Lutto cittadino domani a Palermo, per i funerali di Paolo Taormina, il giovane ucciso sabato notte davanti al suo pub in via Spinuzza. «Il sindaco Roberto Lagalla ha disposto per la giornata di domani, giovedì 16 ottobre 2025, il lutto cittadino in memoria di Paolo Taormina, il giovane ucciso in via Spinuzza - si legge in una nota - Per la circostanza, quale ulteriore tangibile segno di partecipazione, i palazzi comunali esporranno le…
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Rafforzare la sicurezza a Palermo in modo immediato e strutturale. È questo l’obiettivo condiviso al termine dell’incontro che si è tenuto oggi al Viminale tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, alla presenza del capo della Polizia, Vittorio Pisani. Nel corso della riunione è stato confermato l’impegno del ministero dell’Interno a…
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Vigilanza rafforzata, a Palermo in tre zone della movida. Sarà il prefetto Massimo Mariani, con proprio decreto, a disporle. Dalla prossima settimana saranno assegnati anticipatamente alla questura 24 agenti della Polizia di Stato, tre ispettori e un funzionario, nell'ambito del complessivo rafforzamento degli organici annunciato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi nel corso della riunione del Comitato dello scorso 6 agosto.
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“Mi sto recando al Viminale per incontrare col sindaco di Palermo il ministro Piantedosi per fare il punto sulla sicurezza a Palermo“. Le parole del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in un post su Facebook
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Sarebbero stati in due a colpire Paolo Taormina, il ventunenne ucciso nella notte tra sabato e domenica in via Spinuzza, a pochi passi dal teatro Massimo. Mentre Gaetano Maranzano, 28 anni, ha confessato di avere sparato, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su un altro giovane dello Zen, amico dell’indagato, che avrebbe preso parte all’aggressione e colpito per primo la vittima con una bottiglia.
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L'omicidio viene contestato dalla Procura con l'aggravante dei futili motivi PALERMO – È successo tutto in un minuto. Alle 02:50 della notte fra sabato e domenica scorsi c’è una lite nella parte esterna del pub “O Scrusciu”. Un uomo prende a schiaffi un cliente. Paolo Taormina esce dal locale e si avvicina a chi sta litigando “verosimilmente con l’intento di sedare gli animi e capire cosa stesse accadendo”.
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/10/2025 06:00:00 200 euro. Massimo 300. Basta questo oggi a Palermo per comprare una pistola. Solo 200 euro. E’ il prezzo della paura, il costo di una vita. Basta poco per armarsi, per decidere chi deve vivere e chi no. L’ha sfoderata come se nulla fosse, sabato notte, Gaetano Maranzano. Poi ha fatto fuoco, un colpo alla fronte a Paolo Taormina, 21 anni. Un gesto rapido, spietato, che ha riaperto ferite antiche e mostrato il volto oscuro di una città dove la violenza è diventata quotidiana.
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Un ragazzo è stato ucciso per aver difeso un altro. Palermo si è indignata. Ma poi? Dopo le lacrime, le fiaccolate e il lutto cittadino, sono tornate le solite parole: “Serve l’esercito”, “Più sicurezza”, “Mai più”. Frasi che suonano stanche, vuote, scollegate dalla realtà di una città che continua a ignorare le sue ferite più profonde. Le periferie dimenticate Mentre si invoca l’intervento militare nel centro storico, le periferie restano abbandonate: Quartieri come Zen…
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La confessione del 28enne in carcere per l'omicidio del 21enne che cercava di sedare una rissa davanti al suo locale. La storia dei messaggi alla compagna e le provocazioni: cosa ha raccontato agli inquirenti dopo l'arresto «Quattro mesi fa scriveva a mia moglie con profili falsi su TikTok e Instagram, poi ho saputo che era lui»: comincia così la confessione, lunga 8 pagine, di Gaetano…
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La parole del reo confesso dell'omicidio: "Mi parlava in maniera agitata, mi ha rimproverato. Abbiamo litigato e gli ho sparato" "'Non mi stuzzicare perché lo sai che ce l’ho con te'. Lui se n'è fregato e mi parlava in maniera agitata, mi ha rimproverato. Abbiamo litigato e gli ho sparato". Ecco la confessione di Gaetano Maranzano, il 28enne palermitano, reo confesso dell'omicidio di Paolo Taormina, il 21enne ucciso sabato notte davanti al suo pub.
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Omicidio Palermo, il papà di Paolo: “Voglio incontrare l’assassino” "Voglio chiedergli perchè ha ucciso mio figlio", dice il papà di Paolo Taormina, il 21enne ucciso da Gaetano Maranzano PALERMO – “Voglio che la magistratura mi autorizzi ad incontrare Gaetano Maranzano: voglio incontrare questa persona e chiedergli perché ha ucciso mio figlio“. A parlare è Giuseppe Taormina, padre di Paolo, il giovane 21enne ucciso a Palermo nella notte tra sabato e domenica.
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«Voglio incontrate Gaetano Maranzano per chiedergli perché ha sparato e ucciso mio figlio». Lo ha detto Giuseppe Taormina al Giornale radio Rai della Sicilia al Policlinico, dove è stata eseguita l'autopsia sul corpo del figlio Paolo, ucciso sabato. In ospedale c'erano decine di amici e parenti che attendevano la conclusione degli esami e la restituzione della salma. Un lungo corteo di giovani a bordo di scooter ha seguito poi…
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A confermare "misure straordinarie per l'emergenza sicurezza" è Carolina Varchi. Rispunta l'ipotesi delle zone rosse: ecco cosa sono e a che servono Controlli della polizia ai Quattro Canti di Palermo Più forze dell'ordine, più controlli e l'ipotesi di nuove "zone rosse" nei luoghi della movida e nei luoghi più frequentati della città. Sarebbero questi i punti principali del nuovo piano straordinario che il ministro Piantedosi si appresta a definire e che…
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Si continua a parlare dell’orribile omicidio avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 ottobre a Palermo, nelle strade centrali della città. A perdere la vita il 21enne Paolo Taormina, colpito da un colpo di pistola alla testa sparato da un 28enne, per futili motivi. La docente palermitana e scrittrice Stefania Auci, che insegna in una scuola di un quartiere difficile, ai microfoni de Il Corriere della Sera, ha…
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Circa duecento ragazzi, tra i 14 e i 18 anni, stanno partecipando a una manifestazione dopo l'uccisione di Paolo Taormina, 21 anni, a Palermo, per dire stop alla violenza e chiedere più sicurezza. I ragazzi a turno prendono la parola e spiegano le loro idee sul clima di paura e insicurezza che si vive in città soprattutto la sera e la notte nei luoghi della movida. "Vogliamo sapere che se usciamo per andarci a divertire - dice uno studente - poi torneremo a casa sani e salvi.
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