Partenza sottotono per le borse europee, dopo i rialzi di Wall Street in seguito alla riunione della Fed e il calo di Tokyo in scia al rafforzamento dello yen. A Piazza Affari, il Ftse Mib arretra dell’1,1% in area 33.400 punti, con Prysmian a -2,9% dopo i conti, malgrado il rialzo della guidance. In ribasso anche Unicredit (-2,3%) e Banca Popolare di Sondrio (-1,7%), mentre avanzano Nexi (+1,8%) e Mediobanca (+1,2%).
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Ultim'ora news 31 luglio ore 17 Chiusura debole per il Ftse Mib, che archivia la seduta con un -0,43% a 33.763 punti. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche alla luce della situazione in Medio Oriente dopo la morte del capo di Hamas, Ismail Haniyeh. Sul fronte delle banche centrali, la Bank of Japan ha alzato il tasso di riferimento allo 0,25%. Attesa per la Fed, vista confermare i tassi. Intanto, la stima Adp sui nuovi posti di lavoro nel settore privato negli Usa a luglio ha visto +122.000 unità (rivista a 155.000 da 150.000 unità la lettura…
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Le principali borse europee chiudono la seduta contrastate, in attesa del verdetto Fed di stasera. Al contrario, i peggiori del listino sono Bca Pop Sondrio, Leonardo e Finecobank. Sul paniere principale di Piazza Affari, acquisti in particolar modo su Amplifon, Recordati Ord e Iveco group. L’indice Euro Stoxx 50 chiude le contrattazioni in rialzo dello 0,7%, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,42% a 33.763,86 punti.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee dovrebbero iniziare la giornata con progressi frazionali, in attesa delle decisioni di politica monetaria della FED. I principali indici azionari statunitensi hanno registrato performance miste. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,5% a 40.743 punti, mentre l’S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,5% a 5.436 punti. Performance peggiore per il Nasdaq (-1,28% a 17.147 punti).
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E' cominciata all'insegna della debolezza la settimana di Piazza Affari (Ftse Mib -0,51% a fine giornata) in attesa dei risultati sui big tech Usa che arriveranno nei prossimi giorni e della riunione della Fed che, secondo le attese del mercato, non taglierà i tassi il 31 luglio ma potrebbe farlo da settembre. Leonardo alla vigilia dei conti è la migliore (+1,41%) davanti a Stmicroelectronics (+1,09%) che recupera terreno dopo lo scivolone di venerdì scorso.
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Anche oggi Stellantis è la maglia nera di Piazza Affari e spinge giù il Ftse Mib. Male anche le altre principali Borse europee. Su e giù il Nasdaq che attende in settimana i conti di Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Sempre alta la volatilità dei mercati Piazza Affari chiude oggi una seduta volatile e negativa, -0,51% (trascinata al ribasso da Stellantis, -3,33%) in sintonia con la maggior parte dei listini europei e di Wall…
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Ultim'ora news 29 luglio ore 17 L'indice Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,51% a 33.640 punti, con l'attenzione degli investitori divisa tra la stagione delle trimestrali e il contesto geopolitico. Priva di spunti l'agenda macro, con il faro già puntato al Fomc del 31 luglio in attesa di indicazioni su un primo taglio ai tassi d'interesse da parte della Federal Reserve. Le principali compagnie aeree hanno deciso di sospendere i voli verso il principale aeroporto internazionale del Libano, temendo un'escalation del conflitto.
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Le principali borse europee chiudono negative la prima seduta della settimana, dopo una partenza in rialzo. Al contrario, i peggiori del listino sono Stellantis, Campari e Nexi. Sul paniere principale di Piazza Affari, acquisti in particolar modo su Leonardo, Stmicroelectronics ed Eni. L’indice Euro Stoxx 50 chiude le contrattazioni in ribasso dell’1%, mentre a Piazza Affari l’indice Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,51% a 33.640,83 punti.
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Borse 29 luglio| Europa in calo, trascina in negativo anche Milano (l'attesa per le banche centrali)
Le Borse europee procedono in calo ad eccezione di Londra. Banche centrali sotto i riflettori, con le attese decisioni di politica monetaria di Fed, Boe e Boj, mentre la stagione delle trimestrali è ormai entrata nel vivo. Le megacap Usa Microsoft, Meta, Apple e Amazon sono al centro della scena e sostengono al momento il settore tech. Numeri deludenti potrebbero riaccendere le preoccupazioni che hanno causato il brusco selloff della scorsa…
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