La scuola non è neutrale: si fermi il massacro a Gaza. È questo il titolo dato alla dichiarazione discussa e firmata da un’ampia maggioranza di docenti dell’Isi di Barga. La volontà è quella di far sentire forte la voce degli insegnanti affinché si fermi il genocidio in corso, vengano ripristinati i diritti umani e venga data una speranza e una prospettiva di vita buona e realisticamente realizzabile al popolo palestinese.
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La FLC CGIL ha organizzato un evento online per il 9 ottobre 2025 alle ore 14:30 dal titolo “La distruzione dell’identità del popolo palestinese: come il genocidio colpisce i luoghi della conoscenza”. Il dibattito potrà essere seguito su YouTube e su Facebook. Offriranno il loro contributo Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Saed Erziqat, Segretario generale GUPT Donatella Della Porta, Docente della Scuola superiore di Pisa…
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Docenti e studenti dell’Istituto A. Greppi di Monticello B.za, riuniti a Porta Venezia per la manifestazione pro Gaza di venerdì 3 ottobre a Milano Studentesse del Greppi con i propri cartelli di protesta, alla partenza del corteo per Gaza da Porta Venezia. Studentesse del Greppi durante il corteo per Gaza da Porta Venezia. Il gruppo del Greppi per le vie di Milano durante la manifestazione di venerdì 3 ottobre.
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Con il nuovo anno scolastico, è ripresa anche “Educazione Civica in diretta”, l’offerta gratuita della Tecnica della Scuola rivolta a tutte le scuole superiori e che permette di affrontare con testimoni ed esperti i temi più rilevanti della disciplina trasversale Educazione Civica. Venerdì 3 ottobre, alle ore 11,00 è andata in onda la prima lezione/incontro con al centro il tema dell’insegnare e imparare la…
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Molti studenti hanno preso parte alle manifestazioni pro Palestina che si sono susseguite nelle ultime settimane, a partire da quella, targata USB, del 23 settembre e culminate in quelle del 3 (sciopero generale congiunto USB e CGIL) e 4 ottobre (Roma). È opinione diffusa che la forte partecipazione popolare a queste iniziative, sul cui successo ha indubbiamente influito anche la vicenda della Global Sumud Flotilla – come accennato dal Presidente Sergio Mattarella nel suo appello (pur inascoltato) a…
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Dopo il flashmob dei medici dinanzi agli ospedali campani della sera del 2 ottobre, le manifestazioni in tutta Italia del giorno successivo e il corteo nazionale organizzato a Roma del 3 ottobre, anche i dirigenti scolastici hanno voluto prendere pubblicamente una posizione riguardo il conflitto a Gaza. Una lettera, quella resa nota da “Dirigenti scolastici per Gaza” che mette al primo posto l'importanza della scuola come luogo di cultura, di formazione e…
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La situazione in Palestina ha spinto più di cento persone dell'IIS Roncalli di Poggibonsi, tra docenti e personale della scuola, a firmare un documento per far luce su quel che accade a Gaza e non solo. Di seguito la nota. Come docenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Roncalli di Poggibonsi sentiamo il dovere di prendere posizione contro quanto sta accadendo in Palestina ed esprimere la nostra ferma condanna nei confronti del genocidio in corso.
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Prima della recita del capolavoro di Verdi sul palco buio è stata proiettata la bandiera della Palestina e il totalizzatore che crescendo è arrivato alle oltre 65mila vittime, di cui quasi 20mila bambini. "Vogliono anestetizzarci di fronte alle tragedie e alla miseria, indignarsi è fondamentale"
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Il 3 ottobre, per la questione palestinese e difendere l’opera della Flotilla ha sfilato per le piazze d’Italia una quantità di persone oceanica: la scuola è stata una delle categorie più presenti, probabilmente quella con più lavoratori. “Improvvisamente i lavoratori della scuola si sono ‘risvegliati’ – commenta ai microfoni della ‘Tecnica della Scuola’…
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Il maestro Bartolomeo Manni: «Due scioperi in 10 giorni, uno sforzo economico ma non potevo mancare»
Bartolomeo Manno ha 40 anni, è insegnante di scuola primaria all’istituto comprensivo di Ospitaletto. Insieme ad alcune colleghe della scuola tiene uno striscione con i colori della bandiera palestinese di quella della pace con la scritta: «I bambini e le bambine devono giocare, non morire». Buongiorno, la presidente del consiglio dice che state allungando il fine settimana. «Ovviamente non è così, siamo in piazza perché il dramma che sta vivendo…
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"Il nostro motto è e sarà: Mai girarsi dall'altra parte". Lo ha detto oggi - nella giornata dello sciopero generale ProPal e Flotilla - Maurizio Primo Carandini, dirigente dell'istituto comprensivo 'Paolo e Rita Borsellino' di Valenza (Alessandria). Un venerdì particolare, in cui è stata proposta una lezione collettiva di educazione civica e legalità, seguendo il pensiero 'Nessuno tocchi i bambini'.
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Una presa di posizione netta, maturata all’interno di una comunità educativa. Il Collegio docenti del Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio ha pubblicato una dichiarazione ufficiale che condanna con fermezza il genocidio in atto nella Striscia di Gaza, richiamando i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana e dagli strumenti internazionali di tutela dei diritti umani. La dichiarazione, approvata il 23…
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Cari genitori, care famiglie, cittadine e cittadini, siamo alcune e alcuni docenti dell’Istituto Comprensivo “Francesco d’Este” di Massa Lombarda. Aderiamo allo sciopero generale proclamato in solidarietà alla popolazione palestinese. Di norma, uno sciopero non si giustifica: è un diritto che si esercita, non un atto che va spiegato. Ma in questo caso sentiamo il bisogno — anzi, il dovere — di condividere con voi le ragioni che ci…
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Tra le proteste, le assemblee e i piccoli cortei organizzati negli istituti scolastici alla vigilia dello sciopero generale indetto per oggi a sostegno della Global Sumud Flotilla, spicca la soluzione trovata, dal liceo scientifico "Piero Bottoni". Preside, docenti e studenti si sono infatti riuniti all'ingresso, ritardando di un'ora l'inizio delle lezioni, per confrontarsi sulla situazione a Gaza, in Palestina e sulla Global Sumud Flotilla, e poi sono entrati nelle classi.
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La riflessione di un insegnante su come verrà raccontata la tragedia di Gaza alle future generazioni, in confronto con la narrazione scolastica della Shoah Da quando è iniziata la macelleria a Gaza e nella Cisgiordania, ciclicamente provo a immaginare come presenteremo alle giovani generazioni future la follia di oggi. Soprattutto come la racconteremo (data la mia età, racconteranno) quando la maggior parte del mondo, oggi sensibile…
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