Mario Draghi, sul palco del Meeting di Rimini, ha scelto un bersaglio preciso senza mai nominarlo: l’Europa di Ursula von der Leyen. L’ex presidente della Bce non si limita a denunciare la fragilità strutturale dell’Unione, ma punta il dito contro l’incapacità dell’Ue di incidere sulle grandi crisi degli ultimi anni. La sua frase chiave è lapidaria: “Il 2025 è l’anno in cui evapora l’illusione della Ue di contare”.
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Convenzione Stadio-Clinica a Terni: il ricatto di Bandecchi che mette a rischio le finanze pubbliche
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