Nella mattinata di lunedì 17 novembre il Tribunale per i crimini internazionali di Dhaka, capitale del Bangladesh, ha condannato la ex premier Sheikh Hasina (78 anni) alla pena di morte, giudicandola colpevole di «crimini contro l’umanità» perpetrati durante le proteste che nel luglio del 2024 hanno rovesciato il governo guidato dalla Awami league, il partito di Hasina, in carica dal 2008. La sentenza riguarda anche l’allora ministro degli interni Asaduzzaman Khan Kamal – anche per lui pena capitale – e…
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ROMA – L’ex Primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina, è stata condannata a morte dal Tribunale penale internazionale del Paese per crimini contro l’umanità. La sentenza riguarda la repressione delle proteste studentesche che, nell’estate 2024, portarono alla sua estromissione dal potere. Le indagini delle Nazioni Unite hanno attribuito alle forze di sicurezza almeno 1.400 vittime durante quelle settimane di disordini.
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Il 17 novembre alcuni manifestanti hanno affrontato la polizia antisommossa davanti alla casa della ex premier del Bangladesh Sheikh Hasina a Dhaka. La politica è stata condannata a morte dal tribunale del suo Paese. I dimostranti hanno minacciato di demolire l’abitazione già devastata nelle proteste precedenti. Un rapporto ONU stima fino a 1.400 morti e migliaia di feriti nelle violenze tra luglio e agosto 2024, le peggiori dal 1971
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La condanna a morte pronunciata contro la ex premier del Bangladesh Sheikh Hasina segna uno dei momenti più drammatici nella storia recente del Paese. Il verdetto, emesso da un tribunale speciale di Dacca, accusa la leader in esilio di crimini contro l’umanità per il suo ruolo nella repressione delle proteste studentesche dello scorso anno. Una sentenza che scuote la politica …
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La decisione del tribunale speciale di Dhaka del 17 novembre ha provocato un’onda d’urto in tutto il Bangladesh. L’ex premier Sheikh Hasina, oggi 78enne e in esilio in India, è stata condannata a morte al termine di un procedimento durato cinque mesi e costruito attorno all’accusa più grave: aver ordinato la brutale repressione delle manifestazioni studentesche e popolari dell’estate 2024, che segnarono la fine del suo quindicennale dominio…
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LONDRA – L’ex-prima ministra del Bangladesh, Sheikh Hasina, è stata riconosciuta colpevole di crimini contro l’umanità e condannata a morte in contumacia per la violenta repressione dello scorso anno contro le proteste studentesche nel suo Paese, in cui le forze governative, secondo stime delle Nazioni Unite, hanno ucciso più di 1400 persone. Dall’esilio in India, dove è fuggita dopo avere perso …
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Città del Vaticano La sentenza che condanna l'ex-premier alla pena capitale è arrivata al termine di un processo durato cinque mesi. Secondo il giudice Golam Mortuza Mozumder, Hasina è colpevole di crimini contro l’umanità, in particolare per aver istigato e ordinato omicidi durante le manifestazioni antigovernative dello scorso anno. Le proteste del 2024 causarono almeno 1.500 morti, per la maggior parte civili, secondo i dati delle Nazioni Unite
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In esilio in India dal 2024, è accusata di aver commesso crimini contro l'umanità L'ex premier del Bangladesh Sheikh Hasina è stata condannata a morte con l'accusa di aver commesso crimini contro l'umanità. In esilio in India, Hasina è stata processata per mesi in contumacia dopo che le Nazioni Unite hanno dichiarato che fino a 1.400 persone potrebbero essere state uccise nella sanguinosa repressione di una rivolta studentesca in Bangladesh lo scorso anno.
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Un tribunale speciale ha condannato a morte l’ex premier del Bangladesh Sheikh Hasina per crimini contro l’umanità per il suo ruolo nei massacri di manifestanti avvenuti nell’estate del 2024, poco prima della sua fuga precipitosa in India. L’annuncio della sentenza è stato accolto da grida di giubilo sia dentro l’aula sia fuori dal tribunale. Pochi minuti dopo la lettura della sentenza, Hasina ha attaccato i giudici, dicendo che il verdetto è stato pronunciato «da un tribunale manipolato, installato e…
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Roma, 17 nov. – Un tribunale speciale del Bangladesh ha condannato a morte la ex primo ministro Sheikh Hasina per la repressione delle proteste antigovernative nell’estate del 2024.Hasina, condannata per vari crimini contro l’umanità, è stata processata in contumacia, in quanto vive in esilio in India. La BBC riporta che, mentre veniva annunciata la pena di morte per Hasina, si sono scatenati applausi sia all’interno che all’esterno dell’aula.
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L'ex leader del Bangladesh in esilio Sheikh Hasina è stata condannata a morte per crimini contro l'umanità, per la sanguinosa repressione delle proteste antigovernative dello scorso anno. Hasina è stata processata in contumacia: vive in esilio in India. L'ex primo ministro è stata "dichiarata colpevole di tre capi d'accusa", tra cui istigazione, ordine di uccidere e inazione per impedire le atrocità, ha letto il giudice Golam Mortuza Mozumder alla gremita aula di Dacca
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La Corte, riporta Al-Jazeera, ha affermato che gli attacchi durante le proteste studentesche dell’anno scorso erano “diretti contro la popolazione civile” e “diffusi e sistematici”. Pertanto, “nelle atrocità di uccisione e ferimento grave dei manifestanti, l’imputata Sheikh Hasina ha commesso crimini contro l’umanità con il suo ordine di istigazione e anche per la mancata adozione di misure preventive e punitive”, ha detto.
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