Il prezzo dell’Oro continua a muoversi in una fase di consolidamento sotto i 4.050 $ durante la sessione europea di venerdì, dopo aver tentato un rimbalzo tecnico dai minimi registrati a metà settimana. Il metallo giallo è riuscito a recuperare i minimi toccati sotto i 4.000 $, ma la ripresa appare ancora fragile e priva di una reale convinzione da parte degli investitori. La combinazione tra aspettative di una Federal Reserve ancora…
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Argento (XAG) ha anch’esso registrato un lieve rimbalzo dopo la pubblicazione dei dati, ma resta sotto pressione. Il rallentamento degli ordini di beni durevoli indica una debolezza dell’economia reale che potrebbe pesare sulla domanda industriale di argento. Il calo dei prezzi del petrolio è inoltre significativo per oro e argento. La discesa dei prezzi del petrolio potrebbe contribuire ad attenuare le pressioni inflazionistiche, dopo l’accordo USA-Iran che ha contribuito a…
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L’oro continua a scendere. Questa mattina il prezzo del metallo giallo è calato sotto la soglia dei 4mila dollari l’oncia. È la prima volta che l’oro lascia questo livello in più di sette mesi. Nell’arco della mattinata i valori sono di nuovo saliti, intorno a quota 4.030 dollari tuttavia sono lontani i massimi toccati a inizio anno a 5.600. Alla base di questo andamento c’è una combinazione di f…
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Dopo aver raggiunto i massimi storici all'inizio di quest'anno, i prezzi dell'oro sono crollati bruscamente, portando il metallo giallo in territorio negativo nel 2026. Come si legge nel commento di Ewa Manthey, Commodities Strategist di ING, l'aumento dei rendimenti dei Treasury Usa, il rafforzamento del dollaro, e una domanda ridotta, hanno pesato sul mercato, costringendo gli investitori a rivalutare i fattori che hanno guidato il rally.
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L'oro è sceso sotto i 4.000 dollari l'oncia per la prima volta da novembre 2025. I prezzi sono scesi fino al 3,7%, attestandosi sotto i 3.970 dollari l'oncia. Il rally del metallo giallo si è esaurito a fine gennaio, poco dopo avere raggiunto il massimo storico di quasi 5.600 dollari l'oncia, ed è sceso di oltre il 20% rispetto al suo ultimo picco.Tra i fattori principali che hanno pesato sulla performance dell'oro ci sono lo scoppio della guerra tra Stati Uniti e Iran e la prospettiva di…
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Un altro elemento che continua a influenzare il mercato è rappresentato dall’andamento del petrolio. Nelle ultime settimane i prezzi energetici hanno registrato un netto ridimensionamento, favoriti dalla graduale normalizzazione dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Le autorità iraniane hanno infatti autorizzato il transito controllato di alcune navi commerciali, mentre gli Stati Uniti hanno…
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L'oro scende dopo il taglio delle previsioni da parte di Deutsche Bank L'oro perde oggi quasi lo 0,7%, scambiando sotto i 4.100 dollari l'oncia, dopo che Deutsche Bank ha rivisto significativamente al ribasso le proprie prospettive sul mercato dei metalli preziosi. La banca ha ridotto la previsione del prezzo medio dell'oro per il terzo trimestre del 2026 a 4.300 dollari l'oncia e per il quarto trimestre del 2026 a…
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Da inizio guerra -27%. Pesano timori per rialzo tassi Fed (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 giu - Prosegue la retromarcia dell'oro tra tensioni geopolitiche e il timore di un ritocco dei tassi da parte della Fed (che ne riduce in parte l'appeal come bene rifugio). Il metallo prezioso e' sceso al di sotto della soglia simbolica dei 4mila dollari l'oncia (nel contratto spot), il valore piu' basso da inizio novembre del 2025, quindi quasi otto mesi fa.
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L'oro (XAU/USD) scambiava a $4.209,59 nelle prime contrattazioni europee alle 9:53 UTC del 22 giugno 2026, all'interno di un range intraday di $4.127,18–$4.212,37. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. I prezzi hanno trovato un supporto provvisorio dopo che la Federal Reserve ha mantenuto il tasso dei fondi federali stabile al 3,50%–3,75% nella riunione del 18 giugno sotto la nuova presidenza di Kevin Warsh (CNBC, 17 giugno 2026).
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