La strage non è un evento naturale. È il prodotto di scelte precise: esternalizzare le frontiere, delegare a Paesi terzi la gestione della violenza, trasformare il soccorso in un fastidio politico Il ciclone Harry ha fatto quello che le politiche europee cercano da anni: cancellare le persone senza lasciare traccia. Almeno mille, dicono oggi le ong, mentre il conteggio ufficiale si ferma a 380 dispersi.
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Approfondimenti:
Secondo le testimonianze raccolte, tra il 14 e il 21 gennaio 2026 dalle spiagge tunisine sono partite diversi natanti sulla rotta Sfax-Lampedusa. Queste imbarcazioni "si sono perse durante alcune delle condizioni più pericolose registrate da vent’anni a questa parte in mare”. Ruotolo (Pd) presenta una interrogazione alla Commissione europea, Orfini (Pd) chiede chiarimenti al ministro Piantedosi “Si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo…
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"Mille migranti potrebbero essere dispersi in mare dopo il passaggio del ciclone Harry nel Mediterraneo". È l'allarme lanciato da Mediterranea Saving Humans, sulla base di nuove nuove testimonianze raccolte da Refugees in Libia e Tunisia. Per l'organizzazione non governativa "si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte di questa zona marittima ma - denuncia la presidente della ong, Laura…
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Oltre 31mila migranti morti in mare dal 2014, 1.300 minori. Focsiv denuncia politiche restrittive e chiede di superare il Memorandum Italia-Libia. Serve un’Agenzia delle migrazioni, nuove leggi sulla cittadinanza e flussi regolari. In gioco, dice l’Ong, c’è l’umanità, ma anche il futuro economico e demografico dell’Italia e dell’Europa Foto Calvarese/SIR Ancora si muore nel Mare Nostrum, ancora naufragi.
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A dare l’allarme è Mediterranea Saving Humans, ONG impegnata nel salvataggio delle persone che attraversano il Mediterraneo nel tentativo di arrivare in Europa. I morti a seguito del ciclone Harry, tempesta di eccezionale violenza che nelle scorse settimane si è abbattuta sulle coste del nostro Paese, potrebbero essere oltre un migliaio. Se il numero fosse confermato, si tratterebbe della più grande tragedia avvenuta in quest’area negli ultimi anni.
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Potrebbero essere mille e non 380 come inizialmente suggerito dagli allarmi e dagli Sos lanciati dal mare durante i giorni del ciclone Harry. Ad annunciare l’aggiornamento del terribile bilancio é Mediterranea Saving Humans, sulla base di nuove testimonianze raccolte da Refugees in Libia e Tunisia. «Si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte del Mediterraneo centrale e i governi di Italia e Malta tacciono e non muovono un dito»…
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"Potrebbero essere mille le persone disperse in mare durante il ciclone Harry". Lo sostiene Mediterranea Saving Humans, sulla base di nuove testimonianze raccolte da Refugees in Libia e Tunisia. "Si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte del Mediterraneo centrale e i governi di Italia e Malta tacciono e non muovono un dito" denuncia la presidente Laura Marmorale.
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Dietro il ciclone Harry, che ha devastato Sicilia, Sardegna e Calabria, ci sarebbero vittime che non sono state ancora contate. Le vittime del mare, partite dalle coste nordafricane e mai arrivate a destinazione. A renderlo noto è l’associazione Mediterranea Saving Humans, attiva nel Mediterraneo nel monitoraggio e nel soccorso dei migranti. La strage Fino ad ora, una sola era stata la comunicazione ufficiale dell’Autorità marittima…
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Ramadan Konte, giovane uomo della Sierra Leone, è l'unico sopravvissuto al naufragio di una delle almeno otto barche finite in fondo al mare nei giorni dell'uragano Harry. A bordo di quella su cui viaggiava Konte c'erano 47 persone, fra cui suo fratello, sua cognata e il nipote. L'uomo è stato trovato da una nave mercantile, arrivata poi a La Valletta, mentre si teneva disperatamente aggrappato a un relitto del barcone su cui aveva viaggiato.
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– Dopo il passaggio del ciclone Harry nel Mediterraneo centrale, resta incerto il bilancio delle persone disperse in mare lungo la rotta tra la Tunisia e l’Italia. Le autorità parlano di almeno 380 dispersi, ma diverse organizzazioni non governative ritengono che il numero reale possa essere significativamente più alto. Secondo le testimonianze raccolte dalla rete Refugees in Libya e rilanciate da Mediterranea Saving Humans, nei giorni della tempesta sarebbero partite…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] «Potrebbero essere mille le persone disperse in mare durante il ciclone Harry». Lo afferma, in una nota, Mediterranea. “Si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte del Mediterraneo centrale e i governi di Italia e Malta tacciono e non muovono un dito”, denuncia Laura Marmorale, presidente di Mediterranea…
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La Guardia costiera aveva parlato di 380 dispersi. Ma secondo le ong “porebbero essere almeno mille le persone spinte in mare nei giorni del ciclone Harry e mai arrivate sull’altra sponda del Mediterraneo”. “Si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte del Mediterraneo centrale e i governi di Italia e Malta tacciono e non muovono un dito”, denuncia Laura Marmorale di Mediterranea Saving Humans, sulla base delle testimonianze raccolte da…
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«Potrebbero essere mille le persone disperse in mare durante il ciclone Harry». Lo sostiene Mediterranea Saving Humans, sulla base di nuove nuove testimonianze raccolte da Refugees in Libia e Tunisia. «Si stanno delineando i contorni della più grande tragedia degli ultimi anni lungo le rotte del Mediterraneo centrale e i governi di Italia e Malta tacciono e non muovono un dito», denuncia la presidente Laura Marmorale.
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Il ciclone Harry ha devastato la baraccopoli di contrada Ciappe Bianche a Paternò in provincia di Catania. Una ventina di migranti sono stati ospitati nelle chiese di Sant’Antonio e di San Francesco all’Annunziata. Quello che c’era è stato spazzato via o comunque non è più utilizzabile. Del loro ciclone non si è parlato e ancora una volta questa gente sembra risucchiata nel vortice del dimenticatoio.
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Cagliari. La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha accolto lunedì sera, insieme al sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nell’ambito di una giornata di lavoro dedicata al sostegno alle imprese sarde colpite dal ciclone Harry e al rafforzamento degli strumenti a favore dell’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale.
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