Le consultazioni che Cina e Unione Europea hanno da poco avviato sull'indagine antisovvenzioni di Bruxelles sui veicoli elettrici cinesi, da cui è scaturito un inasprimento dei dazi provvisori sulle importazioni a partire da luglio, non hanno al momento indotto alla ragione né sortito alcun effetto sulla presa di posizione di Pechino. A prima vista, inscalfibile. Parlando alla cosiddetta Summer Davos, il…
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Lo spauracchio dei pesanti dazi nei confronti delle auto cinesi, aveva infiammato le discussioni delle scorse settimane. Una sorta di rincorsa al protezionismo da parte dell'Unione Europea che avrebbe, in taluni casi, prodotto un rincaro del 38% (da sommare al 10% dei dazi già esistenti) al prezzo delle vetture elettriche provenienti dal Dragone. Il condizionale, tuttavia, resta d'obbligo perché se da una parte è vero che la misura sarà attiva a partire dal prossimo mese di luglio…
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Roma, 25 giu. – Il Canada lancerà una consultazione nazionale a partire dal 2 luglio per valutare gli effetti della sovracapacità produttiva cinese. In ballo c’è la possibilità di imporre dazi ai veicoli elettrici cinesi, come hanno fatto già gli Stati uniti e l’Unione europea.La consultazione durerà un mese, ha spiegato il Dipartimento alle Finanze di Canberra in un comunicato. Al momento nessun modello di auto elettriche cinesi è venduto in Canada.
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Mentre Pechino e l'Unione Europea si preparano ai colloqui tecnici che decideranno l'imposizione di tariffe sulle auto elettriche di fabbricazione cinese, gli Stati Uniti, a maggio, hanno deciso una serie di aumenti tariffari Il premier cinese, Li Qiang, durante il World Economic Forum di Dalian, ha risposto alle accuse di Stati Uniti e UE secondo cui le aziende cinesi beneficiano di sussidi non giustificati e sono pronte a inondare i loro mercati con tecnologie verdi a basso costo.
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Divide et impera è una delle strategie politiche per il controllo del potere più antiche. Consiste nel mettere l’una contro l’altra le forze di opposizione, così che non abbiano sufficiente potere per scalzare chi governa. E sembra che divide et impera sarà anche una delle tattiche utilizzate dalla Cina in tema di dazi sulle elettriche. L’obiettivo del governo Xi Jinping sembra infatti quello di portare la Germania contro le altre nazioni europee, così da…
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Il Canada si aggiunge al sempre più lungo elenco di nazioni intenzionate a frenare l'espansionismo cinese in campo automobilistico. Ottawa, infatti, sta valutando la possibilità di imporre dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina per allinearsi alle politiche protezionistiche varate dagli Stati Uniti o dall'Unione Europea e per schermare l'industria nazionale dalla "politica di sovracapacità" voluta da Pechino
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La Cina "è fiduciosa" di poter raggiungere il suo target di crescita 2024 di un Pil "di circa il 5%" a dispetto di scenari complessi. Il premier Li Qiang, aprendo a Dalian i lavori del World Economic Forum nel formato della 'Davos estiva', ha invitato i Paesi "ad aprire le nostre menti, a lavorare a stretto contatto, ad abbandonare le formazioni di campo e a opporci al disaccoppiamento", nel mezzo delle tensioni tra Pechino e Bruxelles
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Pechino accusa Bruxelles di aver raccolto informazioni non inerenti la sua indagine per i dazi: ora minaccia di introdurre a sua volta dazi al 25% sulle auto tradizionali di grossa cilindrata importate dal Vecchio Continente (che lo scorso anno valevano 18 miliardi di dollari).
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L'imposizione di dazi sulle auto cinesi annunciati dell'Europa, dopo analogo provvedimento da parte degli Stati Uniti, rischia di mettere il sigillo sulla fine della globalizzazione, quella intesa come libero scambio delle merci nel mondo. Già le sanzioni nei confronti della Russia hanno creato intoppi agli scambi commerciali. Ma sono i dazi verso la Cina che sembrano avviare una sorta di guerra commerciale dalle conseguenze imprevedibili (già annunciate ritorsioni a cominciare da alcuni prodotti alimentari).
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