Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano “sono morti combattendo”. È la rivendicazione, contenuta in volantini e comunicati dei movimenti anarchici, relativa alle attività dei due trovati morti dopo il crollo del casolare al parco degli Acquedotti di Roma. L’ipotesi è che stessero lavorando alla preparazione di un ordigno artigianale da usare per un attentato nei giorni successivi. Gli investigatori stanno indagando per scoprire…
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“Sara e Sandro sono morti in azione, sono morti combattendo”. È così che si legge in un passaggio del documento comparso online e firmato da un numero elevato di sigle anarchiche locali, tra cui il Circolo Anarchico “La Faglia” di Foligno al quale pare fosse legata Sara Ardizzone. Insieme a Sandro, Alessandro Mercogliano, è morta mentre pare fabbricasse una bomba instabile ad alto potenziale in un casolare a sud di Roma, probabilmente da utilizzare entro pochi…
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"La nostra vendetta sarà terribile", "Morte agli oppressori", "Acab", "Odio lo Stato", "Carabinieri tutti appesi". Sono queste alcune delle scritte in nero e in rosa apparse stanotte alla fermata Marconi della metro B di Roma accompagnata da firme riconducibili al mondo anarchico. Sul posto, allertati poco prima della mezzanotte dalla centrale operativa Atac, sono intervenuti i carabinieri della stazione…
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Anarchici morti a Roma, la bomba serviva per un grosso attentato Anarchici morti a Roma, la bomba serviva per un grosso attentato In questa puntata: la riforma della Giustizia e il "SI" dell'ex giudice della Corte Costituzionale Sabino Cassese. Approfondimento a cura del Tg4 sui principali fatti del giorno. I prezzi dei carburanti stanno salendo rapidamente e le famiglie sono sotto pressione Dibattito quotidiano sui fatti salienti della giornata.
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Anarchici morti a Roma: Mercogliano, l'uomo già nel mirino per il furto moto nell'attentato Adinolfi
Nel passato di Alessandro Mercogliano figura anche l’indagine sull’attentato al manager di Ansaldo Energia Roberto Adinolfi, gambizzato a Genova il 7 maggio 2012 da Alfredo Cospito e Nicola Gai. L’anarchico, morto ieri a Roma insieme alla compagna Sara Ardizzone – secondo gli inquirenti mentre stavano confezionando un ordigno – era stato sospettato di aver rubato e occultato lo scooter utilizzato per l’agguato.
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L’esplosione del casale di Roma ha attivato un nuovo campanello d’allarme: pare che gli anarchici stessero preparando un ordigno, probabilmente per un attentato. Se questo venisse confermato, vorrebbe dire che si sta aprendo una nuova stagione del terrore o, forse, che si è già aperta. Erano entrambi identificabili come appartenenti al cosiddetto “gruppo Cospito”, legato all’anarchico che si trova attualmente al 41-bis, ed erano entrambi già finiti a…
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Il giorno dopo l’esplosione al Parco degli Acquedotti proseguono le indagini su Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti nel crollo del casolare dove, secondo gli investigatori, stavano preparando un ordigno. Le perquisizioni della Digos e l’allargamento dell’inchiesta alla rete anarchica sono il naturale fronte investigativo. Nella notte gli agenti hanno eseguito cinque accessi in appartamenti riconducibili…
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– Nei vicoli di Foligno, 55mila abitanti nel cuore dell’Umbria, c’è un circolo dove i propri rappresentanti preferiscono “aprire faglie anziché costruire ponti”. Si chiama proprio così, La Faglia, ed è il quartier generale di uno dei gruppi anarchici più conosciuti e temerari d’Italia. Pagano regolarmente l’affitto, organizzano incontri e riunioni e sono vicini al gruppo di Alfredo Cospito, l’anarchico condannato in via definitiva per…
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Per le due vittime trovate in un edificio diroccato al Parco degli Acquedotti si segue la pista anarchica. Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone erano infatti legati al gruppo di Alfredo Cospito, l'anarco-insurrezionalista detenuto al 41 bis. Dalle prime verifiche sembra che i due stessero fabbricando un ordigno artigianale. Sotto la lente logistica ed eventuale filiera che ha fornito esplosivo ascolta articolo Dopo la morte di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone…
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