Folla di simpatizzanti e politici del centrodestra per l’arrivo del vicepremier Antonio Tajani a Bolzano, nella sede di Forza Italia, tra via San Quirino e piazza Vittoria. Con lui l’eurodeputato uscente Matteo Gazzini, nella lista di Forza Italia per la circoscrizione Nordest delle elezioni europee dei prossimi 8 e 9 giugno. Tra i temi sul tavolo le elezioni comunali a Laives - presenti il vicepresidente della Provincia a presidente di Fratelli d’Italia in Alto Adige Marco Galateo con Eleonora Maines e Bruno Borin e…
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Il racconto del capo missione della ong Mediterranea RAGUSA – Sono sbarcati al porto di Pozzallo i 56 migranti, tra cui una donna e due minori, soccorsi dalla nave Mare Jonio, a 95 miglia dalle coste libiche dove una motovedetta del Paese africano ha sparato colpi di arma da fuoco. In banchina è scattata la macchina organizzativa di assistenza sanitaria e di soccorso. Lo sbarco Allo sbarco era presente anche Luca Casarini capo missione della ong Mediterranea, che ha raccontato quello che i…
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Sono sbarcati al porto di Pozzallo i 56 migranti, tra cui una donna e due minori, soccorsi dalla nave Mare Jonio, a 95 miglia dalle coste libiche dove una motovedetta del Paese africano ha sparato colpi di arma da fuoco. In banchina è scattata la macchina organizzativa di assistenza sanitaria e di soccorso. Allo sbarco era presente anche Luca Casarini capo missione della ong Mediterranea, che ha raccontato quello che i migranti hanno subito della Guardia Costiera della Libia, prima di essere recuperati.
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Immagini da condannare che sono state denunciate da Mediterranea: la cosiddetta guardia costiera libica ha attaccato con colpi d'arma da fuoco la nave Mare Jonio, rinomata per l'impegno rivolto alla salvaguardia delle vite di migranti che attraversano il Mediterraneo per fuggire dal caos in terra natia. La pronta condanna del gesto "I militanti libici - ha proseguito l'organizzazione non governativa - hanno aperto il fuoco sia in acqua che in aria, generando panico e…
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Raffiche di mitra contro i gommoni durante un salvataggio Immagini che non lasciano spazio alle interpretazioni e che documentano l'ennesimo atto di guerriglia in mezzo al Mediterraneo. L'attacco durante un soccorso Erano le 17 di ieri quando, a 95 miglia dalla coste libiche, in acque internazionali, il rimorchiatore Mare Jonio stava prestando soccorso ad una barca alla deriva con diverse decine di migranti a bordo.
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«Prima hanno fatto di tutto per ostacolare i soccorsi e poi ci hanno sparato addosso, per fortuna non ci hanno colpiti, abbiamo portato in salvo 58 persone, tra cui una donna e dei minori, alcuni di loro stanno male, li sta visitando il nostro medico di bordo, ora attendiamo solo che ci dicano dove dovremo portarli». Danny Castiglione, trevigiano, capomissione della Mare Jonio, giovedì pomeriggio ha dato l’allarme mentre si trovava a sud di Malta
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«Prima hanno fatto di tutto per ostacolare i soccorsi e poi ci hanno sparato addosso, per fortuna non ci hanno colpiti, abbiamo portato in salvo 58 persone, tra cui una donna e dei minori, alcuni di loro stanno male, li sta visitando il nostro medico di bordo, ora attendiamo solo che ci dicano dove dovremo portarli». Danny Castiglione, trevigiano, capomissione della Mare Jonio, giovedì pomeriggio ha dato l’allarme mentre…
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POZZALLO – Altri 58 migranti a bordo sbarcano al porto di Pozzallo. L’operazione di salvataggio è stata parecchio faticosa, oltre che pericolosa, ed è avvenuta a circa 90-100 miglia dalla costa libica, in acque internazionali. “Una motovedetta libica ha addirittura sparato colpi d’arma da fuoco – riferisce il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna – causando panico e provocando la caduta in acqua di diversi migranti.
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A raccontare l'aggressione della cosiddetta guardia costiera libica è il capomissione Denny Castiglione: "Su segnalazione di Alarm Phone siamo andati a soccorrere un gommone in difficoltà in acque internazionali - dice in una testimonianza pubblicata su X - Mentre stavamo distribuendo i giubbotti di salvataggio, è arrivata una motovedetta libica e ha aperto il fuoco. Molti nel panico si sono gettati in acqua, non sappiamo se ci sono dispersi.
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L’escalation di guerre e violenza nel mondo è in atto anche nel nostro mare, il Mediterraneo, ai danni delle persone migranti che lo attraversano in cerca di vita e fraternità, e contro le persone che si fanno loro prossime. Ieri pomeriggio, mentre la Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Humans, stava effettuando un’operazione di soccorso, è sopraggiunta a tutta velocità una motovedetta della cosiddetta Guardia costiera libica, apparato che viene finanziato e allestito dall’Italia.
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«Ci hanno sparato a un metro di distanza, mentre tiravamo la gente fuori dall’acqua», racconta Denny Castiglione. Il capomissione di Mediterranea era a bordo di uno dei due rhib, i gommoni di salvataggio, partiti dalla nave Mare Jonio per assistere i migranti rimasti con il motore in avaria. Durante l’operazione, mentre venivano distribuiti i giubbotti salvagente, è arrivata a tutta velocità una motovedetta di Tripoli
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Spari in acqua, vicino alla nave e ai gommoni che stavano soccorrendo un barchino stracarico di naufraghi, spari in aria. E poi minacce. A poche ore dall’inizio della missione, Mare Jonio, la nave dell’ong Mediterranea Saving Humans, unica della flotta civile a battere bandiera italiana, è stata aggredita dalla Guardia costiera libica. L’equipaggio, riferiscono dall’ong, stava effettuando un soc…
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