È arrivato l’ennesimo fallimento annunciato dell’industria automobilistica italiana. Si tratta dello storico gruppo Magneti Marelli, azienda fondata nel 1919 e specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l’industria automobilistica. Nei giorni scorsi il gruppo ha infatti presentato istanza di fallimento presso il Tribunale di Delaware negli Stati Uniti. Perché da tempo Magneti Marelli era italiana ormai solo nel nome.
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Per la crisi Marelli sarà aperta una procedura di Concordato preventivo (ex articolo 56 della Legge fallimentare) anche in Italia. Non si sanno ancora i tempi, né il tribunale competente, ma questa è una delle novità emersa ieri dall’incontro fra sindacati e azienda sul colosso che, all’ex Weber di Bologna, dà lavoro a 550 persone (ben 6mila a livello italiano). Quindi, sperano i sindacati, questo sarà un modo per vedere ’le carte’ e vigilare.
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Passa dalla procedura volontaria di Chapter 11 presentata presso la Corte fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del Delaware il futuro di Marelli, la principale azienda italiana specializzata nella produzione di componenti per auto. Si tratta di un passaggio quasi obbligato per una realtà schiacciata da un debito di 4,9 miliardi di dollari, con timori evidenti fra i 46mila dipendenti e la possibilità nemmeno troppo ventilata di una cessione (il colosso indiano Motherson si è già…
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BOLOGNA – L’annuncio dell’avvio della procedura “Chapter 11” alla Magneti Marelli Holding è arrivato ai dipendenti per email, e ha immediatamente allarmato i sindacati che hanno richiesto un incontro urgente all’azienda per oggi. Si tratta di una procedura di rinegoziazione del debito, prevista nel diritto fallimentare americano. Risolta la crisi della Perla, per Bologna se ne apre così un’altra …
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