Aruba ha fatto scattare a maggio un meccanismo in base al quale farà pagare dal secondo anno di attivazione 4,9 euro più Iva l’anno. Infocert si è aggiunta nelle ultime ore preannunciando un pagamento di 5,98 euro, Iva inclusa, dal 28 luglio. Il servizio rimane comunque gratuito sugli altri fornitori e in particolare su Poste che detiene la stragrande maggioranza degli utenti Spid. L’identità digitale è tra gli obiettivi che il governo ha per lo…
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Lo Spid rischia di diventare a pagamento per tutti i cittadini a partire dal prossimo luglio. E ciò perché, ad oggi, risultano ancora bloccati i finanziamenti pubblici da 40 milioni di euro previsti da un decreto del 2023 e destinati agli operatori che forniscono il sistema di identità digitale per i servizi online della Pa. Lo denuncia il Codacons
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Lo aveva già deciso Aruba a febbraio. Ora è la volta di Infocert. due dei provider che oggi offrono ai cittadini il servizio di identità elettronica Spid chiederanno un pagamento, seppure di entità esigua, cancellando quindi la gratuità. Niente di sconvolgente in realtà o di particolarmente sorprendente, visto che per i privati che offrono Spid la facoltà di chiedere la compartecipazione dei cittadini è prevista fin dalla convenzione orginaria del servizio.
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A partire da luglio 2025, lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrebbe diventare a pagamento con molti servizi provider. Altri fornitori di Spid invece potrebbero scegliere di chiudere il servizio. Di fatto è diventato sicuramente a pagamento dal secondo anno di abbonamento con Infocert e Aruba; ma altri potrebbero seguire. Una novità dirompente considerato che tutti i Governi hanno sempre promesso che Spid sarebbe stato gratis per sempre ai cittadini.
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Ancora bloccati i finanziamenti pubblici da 40 milioni di euro previsti da un decreto del 2023 e destinati agli operatori che forniscono il sistema di identità digitale per i servizi online della Pubblica amministrazione È un servizio praticamente fondamentale per accedere a quasi tutti i servizi pubblici. Eppure da luglio lo Spid, cioè il sistema pubblico di identità digitale, rischia di diventare a pagamento per…
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Dal 28 luglio 2025, lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) fornito da InfoCert diventerà a pagamento, con un canone annuale di 5,98 euro IVA inclusa. La decisione, comunicata agli utenti via email, richiederà un consenso esplicito per il rinnovo; in assenza di tale consenso, l’identità digitale verrà disattivata. Spid, si dovrà pagare per tenerlo attivo ? InfoCert è il secondo provider a introdurre un costo per lo Spid, dopo Aruba, che ha…
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I fondi pubblici previsti dal 2023 non sarebbero ancora stati sbloccati. E a luglio scadono le convenzioni tra lo Stato e i privati che forniscono il sistema ormai indispensabile per accedere ai servizi della Pubblica amministrazione Rischia di allungarsi la lista dei gestori che impongono una tariffa per il mantenimento dello Spid. Sarebbero ancora bloccati i 40 milioni di euro di finanziamenti…
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A rischio la gratuità dello SPID per i cittadini: da luglio potrebbe diventare un servizio a pagamento. Mancano all’appello i 40 milioni di euro promessi dal governo nel 2023, mentre gli operatori lamentano perdite e uno squilibrio economico ormai insostenibile. A pochi mesi dalla scadenza della convenzione tra lo Stato e i gestori del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la situazione si fa sempre più critica.
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Da tempo il governo punta a pensionare lo Spid a favore di un servizio nazionale da far confluire in IT-Wallet. Intanto, InfoCert ha deciso di seguire l’esempio di quanto fatto nei mesi scorsi da Aruba, un altro importante identity provider, annunciando che il suo servizio non sarà più gratuito. Infocert introduce il canone: 5,98 euro l’anno InfoCert, parte del gruppo Tinexta, ha deciso di seguire l’esempio di quanto fatto nei mesi scorsi da Aruba, un altro importante…
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