«Quando ho saputo quanto accaduto a Sara Piffer ho avuto un colpo al cuore. Un dolore immenso, sono scoppiata a piangere: per me è come fosse stata una figlia. Sara aveva la stessa età della mia Alice, stessa grande passione per la bici, in più hanno corso assieme nello stesso team Velosport Mezzocorona per un periodo. Non riesco a darmi pace…». Mamma Katia Widmann non riesce a trattenere l’emozione al telefono.
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Approfondimenti:
Christian racconta gli ultimi momenti assieme alla sorella Sara Piffer. Il 20enne trentino era assieme alla sua sorella minore quando è stata investita e uccisa da un 70enne che per fare un sorpasso ha invaso la loro corsia e l'ha travolta. Lui se l'è cavata con ferite lievi, ma ha vissuto un momento terribile, assistendo alla morte della 19enne con la quale fino a poco prima scherzava e condivideva una grande passione.
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Una Volkswagen guidata da un settantenne che ha fatto un sorpasso che non avrebbe dovuto fare. L’auto ha sfiorato Christian e ha preso in pieno Sara Piffer, la sorella. Un frontale spaventoso. «Ho sentito un rumore secco. Mi sono voltato, sono corso da mia sorella – racconta oggi su Repubblica il ragazzo a Rosario Di Raimondo -. Ho capito che non c’era niente da fare. All’inizio ho sentito tanto odio verso quell’uomo.
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«Noi stiamo sempre attenti papà, dobbiamo solo sperare che lo siano anche gli altri». Con queste parole venerdì mattina Sara Piffer ha salutato il padre, Lorenzo, prima di uscire insieme al fratello Christian per allenarsi in bici. Era consapevole del pericolo, ma anche «prudente», come la descrive il papà al quotidiano l'Adige. E invece per…
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Sognava di diventare la regina del ciclismo italiano e per questo aveva chiesto a mamma Marianna e papà Lorenzo un anno sabbatico per provare a diventare una campionessa. Sara Piffer, trentina di Palù di Giovo, dove è nata e cresciuta la più grande dinastia del ciclismo - quella dei Moser - dopo aver conseguito la maturità scientifica aveva deciso di fare un all-in su due ruote. Ieri il suo sogno è svanito in un attimo: attorno a mezzogiorno, con il sole che illuminava la valle dei Colleri, una macchina…
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Incredulità, che sfocia in rabbia, un sentimento difficile da controllare nelle ultime ore per Maurizio Fondriest, che era particolarmente legato alla famiglia Piffer, lui che da qualche anno seguiva in prima persona la carriera dei fratelli del pedale Christian e Sara. «Ho parlato con Christian, mentre ascoltavo il suo racconto mi si è raggelato il sangue - spiega Fondriest -. Conosco quella strada, mentre mi spiegava l'accaduto mi sono detto "non è…
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«Ci stavamo allenando insieme e proprio qualche istante prima mi ha detto: “Adesso, dopo un’ora di allenamento devo fare una salita di due o tre chilometri. Dai, andiamo su fino a Fai della Paganella”. Eravamo contenti, andavamo verso la salita e poi è successo…». In un momento di inimmaginabile dolore, è incredibile quanta forza e coraggio ci siano nelle parole di Christian Piffer, fratello maggiore di Sara, la…
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L’ennesima tragedia sulle strade colpisce al cuore il mondo del ciclismo. A perdere la vita, una giovanissima. Sara Piffer aveva appena 19 anni ed era una promessa azzurra. È stata investita da un’auto a Mezzocorona, in Trentino, verso le 11.30 di ieri. Originaria di Palù di Giovo, in valle di Cembra, dopo gli esordi alla Velo Sport Mezzocorona, Piffer aveva iniziato a correre per la Mendelspeck, con la quale l’anno scorso era riuscita a vincere a Corridonia (Macerata) e a…
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Ha colpito il cuore anche di Corridonia la tragica scomparsa della promessa del ciclismo, la 19enne trentina Sara Piffer, travolta da un’auto mentre si allenava lungo una strada interna tra Mezzocorona e Mezzolombardo. Con lei il fratello Christian, agonista negli under 23 che ha riportato ferite non gravi. Sara Piffer era prossima a iniziare la seconda stagione nella massima categoria del ciclismo femminile con il Team Mendelspeck Ge-Man di Pineta di Laives
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