Milano, 19 gen. Quasi 20.000 bambini palestinesi sono nati in guerra secondo l'Unicef. "Si tratta di un bambino nato in questa orrenda guerra ogni 10 minuti circa", ha detto Tess Ingram, portavoce dell'Unicef, tornata da poco dalla Striscia di Gaza."Diventare madre dovrebbe essere un momento di festa. Ma a Gaza è un altro bambino consegnato all'inferno - ha dichiarato in una conferenza stampa in cui ha raccontato la situazione a cui si è trovata di fronte - L'umanità non può…
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Anche il pane ammuffito è considerato prezioso dalle famiglie di sfollati della Striscia di Gaza, dove la popolazione sta soffrendo la fame per la mancanza di cibo e acqua. “Un tempo gli alimenti andati a male li avremmo buttato via, ora li teniamo per i bambini che hanno fame. Servirà nei momenti di crisi” racconta il 48enne Mutaz agli operatori Oxfam. Insieme alla sua famiglia si è rifugiato nella zona di…
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Si tratta di un peggioramento sconcertante delle condizioni dei bambini di Gaza. Se questo declino persistesse, potremmo assistere a decessi dovuti a conflitti indiscriminati, a cui si aggiungono quelli dovuti a malattie e fame. Abbiamo bisogno di una svolta epocale. Questa inizia con la fine degli intensi bombardamenti, che non solo uccidono migliaia di persone, ma impediscono anche la consegna degli aiuti ai sopravvissuti.
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Punti chiave La Striscia di Gaza Al 15 gennaio 2024, il numero totale di colleghi dell’UNRWA uccisi dall’inizio delle ostilità è salito a 151. A partire dal 16 gennaio, fino a 1,7 milioni di persone (oltre il 75% della popolazione) sono state sfollate in tutta la Striscia di Gaza, alcune più di una volta. Le famiglie sono costrette a muoversi ripetutamente in cerca di sicurezza. A seguito di intensi bombardamenti israeliani e combattimenti a Khan Younis e nelle aree medi negli ultimi giorni, un…
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L’assedio totale di Israele ha interrotto l’arrivo di alimenti mentre la guerra ha messo fuori uso la capacità produttiva dei palestinesi. Il 90 per cento della popolazione della Striscia di Gaza si trova in stato di crisi alimentare e il 25% è a rischio carestia. Per l’Onu, Israele sta usando il cibo come arma contro il popolo palestinese. La situazione alimentare nella Striscia di Gaza è catastrofica e non ha precedenti nella storia recente.
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Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana: "Al valico di Rafah non vengono fatte passare bombole d'ossigeno, bisturi per i chirurghi o materiale per la costruzione di tende per gli sfollati. Israele non lascia entrare nessun oggetto metallico, neppure i potabilizzatori di acqua".
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