NOVI LIGURE – In un video sui suoi profilo social il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha sollecitato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a riferire rispetto alla delicata situazione di Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. Anche la provincia di Alessandria è ovviamente coinvolta, visto lo stabilimento siderurgico di Novi Ligure. “Avevamo chiesto una audizione del Presidente di Acciaierie d’Italia che gestisce le…
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Agenzia Roma, 18 ott. “Avevamo chiesto una audizione del Presidente di Acciaierie d’Italia che gestisce le acciaierie di Taranto, di Cornigliano a Genova, di Novi Ligure cioè l’ex Ilva, in una società tra Invitalia ed una multinazionale indiana. Avevamo chiesto di sapere a che punto è il processo di decarbonizzazione di Taranto e di rilancio delle industrie”. Così il deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro Andrea Orlando in un video pubblicato sui suoi social.
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Agenzia Roma, 18 ott. “Chiedo una immediata seduta, al più presto possibile, con il ministro Urso, in merito alla vicenda gravissima dell’ex Ilva. Ieri Bernabè ha detto con grande chiarezza che non ci sono più i soldi per pagare le forniture di gas. Credo sia arrivato il momento della verità, in ballo ci sono 20 mila posti di lavoro, la vicenda Ilva è giunta alla sua crisi più grave e merita un’attenzione da parte di quest’aula e anche una comprensione piena che il governo vuole assumere”.
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Agenzia Roma, 18 ott. “È urgente ragionare sul futuro e le prospettive dell’ex Ilva e, in particolare, dello stabilimento di Taranto. Ricordo che lo stabilimento in passato aveva una potenzialità di produzione fino a 8 milioni di tonnellate; quest’anno scenderà a 3 milioni di tonnellate. Come è noto, c’è una presenza dello Stato e una presenza di un azionista privato, ma tutti i progetti che darebbero prospettive sia all’impianto sia al territorio (penso al tema della decarbonizzazione…
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Franco Bernabè Economia acciaierie d'italia ROMA — L’ex Ilva corre il «rischio imminente» di un’interruzione della fornitura di gas. Lo ha detto ieri il presidente di Acciaierie d’Italia Franco Bernabè, nel corso di un’audizione alla Camera. Secondo Bernabè, servirebbe un pagamento di 100 milioni di euro al fornitore, come caparra. Somma che però AdI non ha. E già lo scorso anno, la società aveva accumulato un «debito rilevante con i fornitori di energia», venendo costretta di fatto a ridurre i…
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Il presidente di Acciaierie d’Italia, in audizione parlamentare, è stato chiaro. Non c’è più tempo: serve immediatamente una caparra cento milioni di euro per pagare il gas. Il rischio, evidenzia Franco Bernabè, è imminente: stop alla produzione per interruzione della fornitura di gas. La cosa riguarda, più di qualsiasi altro stabilimento del gruppo, il siderurgico di Taranto
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«Bisogna restituire flessibilità finanziaria e un azionista forte all'ex llva». Franco Bernabè, presidente di Acciaierie d'Italia Holding, torna ad appellarsi alle parti in causa (il governo con Invitalia e Arcelor Mittal) perché prendano decisioni a brevissimo e scongiurino lo stop a brevissimo. Dopo l'allarme lanciato dalle colonne del Giornale a inizio ottobre, Bernabè torna a chiedere «di fare presto su Ilva» e davanti alla Commissione Attività produttive della Camera ieri ha spiegato le numerose criticità che insistono…
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C’è un termine che Franco Bernabè, presidente della holding Acciaierie d’Italia, usa nell’audizione di ieri pomeriggio sull’ex Ilva alla commissione Attività produttive della Camera, ed è consunzione. Un termine che ben descrive le sorti di un’azienda giunta ormai al capolinea o quasi. L'allarme «La società si spegne per consunzione» dichiara il manager davanti ai deputati. Ne consegue quindi l’invito a fare presto, perché, ammonisce, «non abbiamo più tempo».
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Milano — La ex Ilva di Taranto, l’acciaieria più grande d’Europa, rischia seriamente di chiudere i battenti se gli azionisti pubblico e privato (Invitalia e Arcelor-Mittal) non interverranno in tempi brevi per risolvere la situazione. Il grido d’allarme è stato lanciato dal presidente di Acciaierie d’Italia Holding, Franco Bernabè, sentito ieri presso la Commissione Attività Produttive della Came…
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La decisione era nell’aria e ieri è stata formalizzata anche al Parlamento. Franco Bernabè lascerà la presidenza dell’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia. “Ho rimesso il mandato nelle mani del governo per lasciarlo libero di intervenire nelle forme e nei modi che riterrà opportuni”, ha spiegato alla fine dell’audizione in Commissione industria alla Camera. L’uscita di …
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Per il presidente di Accaierie d’Italia «serve subito una caparra di circa 100 milioni al fornitore ma la società non è in grado di pagare. E il servizio di fornitura del gas in regime di default è destinato a concludersi a brevissimo»
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L’audizione odierna di Franco Bernabè presso la IX commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, non ha regalato sostanziali novità sulla vertenza dell’ex Ilva di Taranto, se non l’ennesima certificazione di quanto lo stesso Bernabé ripete oramai da almeno due anni (con una serietà, una competenza e una compostezza davvero d’altri tempi) e di quanto documentiamo su queste colonne da tempo immemore: ovvero che il siderurgico tarantino ha intrapreso una strada che lo sta portando direttamente ad un lento ma quanto mai inesorabile…
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C'è un rischio «imminente» di un'interruzione della fornitura di gas ad Acciaierie d'Italia. A evidenziarlo, davanti alla commissione Attività produttive della Camera, è stato il presidente di Acciaierie d'Italia, Franco Bernabè. «C'è il rischio imminente di un'interruzione della fornitura di gas ad Acciaierie d'Italia. Serve una caparra di circa 100 milioni al fornitore. Questo pagamento la società non è in grado di farlo», ha detto Bernabè…
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L’ex Ilva rischia di spegnersi per “consunzione”, stritolata da un accesso al credito che rende sempre più “incerto” il futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto. Tant’è che per il secondo anno consecutivo Acciaierie d’Italia, la società partecipata da ArcelorMittal e il socio pubblico Invitalia, è dovuta ricorrere alla fornitura di gas di “default”. Il motivo? Per averla in…
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«Acciaierie d’Italia rischia di spegnersi per consunzione». Non usa artifici Franco Bernabè nel descrivere la complicatissima situazione della società siderurgica e in particolare dello stabilimento di Taranto, la più grande fabbrica d’acciaio in Europa. Bernabè è stato ascoltato nella Commissione Attività Produttive della Camera. Ha chiarito che il fallimento è difficile, ma allo stesso tempo ha sottolineato il rischio di una lenta agonia.
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Il presidente di Acciaierie d'Italia,, ha avvertito che l'corre il "rischio imminente" di un'interruzione della. Serve infatti un pagamento di 100 milioni di euro al fornitore, come caparra, che Acciaierie d'Italia "non è in grado di fare", ha spiegato Bernabè nel corso di un'audizione nella commissione Attività produttive della Camera sulle prospettive del sito siderurgico di. Bernabè ha riferito che lo scorso anno la società ha accumulato un…
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Ansa "C'è il rischio imminente di un'interruzione della fornitura di gas ad Acciaierie d'Italia" a dirlo il presidente Franco Bernabè, in audizione presso la commissione Attività produttive della Camera. "Serve un downpayment (una caparra, ndr) di circa 100 milioni al fornitore. Questo pagamento la società non è in grado di farlo - ha detto - . Il servizio di fornitura del gas in regimi di default di cui Accierie beneficia in questo periodo è destinato a concludersi a…
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L’ex Ilva è più che mai vicina a restare senza gas. «C'è il rischio imminente di un'interruzione della fornitura ad Acciaierie d'Italia», è l’allarme lanciato dal presidente Franco Bernabè. «Serve una caparra di circa 100 milioni al fornitore». E questo pagamento, la società controllata da ArcelorMittal (68%) e Invitalia (32%), «non è in grado di farlo». Bernabè ha parlato della situazione bollette ormai critica nell’audizione alla commissione Attività produttive della Camera, ricordando che «il servizio di…
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Esordisce richiamando «il senso di urgenza» di una crisi «tra le più complesse del nostro Paese», Franco Bernabé, presidente dell’holding di Acciaierie d’Italia, nell’illustrare alla Camera il 17 ottobre (commissione Attività produttive) la situazione dell’ex Ilva. E subito Bernabè infila uno dietro l’altro gli elementi di gravità di questa crisi e dichiara: «La società si spegne per consunzione». Bernabè sottolinea ai deputati che «è molto incerto il futuro del sito», quindi tocca agli azionisti, il privato ArcelorMittal e…
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Il presidente Franco Bernabè mette in guardia: necessaria una caparra di 100 milioni al fornitore In una recente audizione presso la commissione Attività produttive della Camera, Franco Bernabè, presidente di Acciaierie d’Italia, ha evidenziato un “rischio imminente” relativo alla fornitura di gas all’azienda. Secondo Bernabè, sarebbe necessario un anticipo, noto come “downpayment”, di circa 100 milioni di euro al fornitore per evitare l’interruzione del servizio.
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