(copertina) IMAGO / ABACAPRESS Il Napoli non respirava più. Arrivati attorno all’ora di gioco il pressing del Bologna aveva raggiunto il massimo della ferocia e la partita del Napoli era ormai ridotta alla difesa dell’area di rigore. Quando la palla andava in rimessa dal fondo, o si fermava per un calcio di punizione, il Napoli perdeva tempo. Non sembrava tanto una malizia per congelare il risultato, in quel momento di 1-0, quanto una reazione fisiologica al respiro che manca, e allora rallentare i ritmi diventa una necessità.
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