Dentro al ministero della Cultura, in queste ore, si decide chi sta con chi. Il ministro Alessandro Giuli ha revocato due figure chiave del suo staff: Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica e vicinissimo al sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari, ed Elena Proietti, capo della segreteria personale e dirigente di Fratelli d’Italia in Umbria. La motivazione ufficiale per Merlino è il caso del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti, escluso dai…
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/ --: Arriva sempre un momento, nei ministeri romani, in cui il protagonista di turno scopre una parola magica: ricucire. Prima si spacca, si licenzia, si alzano i decibel, si litiga con mezzo mondo. Poi, quando da Palazzo Chigi arriva il richiamo all’ordine, ecco il miracolo: “Inizia la fase due”. Così Alessandro Giuli, ministro della Cultura, avrebbe raccontato ai suoi collaboratori rimasti il colloquio con Giorgia Meloni, secondo quanto riportato da Repubblica.
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ROMA – Ah, bei tempi quando c’era lui...No, macché Mussolini, Gianfranco Fini! Bei tempi quelli di Fini e dei suoi colonnelli, con le correnti di Alleanza nazionale, correnti organizzate, alla luce del sole, ognuna con la sua sede, la sua fondazione, la sua rivista, il suo raduno annuale. La Russa e Gasparri, avevano Destra protagonista, Alemanno e Storace la Destra sociale, c’era pure la corrent…
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ROMA – Ai suoi collaboratori, quelli rimasti, il ministro della Cultura Alessandro Giuli il colloquio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha riassunto così: «Inizia la fase due». Che poi sarebbe quella dei tavoli di pace. Almeno secondo le intenzioni dell’ex giornalista. Il primo ramoscello d’ulivo è per l’amico fraterno Pietrangelo Buttafuoco, esauriti i colpi di fioretto intorno a…
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Non saprei bene dire dove stia la ragione politica e di opportunità tra Giorgia Meloni e Alessandro Giuli in questa disputa al vetriolo sul licenziamento di due membri dello staff decisa dal ministro della Cultura e che ha mandato su tutte le furie la premier e mezzo Palazzo Chigi. Forse non è nemmeno così poi interessante distribuire ragioni e torti, ancora meno stabilire chi ha vinto e chi ha perso.
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Dalle parti di Palazzo Chigi e via della Scrofa, sede di Fratelli d'Italia, l'umore non era dei migliori. Le mille telefonate, con richieste di spiegazioni sull'azzeramento dello staff del ministro Alessandro Giuli alla Cultura, hanno lasciato una strascico di nervosismo. Nessuno avrebbe immaginato di aprire la settimana occupandosi della revoca per decreto dei dirigenti Emanuele Merlino ed Elena Proietti
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ROMA – Dietro il “pieno sostegno” e il “clima cordiale” sbandierati dalle note ufficiali, il vertice a Palazzo Chigi tra Giorgia Meloni e Alessandro Giuli restituisce l’immagine di un Ministro sotto tutela. Un’ora di colloquio serrato, descritto dai retroscena come una vera e propria “strigliata” della Premier al titolare della Cultura, colpevole di aver aperto un fronte interno proprio mentre il governo cerca stabilità.
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/ --: Il caso Giuli agita il governo e costringe Giorgia Meloni a intervenire in prima persona. Dietro le parole ufficiali e i tentativi di minimizzare, nelle ultime ore si è consumato un faccia a faccia teso tra la presidente del Consiglio e il ministro della Cultura, finito nel mirino del partito dopo il caos esploso attorno al licenziamento di alcuni uomini chiave del suo staff. A ricostruire il retroscena è il Corriere della Sera, in un articolo firmato da Simone Canettieri.
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Dopo i licenziamenti avviati al Ministero della Cultura, Alessandro Giuli prova a ridisegnare l’assetto interno del suo staff. La revoca di Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica del MiC, e di Elena Proietti, responsabile della segreteria personale del ministro, ha aperto un nuovo fronte politico dentro il dicastero. Il caso è esploso dopo la vicenda del documentario su Giulio Regeni, Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, al quale il Ministero aveva negato i finanziamenti senza che, secondo le…
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Non solo Giuli: tutti i perché delle baruffe fra destri “Voci e ricostruzioni giornalistiche… ricostruzioni prive di fondamento… volte a mettere in discussione la credibilità dell’operato dell’Esecutivo… presunte divergenze di opinione tra il Ministro Giuli, il Presidente del Consiglio e altri esponenti del Governo”. Così recitano le fonti di Palazzo Chigi dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Alessandro Giuli.
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"Non me ne faccio uno ragione". Lo dice l'ex segretaria particolare del ministro della Cultura Alessandro Giuli, Elena Proietti, in un'intervista a Repubblica, sottolineando di essere stata informata del licenziamento "ufficialmente attraverso una pec". Tutto, ribadisce, è stato fatto per e-mail. Nei giorni scorsi ha parlato con il ministro dei motivi della cacciata? "No, non me ne sono fatta una ragione" risponde…
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True Flaminia Camilletti Giuli a rapporto da Meloni. Tante belle parole ma salta la missione a Bruxelles Alessandro Giuli (Ansa) Il premier convoca per un’ora il capo del dicastero della Cultura. Gli ribadisce «piena sintonia». Però lui dà buca ai colleghi europei. E presta il fianco al Pd: «Brutta figura».Un’ora di colloquio a Palazzo Chigi per tentare di chiarirsi. Ieri il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per…
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«Ho capito di aver sbagliato, di aver provocato un problema al governo e al partito». Giorgia Meloni riceve Alessandro Giuli a Palazzo Chigi. Per primo parla lui. Il ministro vuole scusarsi. La premier lo ascolta, lo rincuora, ma lo richiama all’ordine: «Così fai un favore alla sinistra, ora cerchiamo di ripartire, ma basta con questi errori». Giuli è inseguito da una faccenda che ha rovinato la domenica al governo e a…
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Dopo l'incontro a Palazzo Chigi grande è la confusione sotto il cielo della Cultura. Per lo meno secondo i quotidiani. E c'è anche un aneddoto rivelatore su Buttafuoco «Ho sbagliato, mi scuso». Anzi no. «Posso sempre andare via». Dopo la nota di Palazzo Chigi che ieri ha svelato l’incontro della premier Giorgia Meloni con il suo ministro della Cultura Alessandro Giuli i retroscena dei giornali non convergono su quanto si sono detti i due.
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AUDIO Prima venivano difesi perfino i soprammobili. Oggi saltano gli staff. La destra meloniana, che trattava ministri e collaboratori come santi imbullonati alla pala d’altare, scopre all’improvviso il gusto del licenziamento. Due funzionari del Ministero della Cultura accompagnati alla porta per il caso del documentario su Giulio Regeni rimasto senza fondi. Alessandro Giuli offre sacrifici amministrativi con la rapidità di un cuoco televisivo.
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Risponde al primo squillo. È ora di pranzo. Elena Proietti, ormai ex segretaria particolare del ministro della Cultura Alessandro Giuli, ripete più volte: «Non me ne faccio una ragione». Lei, che è stata consigliera regionale in Umbria e assessore a Terni, dove tuttora è consigliera comunale, ma ha anche ricoperto l’incarico di consulente di Sport e salute, adesso dovrà fare gli scatoloni in via …
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ROMA –È un’altra giornata di passione al Collegio romano. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli arriva dopo le 11. Nel bagagliaio dell’auto di scorta sono pronte le valigie: alle 18 ha in programma un volo per Bruxelles, in agenda un Consiglio Ue. Invece il pomeriggio prende un’altra piega, la trasferta salta. Giuli esce dai suoi uffici alle 15. Un quarto d’ora dopo entra a Palazzo Chigi, co…
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L’indicazione arriva direttamente da Giovanbattista Fazzolari. È lui il primo ad aver subito lo sfregio più evidente, con la cacciata di Emanuele Merlino. Il sottosegretario non può subire un affronto del genere, tant’è che ha già dato mandato di trovare per il capo della segreteria tecnica dimissionato da Alessandro Giuli un incarico all’altezza, per peso politico e retribuzione. Da decreto guad…
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Un’ora di colloquio a palazzo Chigi tra la premier Meloni e il ribelle ministro della Cultura Giuli. Per tentare, almeno questo è l’obiettivo di palazzo Chigi, di buttare acqua sul fuoco delle polemiche che da settimane vedono protagonista Giuli. Reo, oltre che di aver litigato pubblicamente con Salvini dandogli dell’«assenteista» (lo scontro è divampato nella chat dei ministri alcuni giorni fa), anche di aver defenestrato dal ministero due potenti membri dello staff, il responsabile della segreteria…
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Dopo i casi Venezi e Biennale, il ministro conferma la cacciata di Merlino e Proietti dal suo staff, ma a Palazzo Chigi la premier lo avvisa Meno di 18 ore dopo che era circolata la notizia della revoca della nomina a capo della segretaria tecnica di Emanuele Merlino, influentissimo dirigente del ministero della Cultura, uomo di Giovanbattista Fazzolari e di Palazzo Chigi, il ministro Alessandro Giuli è andato a colloquio da Giorgia Meloni
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Nonostante la "piena sintonia" tra la premier Giorgia Meloni e il ministro della Cultura Alessandro Giuli dopo le ultime settimane complicate - dalle tensioni con Matteo Salvini sulla Biennale al repulisti avviato nel suo staff senza l'avallo di Palazzo Chigi - il titolare del Mic salta la trasferta di domani a Bruxelles dov'era atteso per il Consiglio Ue dei ministri della Cultura. Ufficialmente, la partenza - prevista nel pomeriggio - è stata rinviata per…
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