Ventotto punti ora scesi a diciannove. Una scadenza, quella del 27 novembre, giorno di Thanksgiving in America, spostata (forse) un po' più in là. Ultimatum lanciati via social, rimpiazzati il giorno dopo da toni più concilianti. Un segretario di Stato, Marco Rubio, che fa sapere a un gruppo di senatori Usa che l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, si è praticamente fatto dettare il piano di pace per l'Ucraina dalla sua controparte russa Kirill…
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Approfondimenti:
Il piano di pace preparato da Trump e Putin è una resa senza (quasi) condizioni per l’Ucraina ma è realistico. Quello dell'Ue invece non ha possibilità e i russi presto arriveranno a Kiev Siamo arrivati alla resa dei conti: l’Ucraina ha perso una guerra che non poteva vincere, come anche i bambini potevano capire fin dall’inizio. Questa guerra è iniziata come scontro tra due imperi e ora America e Russia si sono messi d’accordo per spartirsi l’Ucraina.
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Da quasi quattro lunghi e interminabili anni l’Ucraina combatte con coraggiosa dignità contro un nemico, quello russo, che avrebbe voluto replicare la stessa logica sovietica dell’Ungheria nel 1956 e della Cecoslovacchia nel 1968: invadere un Paese in pace, marciare su Kiev, rovesciare un governo legittimo e imporre un Quisling, un fantoccio qualunque, prono a qualsiasi richiesta di Mosca. Questo, grazie alla determinazione ucraina e alla sua innegabile capacità di Zelensky di tessere efficaci relazioni internazionali (anche con un personaggio non…
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GUERRA D'UCRAINA Le delegazioni di Stati Uniti, Ucraina, Regno Unito, Francia e Germania si sono riversate a Ginevra (Svizzera) per discutere del piano in 28 punti messo a punto da Washington per la cessazione dei combattimenti nel paese sarmatico-eusino e una pace duratura in Europa. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto modo di discutere con il consigliere presidenziale ucraino Andrij Jermak – fedelissimo del presidente Volodymyr Zelensky e vero uomo forte di Kiev –…
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