Shock, rassegnazione, rabbia e consapevolezza che il tanto temuto incubo di doversene andare per sempre si è ormai materializzato. Sono queste le sensazioni che emergono parlando telefonicamente con alcuni abitanti in fuga dal Nagorno Karabakh. Alcuni sono a casa a fare per l’ultima volta i bagagli, altri nascosti nei bunker, altri ancora ammassati nell’aeroporto di Stepanakert, adibito a centro …
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In Armenia, nel suo Paese, Henrikh Mkhitaryan è qualcosa di più che un semplice giocatore: è un simbolo, e non solo perché è uno dei più grandi talenti mai espressi dal calcio armeno, forse il più grande in assoluto, ma soprattutto per il suo impegno politico. Da anni, infatti, il centrocampista dell’Inter denuncia ciò che avviene in Nagorno Karabakh, regione autoproclamatasi indipendente nel 1991 che però è contesa da Armenia e Azerbaijan.
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