Sentenza Corte Costituzionale La Corte Costituzionale, con decisione del 14 novembre 2024 e sentenza depositata il 3 dicembre scorso, ha spiegato e valutato la legge numero 86 del 26 giugno 2024, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, che disciplina l’attribuzione alle Regioni ordinarie di forme e condizioni particolari di autonomia. Come qualcuno ricorderà, tale legge è stata promulgata in attuazione della riforma costituzionale del Titolo quinto (legge costituzionale numero 3 del 2001).
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Sentenza molto articolata e complessa questa che la Corte costituzionale ha adottato in tema di regionalismo differenziato e di cui sono state appena rese pubbliche le motivazioni. Ma anche sentenza di straordinario rilievo e destinata probabilmente a restare negli annali della giurisprudenza costituzionale come una pronuncia di portata storica. E questo in primo luogo per la visione costituzionalmente sistematica ed aggiornata che ha voluto esprimere sulla nostra forma di Stato regionale, una forma molto particolare che i…
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La Corte Costituzionale ha assestato un brutto colpo al Comitato Cassese, poiché ha decretato l’illegittimità della procedura di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep). È così venuto meno quel complesso gioco di scatole cinesi messo in piedi dal ministro Calderoli per escludere il parlamento da qualsiasi valutazione di merito sulle prestazioni da garantire a tutti gli italiani.
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ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda la riforma dell’autonomia differenziata sono anche lieto del fatto che la Corte abbia stabilito che il parlamento ha un ruolo centrale, si richiama al fatto di dare centralità al Parlamento, il fatto che ci sia una discussione approfondita per una riforma così importante è una ottima cosa”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare.
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Autonomia, Fontana: servirebbe una nuova riforma costituzionale 10 dicembre 2024 . Una riforma che forse poteva essere fatta meglio: io per il futuro non vedrei male se qualcuno volesse riformare, mettere mano alla Costituzione chiarendo quali sono le materie che rimangono allo Stato, quali alle regioni: 23 sono attualmente le materie concorrenti. Ora diventerà ancora più complicato il lavoro per il futuro quindi qualcosa a livello costituzionale va cambiato, ricalibrato rispetto a una riforma che c'è…
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Ecco perché la secessione dei ricchi non s’ha da fare. Il referendum resta in piedi, non fermiamoci | In In Primo piano | Di Di Carlo Di Marco Condividi Facebook Twitter WhatsApp Email È difficile sintetizzare in poco spazio quello che ha detto la Corte costituzionale sulla legge Calderoli in quasi cento pagine, ma la portata storica della pronuncia richiede uno sforzo dedicato a quanti vorrebbero capire di più.
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Il presidente della Camera: "Bisognerebbe mettere mano alla Costituzione" L’autonomia è stato uno dei temi principali al centro del tradizionale incontro con la stampa parlamentare a Montecitorio per lo scambio di auguri per le festività di fine anno. “Da un certo punto di vista sono lieto del fatto che la Corte abbia stabilito che il Parlamento abbia un ruolo centrale. Questa legge richiederà approfondimento”, ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana
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"Da un certo punto di visto sono lieto del fatto che la Corte abbia stabilito che il Parlamento abbia un ruolo centrale. Questa legge richiederà approfondimento". Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana in occasione del tradizionale scambio di auguri per le festività di fine anno con la Stampa parlamentare. "Un'opinione personale: questa legge - ha aggiunto - probabilmente si incanala su quella che è stata la riforma Costituzionale fatta più di vent'anni fa, che poteva…
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Una sentenza ammazza-riforma Calderoli quella della Corte Costituzionale. No al «regionalismo duale», sì al «regionalismo comparativo» ha detto la Consulta: l’Autonomia differenziata non può fare in ventuno pezzi il Paese, non deve dividere quello che la Costituzione ha voluto unito e semmai articolato, in vari territori. Non può innalzare muri tra le Regioni italiane, come avrebbe fatto nella stesura bocciata, consentendo a ciascuna di assumere competenze esclusive.
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Riconvocare le regioni a stretto giro. Riaprire i tavoli di trattativa dell’autonomia differenziata, per assegnare agli enti che ne hanno fatto richiesta – dal Veneto alla Lombardia – le materie “non Lep”, quelle per cui non è previsto che lo Stato fissi i livelli essenziali delle prestazioni. Roberto Calderoli è pronto a riprendere da doveva aveva lasciato, prima che la Corte costituzionale smon…
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Chiariamo subito: la risposta è Sì. Andrebbe portato un cero di ringraziamento nel santuario laico della Repubblica che è la Consulta. Leggere la sentenza (166 pagine) con cui la Corte costituzionale presieduta da Augusto Barbera ha colpito, e in grande parte affondato, l’autonomia differenziata - made in casa leghista -, è una lezione di diritto costituzionale che rincuora. Chi pensa sia noioso …
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Il governo dà una prima risposta alla sentenza della Corte costituzionale che ha demolito la legge sull’autonomia differenziata, e lo fa con una nuova “calderolata”, una furbizia normativa pensata dal ministro Roberto Calderoli. Nel decreto Milleproroghe approvato ieri sera dal consiglio dei ministri, un articolo mira a salvare il lavoro del Comitato Cassese per la definizione dei Lep, con un nuovo trucco puramente normativo, dopo che la Corte lo aveva privato delle sue basi legali.
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Nel non facile tentativo di ricondurre il regionalismo differenziato, introdotto con la riforma costituzionale voluta dall’Ulivo nel 2001, ai principi di solidarietà, uguaglianza e unità della Repubblica, la sentenza della Corte costituzionale sulla legge Calderoli opera una ricostruzione che va oltre la devoluzione dei poteri alle regioni. Centrale è l’insistenza sulla necessità che qualsiasi decisione in tema di ripartizione territoriale delle funzioni risponda non a interessi particolari, siano essi…
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Girardo / Allarme crescita “Allarme crescita”, è il tema della puntata di ‘Dentro la notizia’ con il commento del direttore di Avvenire, Marco Girardo. La rubrica del Tg2000, in onda dal lunedì al venerdì dopo il tg delle 20.45, offre uno spazio di approfondimento sui fatti del giorno. Con una firma prestigiosa e la redazione, propone analisi e chiavi di lettura per aiutare i telespettatori a comprendere la complessità degli eventi.
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Benetton, i 202 negozi (in franchising) che Sforza chiude in Italia nel mirino di Ovs per Stefanel e lo stabilimento in Tunisia fa gola ad Oniverse Dei 500 negozi che il gruppo sta chiudendo 202 sono in Italia: Ovs mette nel mirino questi store... Il broncoscopio intercetta i tumori al polmone più piccoli Un’innovativa tecnologia robotica spiana la strada per riconoscere sempre più precocemente le...
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