confronto e discussone, via libera, rinvii e dopo il coinvolgimento del ministero dell’Economia, la vicenda che ruota intorno alla legge che dovrà regolamentare il processo di dealcolazione dei vini – finora vietata in Italia ma permessa in Europa – è giunta a una tappa importante.
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Lollobrigida accelera sui vini dealcolati e fa un passo indietro rispetto alle ultime dichiarazioni (fino all'ultimo mi batterò per nn chiamarli vini). Dopo mesi di stallo – compreso il giallo del doppio decreto conteso tra Masaf e Mef - il ministro dell’Agricoltura ha finalmente convocato la filiera a via XX Settembre per presentare lo schema del decreto che dovrebbe dare il via libera alla produzione di vino no e low alcol anche in Italia
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Roma, 26 nov. – Riunione oggi al Masaf sui vini dealcolati, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida: sul tavolo l’atteso decreto per autorizzarne la produzione. Per il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, presente all’incontro, il segmento dei vini a basso o zero contenuto alcolico presenta margini interessanti di sviluppo per il comparto vitivinicolo Made in Italy, ma va fornito ai produttori un pacchetto di provvedimenti di buon senso che siano in grado di…
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Piace alla filiera, che lo chiedeva da tempo, la bozza di Decreto ( anticipata da WineNews ) che, una volta approvato in Conferenza Stato-Regioni (si spera prima della fine del 2024), consentirà anche ai produttori italiani di produrre vini dealcolati (il testo, che WineNews è in grado di anticipare, in focus). Che potranno chiamarsi così, e non “dealcolizzati”, se l’Ue acconsentirà alla richiesta per questa piccola deroga lessicale che verrà richiesta a…
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