Fratelli d'Italia tergiversa: ira su Schifani, ma nel partito ci sono più anime. E rompere non è la soluzione Quanto durerà l’Aventino di Fratelli d’Italia alla Regione? La “crisi” spifferata all’Ansa, mentre i patrioti disertavano – su invito di Manlio Messina – la riunione di giunta propedeutica alla nomina dei commissari delle Asp, è una cosa seria o soltanto un parolone per intimidire Schifani? Se così fosse, qual è la prossima merce di scambio? Attorno al pateracchio consumato mercoledì all’Assemblea regionale, circolano due linee di pensiero: la…
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Crisi politica in Sicilia: il malessere dei meloniani all’Ars nei confronti di Roma “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” (mentre a Roma si delibera, Sagunto viene espugnata). Potrebbe essere questa la sintesi della palude politica in cui si trovano i deputati regionali di Fratelli d’Italia. Perché è lo scollamento tra i deputati del gruppo parlamentare all’Ars di Fratelli d’Italia e la classe dirigente del partito a emergere all’indomani della crisi di nervi…
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È lo scollamento tra i deputati del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia e la classe dirigente del partito a emergere all’indomani della crisi di nervi esplosa ieri sera per le nomine dei manager della sanità fatte dal governo Schifani in assenza dei quattro assessori meloniani che erano impegnati in una riunione all’Assemblea siciliana per un’analisi politica dopo la sconfitta subita in aula sulla legge salva-ineleggibili, affossata…
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La tensione esplode all'Ars con il voto contrario a sorpresa (9 o più i franchi tiratori). I meloniani disertano la Giunta sulla nomina dei manager sanitari. Intervista al coordinatore regionale di Sud chiama Nord Danilo Lo Giudice Lo Giudice: “Alla Regione è crisi vera. La tensione è iniziata a salire martedì. Vani i tentativi di ricucire del presidente Schifani. Ecco cosa è successo” di Carmelo Caspanello PALERMO – Non è bastato…
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Dicono che in Sicilia c'è crisi di Governo. Cosa succede? Il commento della situazione, dalla nomina dei manager della sanità alla norma "salva ineleggibili". Allarmi! Allarmi! Scrivono i giornali siculi e non solo. In Sicilia c’è crisi di governo. Perché? Ieri sono successi due fatti, mentre a Palazzo d’Orléans andava in scena la decisione/spartizione delle dorate, si fa per dire visto lo stato dell’arte, poltrone della Sanità, a Palazzo dei Normanni andava in scena lo psicodramma del naufragio della zattera legislativa che avrebbe consentito ad…
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Gli avvenimenti che hanno mandato in tilt la maggioranza PALERMO – Centrodestra in crisi, alleati sempre più diffidenti l’uno nei confronti dell’altro e un partito, Fratelli d’Italia, alle prese con malumori interni. Questa l’estrema sintesi di un mercoledì difficilissimo per la coalizione di governo in Sicilia. Le spaccature della maggioranza emerse nel voto dell’Ars che ha bocciato la ‘salva-ineleggibili’ (cara ai meloniani) si sono incrociate con le nomine dei manager della sanità.
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/02/2024 06:00:00 La maggioranza del Governo Schifani, all'Ars, va sotto. Battuta dai franchi tiratori che con il voto segreto palesano, invece, una crisi che covava da tempo nel centrodestra siciliano. Per Fratelli d'Italia si apre "la crisi di governo". Ad incendiare lo scontro è la bocciatura della legge "salva ineleggibili", che avrebbe permesso di salvare quattro deputati regionali dalla decadenza (tra cui il partannese Nicola Catania, FdI).
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– Si profila una crisi di governo in Sicilia. Gli assessori di Fratelli d’Italia hanno disertato la riunione di giunta convocata dal presidente Renato Schifani (in foto) per la nomina dei manager della sanità. Per due ore i deputati di FdI, compresi i rappresentanti nell’esecutivo, si sono riuniti a Palazzo dei Normanni, dopo che 10 franchi tiratori nel pomeriggio hanno votato contro la norma salva-ineleggibili proposta dai meloniani.
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Il centrodestra k.o. due volte e in frantumi. Inciampa sui franchi tiratori e capitola sulla questione morale Nel pomeriggio più nero, a Renato Schifani sono arrivati tre schiaffi in pieno volto. Il primo riguarda il rinvio del Ddl Province in Prima commissione (una soluzione d’emergenza per provare a ricompattare la maggioranza); il secondo, però, rischia di lasciare il segno. E’ la bocciatura, col voto segreto, della norma “salva ineleggibili”, per cui tanto si erano spesi i deputati di Fratelli d’Italia.
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Sono dieci i franchi tiratori del centrodestra che hanno votato contro il disegno di legge cosiddetto salva-ineleggibili, proposto da Fratelli d’Italia, bocciato dall’Ars con 34 voti contrari e 30 favorevoli. Dal foglio delle presenze emerge che i deputati di maggioranza presenti in aula al momento della votazione erano 39: contro il testo di legge hanno votato 34 parlamentari, l’opposizione poteva contare su 24 presenti.
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Se fossi Giorgia Meloni – hic genuflectur – getterei subito un occhio sui patrioti di Sicilia. Per carità, il partito miete consensi, tiene in mano importanti leve di governo, mette becco in quasi tutti gli incarichi di sottogoverno, amministra grandi città come Palermo e Catania, controlla teatri e istituzioni culturali. Ma c’è un ma. I gerarchi di Fratelli d’Italia non riescono a dominare la propria arroganza.
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C'è chi profila una crisi di governo in Sicilia. Gli assessori di FdI stanno disertando la riunione di giunta convocata dal presidente Renato Schifani per la nomina dei manager della sanità. Da due ore i deputati di FdI, compresi i rappresentanti nell’esecutivo, sono riuniti a Palazzo dei Normanni, dopo che 10 franchi tiratori nel pomeriggio hanno votato contro la norma salva-ineleggibili proposta dai meloniani.
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Stamattina per compattare la coalizione il governatore Renato Schifani aveva convocato un apposito vertice, ma l’esito della votazione ha confermato le divisioni. Subito dopo lo stop alla norma, i deputati di FdI si sono riuniti nella Torre Pisana di Palazzo dei Normanni. La tensione nella maggioranza è alle stelle. Una scelta politica che può sicuramente incidere anche sul più che probabile cambio di guardia nel seggio di FdI per il territorio.
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Fatale il voto segreto per il ddl salva-ineleggibili voluto da Fratelli d’Italia: la norma è stata bocciata dall’Ars, 34 voti contrari e 30 favorevoli. Confermata dunque la spaccatura della maggioranza su questo disegno di legge. Stamani per compattare la coalizione il governatore Renato Schifani aveva convocato un apposito vertice. L’emendamento era stato presentato dal capogruppo di FdI Giorgio Assenza.
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Rinvio alla commissione Affari Istituzionali, critiche delle opposizioni Bisogna approfondire alcuni aspetti del testo. E così la riforma delle Province torna in commissioni Affari istituzionali. L’impegno è quello di riportare il testo a Sala d’Ercole la settimana prossima. L’Assemblea Regionale Siciliana va avanti col secondo punto all’ordine del giorno, ossia il disegno di legge d’interpretazione autentica di due norme regionali, la legge cosiddetta “salva-ineleggibili”.
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