Roma, 22 gen. – “Ad oggi il ruolo dell’italia è evidente a tutti, dobbiamo lavorare con la Ue per tutelare le attività economiche del Vecchio Continente rispetto al rischio di chiusura dei mercati. Ma voglio sottolineare come, rispetto agi Usa e ad altre parti del mondo, noi affrontiamo questo tema non solo come un problme di carattere economico”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione del “Piano di intervento per contenere e contrastare il…
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Francesco Divella, vicepresidente Confindustria Bari-Bat con delega all’internazionalizzazione, il neo insediato presidente degli Usa Donald Trump ha annunciato la volontà di imporre una serie di dazi che potrebbero determinare un calo per l’export italiano stimato in più di 11 miliardi. A essere maggiormente esposte sarebbero le piccole e medie imprese, in base all’allarme lanciato dalla Banca d’Italia.
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Confartigianato esprime timori per l’export emiliano-romagnolo dopo l’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump (nella foto), con il rischio dell’inasprimento della guerra commerciale con la Cina, che si potrebbe estendere all’Ue rallentando la ripresa del commercio internazionale e penalizzando le esportazioni verso gli Usa, primo mercato dell’export made in Emilia-Romagna. "Per la prima volta, l’export regionale verso gli Usa ha superato quello verso il mercato tedesco, in affanno – afferma Confartigianato –, con…
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L’Italia sarebbe tra i Paesi più colpiti dall’applicazione di dazi Usa sui prodotti europei. Gli Stati Uniti rappresentano infatti il secondo mercato, dopo la Germania, per il maggior valore del nostro export (66,4 miliardi, pari al 10,7% del totale) e hanno visto un boom delle nostre vendite (+58,6%, pari a 24,9 miliardi di euro) tra il 2018-2023. Nel 2024 il made in Italy ha conquistato il mercato statunitense soprattutto con i prodotti farmaceutici (+19,5%), alimentari, bevande e tabacco…
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Donald Trump ha mosso la prima pedina di una guerra commerciale mondiale che si preannuncia infuocata. Poco dopo l’insediamento nella Casa Bianca ha dichiarato che dal 1° febbraio potrebbero entrare in vigore nuovi dazi su importazioni provenienti da Messico e Canada. Una mossa che rischia di coinvolgere numerose aziende, comprese quelle europee che producono nei due Paesi nordamericani per esportare i loro prodotti negli USA
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Il brand Pt Torino è un'azienda di Pianezza specializzata in vestiti di alta gamma Il brand Pt Torino è “fiducioso di poter affrontare eventuali dazi” da parte degli Stati Uniti “anche nel caso di un aumento del 20%. Non è nostro compito entrare nelle questioni politiche, ma guardiamo al futuro auspicando un contesto globale più sereno e stabile. Il nostro focus è sempre stato sul prodotto e sulla qualità.
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Se gli annunciati nuovi dazi in Usa venissero confermati sarebbe a rischio l'export del Made in Italy anche in Abruzzo, in particolare nelle province di Chieti e L'Aquila. Studio Confartigianato,... Leggi tutta la notizia
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I primi dazi annunciati da Trump durante la cerimonia di insediamento alla Casa Bianca colpiscono due Paesi, Messico e Canada, dove producono in realtà molti gruppi europei (e italiani), oltre che cinesi. Ecco una lista ragionata di 26 società
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Gli Stati Uniti sono il terzo mercato di sbocco per il Veneto, valgono il 9,3% delle esportazioni regionali complessive, circa 7,6 miliardi di euro nel 2023, sono 5,4 miliardi nei primi nove mesi del... Leggi tutta la notizia
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Inauguration Day, appello di Lapam: "Export in aumento verso gli Usa, preserviamo la collaborazione"
A Washington Donald Trump è alle prese con l’Inauguration Day, e quindi con l’insediamento vero e proprio del ’nuovo’ 47esimo presidente degli Stati Uniti, e non fa mistero della volontà di introdurre dazi e modificare così il commercio mondiale. "Invece di tassare i nostri cittadini – dice il neo presidente –, imporremo dazi sui Paesi stranieri per arricchire i nostri cittadini". Nel frattempo, Lapam guarda oltreoceano e fa il punto…
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Pericolo rinviato, ma solo per poco. I provvedimenti più attesi, ma soprattutto più temuti dalle cancellerie internazionali e dall'Europa, per il momento aspettano. Donald Trump non impone nuovi dazi nel suo primo giorno alla Casa Bianca e resta da vedere quando lo farà. Secondo il Wall Street Journal, il neo presidente chiederà alle agenzie federali di redigere una valutazione sulle relazioni commerciali degli Stati Uniti con la Cina e con i Paese confinanti, Canada e Messico, per porre rimedio ai deficit commerciali.
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Un allarme circostanziato. Numeri alla mano. E in cima alla lista delle minacce, anzi promesse di Donald Trump. Colpire i prodotti esteri con dazi stellari. Ridare indietro ai taxpayers americani «quello che gli spetta». Da settimane ai piani alti del governo italiano gira una bozza con delle stime preoccupanti. Quanto possono fare male i dazi di Donald Trump all’Europa e all’Italia? Tanto. Centodue miliardi di euro, nel migliore dei casi.
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