Licenziamenti Electrolux, a rischio 1700 posti. Sciopero sindacati Sindacati in sciopero alla Electrolux. Il colosso svedese degli elettrodomestici ha annunciato il dimezzamento della produzione e 1.700 licenziamenti in Italia. Servizio di Antonella Mitola.
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ROMA – Una crisi «che è frutto anche delle scelte perverse ideologiche del green deal». Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso attribuisce alle decisioni di Bruxelles la crisi di Electrolux, che ha annunciato la chiusura di una fabbrica e il licenziamento di 1.700 lavoratori. Le scelte delle istituzioni europee, accusa, «hanno esposto il mercato e la produzione europea alla con…
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CERRETO D’ESI – È convocato per mercoledì 20 maggio, alle ore 10.30, al Palazzo del Podestà, il Tavolo comunale del Lavoro di Fabriano sulla vertenza Electrolux. La convocazione è stata disposta dalla Sindaca Daniela Ghergo, d’intesa con l’Assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli e con il Sindaco di Cerreto d’Esi David Grillini. Al Tavolo parteciperanno le istituzioni competenti, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e le rappresentanze…
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Roma, 12 mag. – Sulla vertenza Electrolux “voglio essere ottimista” e “sonderemo tutte le possibilità, non ne lasceremo di intentate”. Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, a SkyTg24 Economia. “Siamo consapevoli del fatto che stiamo parlando di 1.700 posti di lavoro, 1.700 famiglie – ha proseguito – da parte nostra ci sarà il massimo impegno. Ci aspettiamo di avere identica attenzione anche dai nostri interlocutori”.
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Inizia la protesta dei lavoratori dell’Electrolux di Porcia. Dopo la riunione con i vertici aziendali a Marghera, dove la multinazionale svedese ha manifestato l’intenzione di ridurre drasticamente i costi, la tensione è esplosa davanti ai cancelli dello storico stabilimento. I sindacati di Fiom, Fim e Uilm si sono confrontati duramente e, intorno alle 11 di oggi, martedì 12 maggio, è scattato lo sciopero nazionale.
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Sciopero e presidio davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d'Esi dopo l'annuncio di un piano industriale che prevede circa 1.700 esuberi e anche la chiusura del sito produttivo. Lavoratori e sindacati hanno contestato le scelte dell'azienda, chiedendo alla multinazionale di fare un passo indietro. "C'è grande amarezza, preoccupazione e paura per un futuro incerto, ma anche determinazione nel fare il possibile perché ciò non avvenga", ha dichiarato Pierpaolo Pullini della Fiom Cgil
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Un annuncio choc ha attraversato il Paese nelle cinque sedi degli stabilimenti Electrolux. Il colosso svedese produttore di elettrodomestici che ha annunciato 1700 esuberi tra le sedi di Porcia (Pordenone), Susegana (Treviso), Solaro (Milano), Cerreto D’Esti (Ancona) e Forlì, in Romagna. A intervenire nella mattinata di martedì 12 maggio il ministro delle Imprese e Made In Italy Adolfo Urso: «Un piano…
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Il presidio davanti al capannone di Electrolux a Forlì è iniziato alle cinque e mezzo di questa mattina, 12 maggio. All’alba gli operai si sono trovati ai cancelli per protestare contro il piano shock che prevede 1700 esuberi, pari a quasi il 40% degli attuali occupati del gruppo nel nostro Paese, e di fatto certificherebbe la fuga del marchio dall’Italia. Electrolux annuncia 1.700 esuberi. Sindacati: “Inaccettabile, è sciopero” Torelli, Fiom Forlì…
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Il gruppo svedese ha presentato un piano di ristrutturazione che coinvolge tutti e cinque gli stabilimenti italiani, colpiti da un mercato europeo degli elettrodomestici in caduta libera (-21% dal 2021) e dalla concorrenza asiatica. La crisi è anche frutto di decenni di errori strategici: la delocalizzazione della produzione in Asia e nell'Europa orientale ha finito per formare i concorrenti di oggi, come Midea e Haier
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