A breve il campo largo potrebbe non esistere più. Tramontata la candidatura di Domenico Lacerenza, oculista lucano individuato da Giuseppe Conte ed Elly Schlein come guida della coalizione in Basilicata, ora ognuno potrebbe correre per conto suo. Uno scenario catastrofico per un'opposizione che si era riscoperta inaspettatamente unita dopo la vittoria a sorpresa in Sardegna. Ma già la sconfitta in Abruzzo aveva dato i primi segnali che il giochino era di nuovo prossimo alla…
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Non ci sarà alcun campo largo in Piemonte, ognunoper la propria strada. E lo stesso può capitare anche in Basilicata. L’intesa (ri)trovata tra Partito Democratico e Movimento Cinquestelle in Sardegna prima e in Abruzzo (qui con l’aggiunta anche dei “centristi”) rischia di sfumare già nelle prossime due regioni attese al voto. In Piemonte, dove le urne aprono l’8 e il 9 giugno (election day con le Europee), il divorzio è già certo.
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– “Sul programma ci potrebbero essere le condizioni per un’intesa con Vito Bardi". Parola dell’ex governatore dem della Basilicata e attuale plenipotenziario di Azione, Marcello Pittella. Che, nel pieno di un’intensa giornata di trattative, considera "difficile" che il tavolo del centrosinistra si sblocchi a causa dei vincoli imposti da Pd e 5 Stelle nazionali. Il leader di Azione, Carlo Calenda a Napoli per la presentazione del suo…
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POTENZA POTENZA. E' durata poco la candidatura del medico Domenico Lacerenza come candidato governatore della Basilicata del "campo largo" con Pd e M5S. Dopo che si è sfilata Azione, il medico oggi ha annunciato la rinuncia alla candidatura. Lacerenza era sostenuto da Pd, M5S, Avs e + Europa. "Dopo un'attenta riflessione - scrive in una nota - voglio comunicare la mia rinuncia alla candidatura a presidente della Regione Basilicata
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ROMA. In Sardegna è stato “campo largo”, in Abruzzo “larghissimo”, ma in Basilicata sembra ormai un campo di battaglia quello delle opposizioni alla destra. Nemmeno la scelta dell’oculista Domenico Lacerenza come candidato presidente è riuscita a riportare la calma tra le forze di centrosinistra e anche ieri è stato un susseguirsi di riunioni per cercare di uscire da un caos che rischia di compro…
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GRAMMA Nessun passo indietro del candidato del centrosinistra in Basilicata, dove si vota il 21 e 22 aprile, nessun ripensamento da parte dei partiti, nonostante le spinte che vengono dai livelli locali. Centrosinistra ancora nel caos, ma Pd e M5s confermano l’accordo su Domenico Lacerenza, «candidato a sua insaputa», ironizza Carlo Calenda, pomo della discordia, tenuto fuori dall’intesa. «Perché dovremmo cambiare?», si chiede Giuseppe Conte
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Il Movimento 5 stelle, il Partito democratico e il resto del centrosinistra in Basilicata appoggeranno Domenico Lacerenza alle regionali del 21 e 22 aprile. Azione di Carlo Calenda invece si è tirato fuori, e potrebbe sostenere il centrodestra del presidente uscente Vito Bardi o proporre un suo candidato, l'ex governatore Pittella.
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«Perché dovremmo cambiare...». Lo dice il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a margine dell’incontro «Sovranità e politica» rispondendo a chi chiede se il candidato del centrosinistra alla Regione Basilicata resterà Domenico Lacerenza. «No, non voteremo Domenico Lacerenza. No, per due motivi: per il veto del M5s nei nostri confronti, e poi perchè è stato preso e catapultato» in politica.
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(Adnkronos) – Caos totale nel centrosinistra in Basilicata in vista delle elezioni regionali 2024 in programma il 21 e 22 aprile. L’oculista Domenico Lacerenza ha rinunciato alla candidatura alla presidenza della Regione. A pochi giorni dalla chiusura delle liste, tutto viene rimesso in discussione. Pd e Movimento 5 Stelle tentano in extremis di trovare una quadra – i contatti sono in corso – ma “alla luce della situazione, non escludiamo di correre da soli”, fanno…
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