Colori neon, Swarovski e tessuti oleografici: i body delle ginnaste sono creati per stupire ma allo stesso tempo studiati per garantire il massimo comfort durante le gare. Facciamo però un passo indietro, da dove nasce il body? Per scoprire le origini del body dobbiamo approdare nel 1800 quando il trapezista Jules Léotard ha inventato questa comoda divisa per agevolare i movimenti durante le esibizioni, diventando il primo nella storia a indossare una tutina aderente senza maniche.
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Alice D’Amato, oro olimpico nella ginnastica artistica Alice D’Amato, 21enne classe 2003, ha appena lasciato un segno indelebile nella storia della ginnastica artistica italiana. Alle Olimpiadi di Parigi 2024, la giovane ginnasta ha conquistato una straordinaria medaglia d’oro nella trave, battendo anche la super favorita americana Simone Biles. Si tratta di un’impresa senza precedenti per la ginnastica femminile italiana: è infatti la…
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I l giorno dopo, è il primo di una nuova vita. Alice D’Amato, campionessa olimpica alla trave lunedì, ha già capito che c’è un prima e un dopo la medaglia d’oro. Lo ha capito quando le porte scorrevoli degli arrivi all’aeroporto di Milano Linate si sono aperte. Telecamere, giornalisti, tifosi, curiosi. Tutti per applaudire la squadra d’argento, ma soprattutto lei, che ha portato la ginnastica femminile in un’altra dimensione.
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A La Stampa: «Come si dice a Genova “ho dovuto disbelinarle”. Ho insegnato loro a non piangersi addosso». In famiglia sono loro tre Alice D’Amato, l’oro dell’educazione. La madre: «Non sopporto i bambini maleducati e capricciosi». La Stampa intervista la madre di Alice D’Amato medaglia d’oro nella ginnastica alla trave. Un pezzo della medaglia d’oro di Alice D’Amato è anche di questa mamma speciale, Elena Campanella…
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Alice D’Amato ha conquistato la medaglia d’oro alla trave alle Olimpiadi di Parigi 2024, imponendosi nell’atto conclusivo di specialità andato in scena davanti ai 20.000 spettatori della Bercy Arena: prima donna italiana a salire sul gradino più alto del podio ai Giochi, al secondo alloro personale in una rassegna a cinque cerchi dopo l’argento nella gara a squadre. L’azzurra ha aperto un portone ed è entrata per sempre nell’antologia dello sport tricolore.
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PARIGI C’è una cosa più bella di un oro e un bronzo olimpici alla trave (Alice D’Amato e Manila Esposito), dopo l’argento già strepitoso di squadra, ed è come ci siamo arrivati: a modo nostro, percorrendo una via lunga e personale che ha saputo seguire l’evoluzione di questo sport, delle regole, dei materiali e infine degli stessi corpi delle ginnaste. Secondo i canoni di una volta l'80% della squadra italiana medagliata a Parigi sarebbe stata scartata: Giorgia…
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Agli occhi più attenti non sarà sfuggito che a premiare le due atlete italiane salite sul podio della ginnastica femminile, Alice D’Amato e Manila Esposito, oro e bronzo alla trave, c'era la novarese Donatella Sacchi, in veste di presidente del Comitato tecnico internazionale di ginnastica artistica femminile. Chi è Donatella Sacchi Per Donatella Sacchi quella di Parigi è la settima Olimpiade nel ruolo di presidente del Comitato Tecnico Internazionale di Ginnastica Artistica Femminile.
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PARIGI. Al decimo giorno, salgono a nove gli ori del Team Italia, come non succedeva a questo punto dei Giochi da Sydney 2000, e il pallottoliere conta 25 podi più uno conteso. La giornata che incorona la coppia dello skeet Bacosi-Rossetti e la ginnastica azzurra con lo storico oro di Alice D'Amato, aggiunge anche il bronzo di Manila Esposito. La rincorsa dell'Italia al record di Tokyo (40 medaglie complessive, di cui 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi) prosegue.
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Donatella Sacchi: "Che bella olimpiade, in pedana e sugli spalti! Premiare due italiane è stata un'emozione grande" 06 Agosto 2024 È sempre difficile separare testa e cuore, ma è ciò che deve fare il presidente del Comitato Tecnico Internazionale GAF, l’italiana Donatella Sacchi – in pratica il capo dei giudici della ginnastica artistica femminile mondiale – e che diventa sempre più complicato quando…
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Lo straordinario exploit D'Amato ai Giochi illumina la Lanterna, sotto la quale tutto è cominciato. Dalla società Ginnastica Andrea Doria al podio parigino, dieci anni di sacrifici, di allenamenti durissimi, di infortuni e di vittorie, sono stati coronati grazie allo storico successo colto proprio nel 2024 che esalta la capitale europea dello sport. Sei giorni prima che iniziassero le Olimpiadi, Tuttosport aveva intitolato "Genova chiama Parigi" la prima pagina dell'inserto speciale dedicato…
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“Io non ho più parole… cosa hai fatto sorellina mia. Papà questo è per te". In una storia su Instagram la giovane ginnasta Asia D’Amato (assente a Parigi per infortunio) ha omaggiato la sorella Alice, vincitrice dell’oro olimpico alla trave. Le due gemelle hanno perso il loro amato papà (e instancabile sostenitore) nel 2022. La sua scomparsa ha inevitabilmente lasciato un vuoto enorme, che le sorelle sono riuscite ad affrontare e superare insieme, come dichiarato dalle stesse a Olympics.
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“Penso che Alice sia una grandissima atleta e insieme alla sua squadra ci hanno permesso di sognare alla grande e sono contenta che ci mostrino che questi risultati arrivano quando c’è talento ma anche moltissimo sforzo, lavoro fisico e psicologico, disciplina. Orgogliosa di voi ginnaste, vi applaudo con affetto”, ha concluso Laura Pausini, complimentosi anche con Manila Esposito, medaglia di bronzo alla trave, e le altre ginnaste della squadra azzurra.
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Anche la sorella è una ginnasta e, in occasione del successo alle Olimpiadi di Alice D'Amato, ha voluto ricordare il padre scomparso nel 2022 che le ha supportate nel loro percorso sportivo "Quando eravamo piccoline sognavamo di arrivare a tutto questo. Grazie di avermi fatto vivere queste emozioni che non si possono descrivere! Ce l’hai, ce l’abbiamo fatta", queste le parole che Asia D'Amato ha dedicato a sua sorella gemella Alice, neo campionessa olimpica di ginnastica artistica…
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Alle Olimpiadi non gareggiano atleti novaresi. Ma a Parigi la città è ben rappresentata. Lo si è notato ieri quando a premiare le due ginnaste Alice D’Amato e Manila Esposito, oro e bronzo alla trave, è stata Donatella Sacchi, presidente del Comitato tecnico internazionale di ginnastica artistica femminile. La novarese è alla sua settima Olimpiade, prima come ginnasta, poi giudice. Da tre edizion…
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“È stata una gara stranissima perché sulla carta non ero tra le favorite, le altre hanno sbagliato e io ho cercato di cogliere l’occasione. Ho fatto il mio esercizio e mi sono presa quello che mi meritavo in quel momento. All’inizio pensavo di aver vinto la medaglia di bronzo e a me andava già benissimo, per me era già tantissimo essere entrata in finale. Gli ultimi due esercizi di Biles e Andrade non li ho guardati, ma capivo che c’era qualcosa che non andava.
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Continuano a splendere le stelle delle Fiamme oro impegnate ai Giochi di Parigi 2024 con altre due medaglie d’oro e una di bronzo. Le fate del Gruppo sportivo della Polizia di Stato hanno illuminato la Bercy Arena di Parigi portando il tricolore dove non era mai arrivato. Alice D’Amato e Manila Esposito hanno scritto una pagina indelebile dello sport azzurro conquistando rispettivamente l’oro e il bronzo alla trave, seconda medaglia per entrambe dopo l'argento vinto con la squadra.
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"Adesso riguardando una parte dell'esercizio mi sono venuti i brividi e sono davvero contentissima di quello che è successo. Anche comunque essere lì e sfruttare l'occasione delle ginnaste più forti che hanno sbagliato per me è stato davvero importante. Mantenere la concentrazione in una finale olimpica è sempre davvero molto difficile e le finali alla trave sono sempre così, soprattutto con l'attrezzo.
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IMAGO / ABACAPRESS Alice D’Amato non è caduta sulla trave, si è lasciata andare a terra dopo aver capito ciò che aveva appena fatto. A Parigi 2024 quei dieci centimetri, spesso crudeli e che hanno mietuto vittime illustri, come Simone Biles, finita quinta a causa di una caduta e penalizzata per non aver salutato, hanno portato l’azzurra lì dove nessuna italiana era mai arrivata. Se per l’argento della prova a squadre c’era un precedente, seppur datato (ovvero Amsterdam 1928), in questo caso D’Amato è stata la prima italiana in…
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