Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,23% a 39.590,82 punti, il Nasdaq avanza dello 0,94% a 16.519,63 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,53% a 5.250,11 punti. .
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La Fed lascia fermi i tassi tra 5,25 e 5,50%. La Federal reserve "non ritiene che sia opportuno ridurre l'intervallo obiettivo fino a quando non avrà acquisito maggiore fiducia nel fatto che l'inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso il 2%", si legge in un comunicato. Il Comitato "è fortemente impegnato a riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2 per cento". Nel valutare l'orientamento appropriato della politica monetaria, il Comitato "continuerà a monitorare le implicazioni delle informazioni…
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Azienda che produce plastiche elaborate e di base Dow Dow Jones Dow Avanza l', che guadagna bene, con una variazione del 2,07%.L'andamento dinella settimana, rispetto al, rileva una minore forza relativa del titolo, che potrebbe diventare preda dei venditori pronti ad approfittare di potenziali debolezze.Il panorama di medio periodo conferma la tendenza rialzista di. Tuttavia, l'esame della curva a breve, evidenzia un rallentamento della fase positiva al test della resistenza 58,45 USD, con il supporto più immediato individuato in area…
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I principali indici azionari statunitensi registrano rialzi minimi, in attesa delle decisioni di politica monetaria della FED. Alle ore 16.20 il Dow Jones recuperava lo 0,1% a 39.151 punti, mentre l’S&P500 era in progresso dello 0,06% a 5.182 punti. Segno più anche per il Nasdaq (+0,02% a 16.170 punti). Rialzo frazionale per Intel (+0,33% a 42,19 dollari); il colosso dei chip ha annunciato che riceverà finanziamenti statali fino a 8,5 miliardi di dollari per lo sviluppo di progetti su semiconduttori…
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Wall Street apre debole in attesa della Fed. Il Dow Jones perde lo 0,21% a 39.032,42 punti, il Nasdaq sale dello 0,20% a 16.198,52 punti mentre lo S&P 500 è invariato a 5.178,29 punti. .
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Wall Street vola con la Fed. Lo S&P 500 sale sopra i 5.200,00 punti per la prima volta nella sua storia, e anche il Dow Jones tocca un nuovo record storico. Il Dow Jones sale dello 0,78% a 39.431,55 punti, il Nasdaq avanza dello 0,98 a 16.324,15 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,68% a 5.214,56 punti. .
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Chiusura del 19 marzo Rialzo marcato per il Dow Jones 30, che archivia la sessione in utile dello 0,83% sui valori precedenti. Le implicazioni di breve periodo del Dow Jones 30 sottolineano l'evoluzione della fase positiva al test dell'area di resistenza 39.242,8. Possibile una discesa fino al bottom 38.846,8. Ci si attende un rafforzamento della curva al test di nuovi target 39.638,8. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 energia utilities beni di consumo secondari Home Depot McDonald's Apple United Health Intel Synopsys Cadence Design Systems Baker Hughes Company Illumina Advanced Micro Devices Marvell Technology CoStar Paypal Giornata di guadagni per la Borsa di New York, con il, che mostra una plusvalenza dello 0,83%; sulla stessa linea, l'procede a piccoli passi, avanzando a 5.179 punti.
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Borse asiatiche contrastate nella giornata del 20 marzo, caute nella prospettiva in cui la Federal Reserve segnali un percorso più lento di tagli dei tassi nel corso della giornata, mentre lo yen è crollato ai minimi di quattro mesi. I mercati europei sono destinati ad aprire in ribasso, con i futures Eurostoxx 50 in calo dello 0,4% e i futures Ftse in ribasso dello 0,1%. Oggi la Borsa di Tokyo è chiusa per ferie, ma la debolezza dello yen ha fatto salire i futures sul…
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Gli indici di Wall Street oscillano in territorio positivo in questo inizio settimana, in trepida attesa per l’evento clou della giornata di oggi, con la Federal Reserve che pubblicherà il suo annuncio di politica monetaria di marzo.
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I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso la seduta in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,83% a 39.111 punti, mentre l’S&P500 ha messo a segno un progresso dello 0,56% a 5.179 punti. Segno più anche per il Nasdaq (+0,39% a 16.167 punti). Giornata negativa per Coinbase (-3,96% a 230,12 dollari), in scia alla correzione registrata dalle principali criptovalute, in particolare del bitcoin
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 energia utilities beni di consumo secondari McDonald's Home Depot Apple Nike Intel Synopsys Cadence Design Systems Baker Hughes Company ANSYS Advanced Micro Devices Marvell Technology Paypal Intel Wall Street prosegue la seduta in buon rialzo, in una settimana dominata dalle banche centrali, inclusa la Fed che annuncerà domani le sue decisioni di politica monetaria
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Domani la Fed decide sui tassi. Nvidia presenta i nuovi chip per l’AI; George Lucas si allea con il ceo di Walt Disney; Pfizer riduce la partecipazione in Haleon; Coinbase paga il tonfo del bitcoin; class action contro Ferrari: ecco cinque titoli da monitorare
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Wall Street chiude in rialzo la prima seduta della settimana. Alla fine delle contrattazioni, infatti, gli indici maggiori vedono un Dow Jones in rialzo dello 0,2% a 38.790,43 punti, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,63% e il Nasdaq Composite lo 0,82%, chiudendo rispettivamente a 5.149,42 e 16.103,45 punti. Tra i titoli più in evidenza si segnalano Nvidia nel primo giorno della conferenza GTC della società, dove si prevede che il produttore di chip presenterà le sue ultime scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale.
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Perché la Fed resta fredda sul taglio dei tassi Cosa dicono gli ultimi dati sull'inflazione negli Stati Uniti e cosa farà la Fed. L'analisi di Jeffrey Cleveland, Chief Economist di Payden & Rygel. Il dato mensile dell’inflazione core Usa è una delle principali metriche da tenere sotto osservazione perché, come dichiarato da Powell la scorsa settimana davanti al Congresso, la Fed vorrebbe vedere più dati simili a quelli rilevati nella seconda metà dello scorso anno, non necessariamente migliori, prima di essere abbastanza…
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Il mercato azionario globale era pronto a interrompere una serie di sette settimane di guadagni venerdì, mentre il dollaro era in procinto di registrare la sua settimana più forte da metà gennaio, poiché i recenti dati sull'inflazione negli Stati Uniti hanno portato a una rivalutazione del percorso dei tassi di interesse. Le azioni hanno faticato a trovare slancio positivo questa settimana, dopo che i dati sui prezzi al consumo e sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno indicato che l'inflazione rimane stabile, riducendo le aspettative che la Federal…
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Il sistema di McDonald’s si blocca, fari puntati sulla conferenza sull’AI di Nvidia, Coinbase in balia del bitcoin, Cardlytics torna all’utile e Adobe delude sull’integrazione dell’intelligenza artificiale: ecco cinque titoli da tenere d’occhio
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 Energia telecomunicazioni utilities beni di consumo per l'ufficio finanziario Microsoft Amazon Chevron Apple JP Morgan Honeywell International IBM Amgen Alphabet Microsoft Alphabet Xcel Energy Tesla Motors Advanced Micro Devices Warner Bros Discovery Illumina Finale debole per la borsa di New York, incassando la delusione di alcuni dati macro peggiori delle attese (prezzo produzione e vendite dettaglio).
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I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la giornata con ribassi frazionali. Il Dow Jones ha perso lo 0,35% a 38.906 punti, mentre l’S&P500 ha chiuso in calo dello 0,29% a 5.150 punti. Segno meno anche per il Nasdaq (-0,3% a 16.129 punti). Ancora vendite su Tesla (-4,12% a 162,5 dollari), in linea con il trend registrato nella seduta precedente. Chiusura positiva, invece, per Microsoft (+2,44%).
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Wall Street avvia gli scambi sulla parità, dopo aver digerito dati macroeconomici non brillanti: i prezzi alla produzione hanno accelerato a rialzo, risultato superiori alle attese, mentre le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,6%, meno del consensus (0,8%). Dati che non confortano in vista delle prossime decisioni della Fed. I Dow Jones è poco mosso a 39.088 punti; sulla stessa linea l' S&P-500 , che si posiziona a 5.169 punti, in prossimità dei livelli…
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Crescono più delle attese i prezzi alla produzione USA nel mese di febbraio 2024. Secondo il Dipartimento del Lavoro americano (BLS), i prezzi alla produzione sono saliti dello 0,6% su mese come nel mese precedente. Le attese degli analisti erano per una crescita dello 0,3%.Su base annua i prezzi hanno registrato un incremento dell'1,6%, superiore rispetto al consensus (+1,1%) e rispetto al +1% del mese precedente.
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