La Giordania e l'Egitto hanno condannato la decisione di Israele di occupare le aree controllate dalla Siria in una zona cuscinetto pattugliata dall'Onu sulle alture del Golan. "Condanniamo il fatto che Israele sia entrato nel territorio siriano e abbia preso il controllo della zona cuscinetto", ha detto il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi, definendo la mossa una "violazione del diritto internazionale".
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Siria, Israele: presenza delle nostre forze "limitata e temporanea" 09 dicembre 2024 Tel Aviv, 9 dic. - La presenza delle forze israeliane in territorio siriano è una misura "limitata, temporanea", volta a garantire la sicurezza di Israele durante la confusione seguita alla caduta del presidente siriano Bashar al-Assad. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Gideon Saar, in una conferenza stampa tenuta a Gerusalemme
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Siria, bruciato edificio governativo a Damasco Le immagini mostrano un edificio governativo avvolto dalle fiamme a Damasco, mentre i ribelli islamici entrano nella capitale siriana. Secondo le agenzie di stampa russe, il presidente Bashar al-Assad, che ha governato la Siria con pugno di ferro per 24 anni, di cui quasi 14 di guerra, ha trovato rifugio presso la sua famiglia a Mosca. 01:25
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Siria, truppe israeliane avanzano nel Golan: è la prima volta dal '73 09 dicembre 2024 Le forze di terra israeliane sono avanzate oltre la zona smilitarizzata al confine tra lo Stato ebraico e la Siria, in quello che rappresenta il loro primo ingresso esplicito nel Paese dalla guerra del 1973. Il dispiegamento è avvenuto dopo l'operazione lampo dei gruppi ribelli che ha portato alla cacciata del presidente Bashar al-Assad dalla Siria.
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L'esercito israeliano (Idf) ha confermato questa mattina che le sue truppe sono entrate ieri nel territorio della Siria e ha pubblicato su Telegram alcune immagini che ritraggono i soldati durante l'operazione, che è stata effettuata «dalla 5101. unità (Sayeret Shaldag) nella regione siriana dell'Hermon», si legge nel messaggio.
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Assad è fuggito a Mosca dopo la presa di Damasco da parte dei ribelli Jihadisti. Oggi si riunisce il consiglio di Sicurezza Onu La Siria è in mano i ribelli guidati dal gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham che nella notte tra sabato e domenica hanno preso Damasco mentre l’esercito regolare si è arreso senza sparare nemmeno un colpo. Il tutto mentre il presidente Bashar Al-Assad era già fuggito a Mosca.
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"E' un giorno storico per il Medio Oriente: il regime di Assad e' un anello centrale della catena del male di Iran, questo regime e' caduto. Questo e' il risultato diretto dei colpi che abbiamo inflitto all'Iran e a Hezbollah, i principali sostenitori del regime di Assad. Questo ha creato una reazione a catena in tutto il Medio Oriente di tutti coloro che vogliono liberarsi da oppressione e tirannia".
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Benjamin Netanyahu celebra la caduta del regime di Bashar al Assad e lo fa dal confine tra Israele e Siria. "Questo è un giorno storico nella storia del Medio Oriente. Il regime di Assad è un anello centrale dell’asse del male dell’Iran, questo regime è caduto", ha detto il premier israeliano. Che poi ha sottolineato come il collasso di Assad sia "il risultato diretto dei colpi che abbiamo inferto all’Iran e a Hezbollah, i principali sostenitori del…
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Introduzione Al termine di una rapida avanzata, i ribelli jihadisti in Siria hanno preso il controllo della capitale Damasco e hanno annunciato la fine del regime di Bashar al-Assad. La situazione è in continua evoluzione ma gli analisti si interrogano ora sui possibili riflessi nello scenario mediorientale. E in molti si chiedono quali potrebbero essere le conseguenze per Israele
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