Il mese di ottobre inizia all'insegna delle brutte notizie per lo stabilimento Fca Cassino Plant. Questa mattina dopo solo due ore di lavoro, gli operai sono stati mandati a casa a causa di mancanza di materiale. Poche ore più tardi è giunta la notizia che proprio a partire da oggi, primo ottobre, il contratto di solidarietà già vigente per gli addetti alla catena di montaggio, coinvolgerà anche i dipendenti delle unità produttive di stampaggio lamiera e plastica dello stabilimento di Piedimonte…
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Operai mandati a casa dopo solo due ore di lavoro. Alle 8 di questa mattina la dirigenza aziendale dello stabilimento Stellantis di Cassino ha dichiarato il 'senza lavoro' a causa di mancanza materiale. Gli operai hanno lasciato le linee tra polemiche e disagi. Proprio oggi, intanto, alla Pisana si riunisce la commissione Sviluppo Economico che farà il punto sulla fabbrica di Piedimonte San Germano e più in generale sulla crisi del settore automotive.
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Mancano i materiali e gli operai che erano da poco arrivati al montaggio e collegati stanno tornando a casa. Dichiarato improvvisamente il senza lavoro nella fabbrica cassinate per motivi tecnici: i dipendenti stanno lasciando la postazione tra mille incognite. Intanto proprio oggi ci sarà un nuovo focus sull'emergenza Stellantis a Cassino con l'audizione della commissione Sviluppo economico alla Regione Lazio
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Dalla piazza di Torino a quella di Roma. Dallo sciopero unitario del 12 aprile, il primo della storia sindacale dell’ex Fiat, a quello del 18 ottobre. Sei mesi dopo la serrata di Mirafiori con corteo nel capoluogo piemontese, Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato lo sciopero nazionale dell’auto, ma questa volta senza raccogliere l’adesione di Fismic, Ugl e Quadri Fiat. Il 18 ottobre a Roma sfileranno gli operai di Stellantis e non solo, ma anche di tutta la filiera automotive.
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