Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli, ha disposto la pubblicazione di parte del video, proveniente dalle telecamere interne al deposito, ritraente le pensiline di carico del sito Eni di Calenzano (Firenze), con specifico riferimento al corridoio interposto tra la baia 7 e la baia 6. Le immagini, spiega il magistrato che coordina le indagini sull'esplosione che ha provocato 5 vittime e 26 feriti, «rivelano…
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Una serie di allarmi inascoltati ha fatto da prologo alla strage nel deposito Eni di Calenzano . Questo almeno sembra emergere dalle prime indagini dei carabinieri e della procura, che già nei... Leggi tutta la notizia
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FIRENZE Perquisizioni, disposte dalla procura di Prato, anche in una terza impresa coinvolta nei lavori di manutenzione programmati al deposito dell’Eni di via Erbosa, a Calenzano, dove alle 10.20 di lunedì 9 dicembre, una potente esplosione ha ucciso cinque persone che si trovavano all’interno dell’area di carico dei carburanti. Con la fine, almeno di una prima fase, dell’attività di acquisizione, inizia una fase di studio, sempre coordinata dalla procura guidata da Luca Tescaroli, del…
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L’Italia e le tante Calenzano In Italia sono 971 gli stabilimenti industriali a “rischio incidente rilevante” per attività e utilizzi di sostanze pericolose. Calenzano come la siciliana Ravanusa con il quartiere saltato in aria per squarci nelle condutture del gas causa saldature farlocche o il ponte Morandi, mostrano falle nella prevenzione. “I 5 morti di Calenzano si aggiungono alla nostra Spoon River per incidenti industriali” scrive Erasmo D’Angelis nel suo articolo su greenreport.
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