Entro dicembre 2024 scade la possibilità di accedere ad importanti agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa. Queste comprendono il bonus ristrutturazione 50% che permette ad oggi di detrarre dalle tasse la metà delle spese sostenute per interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria su immobili residenziali. L’impresa ristrutturazioni Bergamo ABC Interni è in costante aggiornamento con le più recenti normative per affiancare i suoi clienti nella scelta…
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Sui rischi del Superbonus gli esempi non mancano. «Su 80 mila euro si può arrivare a perdere fino a oltre 16 mila per mancate detrazioni». Il caso che propone Donatella Curletto, presidente dell'Albo dei Geometri non è teorico. La somma è quella che un normale proprietario di un immobile dovrà versare di tasca sua, dopo aver anticipato la spesa totale. Il «decreto spalmacrediti» entra nei cant…
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Nei giorni scorsi, con il voto di fiducia del Senato, con 101 sì e 64 no, si è concluso il braccio di ferro che ha visto scontrarsi il ministro dell’Economia Giorgetti (Lega) e il vice-premier Tajani (Forza Italia) sulla conversione in legge del cosiddetto decreto Stop Superbonus. Il provvedimento fiscale passa ora alla Camera, per la sua conversione definitiva entro il 28 maggio. La prima versione del decreto aveva posto fine allo sconto in fattura e alla cessione del credito per quasi tutti i tipi di lavori, esclusi…
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Stretta retroattiva per le banche, con effetti su tutto lo stock di crediti maturati finora. Per gli istituti di credito, con la legge di conversione del decreto 39/2024, arriva una forte limitazione alla possibilità di compensare le rate di agevolazioni, collegati ai bonus casa, a partire dal 2025: non potranno, infatti, più essere utilizzate per pagare debiti contributivi e previdenziali. E questo intervento potrebbe avere un impatto già da subito sul mercato.
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La stretta sul superbonus: la detrazione decennale diventa il sistema ordinario al posto della cessione dei crediti. Banche penalizzate: dal 2025 con i crediti acquistati non potranno piu’ compensare i debiti previdenziali e si annuncia il blocco degli acquisti dei crediti d’imposta. I controlli sugli interventi effettuati da parte dei comuni. Per le zone colpite da terremoto un fondo a rubinetto
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N. 20 del 18 maggio 2024 Un caloroso saluto da Gianfranco Fabi e un ben ritrovati ai nostri ascoltatori. In evidenza, innanzitutto, sugli organi di informazione l’importante novità per il bonus ristrutturazione, che è inserita nel maxi-emendamento del Governo al decreto sul Superbonus, che è stato approvato in Commissione Finanze senza ritocchi all’impianto principale. Si tratta di una modifica che, sebbene non abbia un impatto immediato sulle agevolazioni per le ristrutturazioni per il 2024, attualmente in vigore con…
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Scontare il superbonus diventa un’operazione che viaggia su binari del tempo diversi in base alla modalità di utilizzo. L’agevolazione edilizia prevista dal dl 34/2020 (art. 119), a oggi da utilizzare in quattro quote annuali di pari importo, va infatti verso la detraibilità in dieci anni. Ma ciò vale solo per il primo beneficiario che sceglie di utilizzare la somma maturata a scomputo diretto delle imposte.
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Le novità del DL Superbonus che restringono sempre di più il raggio di azione delle agevolazioni edilizie mettono in allarme, ma il ministro Giorgetti prosegue sulla linea del rigore. Nel frattempo si scaldano sempre di più i motori della precompilata: da lunedì si parte con l'invio. Le notizie dal mondo del Fisco e del Lavoro nella settimana dal 13 al 19 maggio La saga del Superbonus non finisce mai e i lavori di conversione in legge del DL n.
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MACERATA «La cessione del credito del Superbonus, solo per il cratere, sarà spalmata su quattro anni e non su dieci». La rassicurazione sul nuovo decreto - quello del 110% - che aveva nuovamente messo in allarme l’intero comparto della ricostruzione post sisma arriva dal commissario straordinario Guido Castelli. Due gli emendamenti presentati dal senatore di Fratelli d’Italia che salvano, ancora una volta, il centro Italia interessato dalla…
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Il decreto superbonus, la misura approvata dal governo Conte per sussidiare con il 110% del valore le spese di adeguamento energetico degli edifici, è stato approvato lo scorso 16 maggio dal Senato ed è atteso dalla discussione alla Camera, che presumibilmente ne confermerà i nuovi contorni, che come sottolinea l'agenzia Ansa prevedono per esempio la possibilità di detrarre le spese non più in quattro ma in dieci anni e una stretta sui lavori di ristrutturazione con l’abbassamento del bonus casa al 30% a partire dal 2028.
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Acquista Abbonamento Play Solution Evento in diretta 22 maggio 2024 La puntata “Di Lunedì” è focalizzata sulle novità superbonus e cessione del credito, che si svolgerà in via del tutto eccezionale mercoledì 22 maggio, con 1 ora e ½ di formazione e ampio spazio alle risposte ai quesiti inviati dagli utenti iscritti alla diretta. Altra novità di questa puntata speciale del “Di lunedì” è l’abilitazione in diretta della chat interattiva.
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La Camera dà l’ok alla conversione, con emendamenti, del d.l. n. 39/2024, recante “Agevolazioni fiscali edilizia”. Introdotta la ripartizione in 10 anni delle detrazioni sui bonus edilizi, con effetto retroattivo, nonché il divieto per le banche dal 2025 di compensare i crediti d’imposta dei bonus fiscali coi contributi previdenziali. Sugar tax slitta al 2025 e la plastic tax al 2026. Il testo passa all’esame della Camera.
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L’emendamento che spalma su dieci anni le detrazioni comporta una leggera stretta sul Superbonus. Il problema è che si continua a operare in un’ottica anno per anno e non di medio periodo, come invece richiederebbero le nuove regole europee. L’emendamento sul Superbonus Il 15 maggio c’è stato il via libera della Commissione finanze al Senato sull’emendamento presentato dal governo al decreto legge di fine marzo 2024 sul Superbonus, ora in fase di conversione.
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Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2033 l’aliquota del bonus ristrutturazione sarà ridotta al 30%. Lo prevede la legge di conversione del Decreto Superbonus approvata dal Senato. Il Governo interviene dunque sulla detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici prevedendo una riduzione non solo rispetto all’aliquota maggiorata del 50% vigente dal 2012 e in scadenza al 31 dicembre 2024, ma anche rispetto all’aliquota ordinaria del 36% che scatterà…
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Mentre sta cambiando radicalmente la norma del cosiddetto superbonus - che aveva permesso detrazioni fiscali senza precedenti sulle ristrutturazioni edilizie - è forse utile ripercorrere (per sommi capi) il regime di agevolazioni fiscali che restano disponibili per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, e che sono disponibili sia quando si effettuano sulle singole unità abitative, sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.
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Superbonus 110%: possibile riconsiderazione? Impatti e ripensamenti in politica - MilanoFinanza News
Dopo l'approvazione al Senato, cosa attendere dal Superbonus 110%? Possibili cambiamenti, impatti finanziari e riflessi politici in vista delle elezioni europee. Si attendono sfide e le soluzioni proposte, con l'avvertenza di evitare reazioni negative a catena
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«Sul Superbonus siamo stati sorpresi da una norma imprevedibile. La retroattività? Spero che i problemi vengano corretti». L’auspicio è di Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi), che ieri a Torino ha dialogato con il vicedirettore de La Stampa Federico Monga in occasione della premiazione delle eccellenze del settore bancario. Presidente Patuelli, sul Superbonus è…
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In relazione alle detrazioni spettanti per gli interventi “edilizi” le principali novità del testo sono le seguenti: per le compensazioni eseguite a partire dal 1° gennaio 2025, i c.d. “soggetti qualificati” dell’art. 121 del DL 34/2020 non possono utilizzare i crediti d’imposta, derivanti dalle opzioni di sconto o cessione di cui al medesimo art. 121, in compensazione con i debiti per contributi previdenziali e per premi assicurativi INAIL; è prevista la “spalmatura obbligatoria” a 10 anni…
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Tra le agevolazioni più significative ancora in vigore ci sono il superbonus, nella misura del 70%, il sismabonus, il bonus ristrutturazioni, l’ecobonus, il bonus verde, il bonus barriere architettoniche e il bonus mobili. Ecco, in dettaglio, come funzionano gli sconti disponibili fino al 31 dicembre 2024. Superbonus Bonus ristrutturazioni Ecobonus Sismabonus Bonus mobili ed elettrodomestici Bonus barriere architettoniche Bonus verde Missing CaptionMissing Credit Superbonus Il superbonus è stato ridotto nel 2024 al 70% e nel 2025 la quota di…
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La misura è passata un po' in sordina eppure avrà effetti reali sulle tasche di deve ristrutturare casa. Il decreto sul superbonus approvato in Senato prevede anche una stretta sul così detto "bonus ristrutturazione" che oggi permette di detrarre il 50% delle spese entro un limite massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare con i rimborsi che vengono erogati in 10 anni. Dal 2028 si cambia registro: l'incentivo, come previsto dal testo che dovrà però passare al vaglio…
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Il Senato, con 101 voti favorevoli e 64 contrari, ha approvato il testo della legge di conversione del DL Superbonus (Dl n 39/2024). Ora si attende il voto della Camera, ricordando che il DL deve essere convertito entro il 28 maggio. Tante le modifiche alle norme sul superbonus, tra queste, nuovi adempimenti da comunicare all'ENEA per le opere di ristrutturazione legate al superbonus, vediamoli. 1) Dl Superbonus: nuovi adempimenti verso l'ENEA Con l’articolo 3, al comma 1, si prevede l’obbligo di trasmissione di alcune…
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Il Senato ha approvato il DL Superbonus con 101 voti favorevoli e 64 contrari ora tocca alla Camera. Il DL deve essere convertito entro il 28 maggio. Tra le numerose novità ve ne sono due di grande rilievo, confermati: la stretta per le banche sulle compensazioni dei crediti da bonus edilizi l'obbligo di spalmare in 10 anni le detrazioni per superbonus, sismabonus e bonus barriere 75% per le spese sostenute dal 2024.
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Il Senato dice sì ai tagli al Superbonus e non solo, le percentuali delle detrazioni sono orami destinate a scendere nei prossimi anni mentre si allungano i periodi utili per il recupero dei crediti. Questo il tema centrale della settimana che si sta chiudendo ma si è parlato ancora di PNRR e Case Green. Bonus edilizi: sì alla stretta e alla retroattività Cambiano nuovamente le regole del DL 39/2024 che dovrà essere convertito entro il 29 maggio.
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Via libera al disegno di legge sul nuovo Superbonus. Il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo e con 101 voti favorevoli e 64 contrari ha approvato il testo definito ieri dalla Commissione Finanze e incentrato sull’emendamento del Governo. Obbligo di detrazione Irpef in 10 anni, divieto di compensazione dei crediti con i debiti previdenziali delle banche, divieto di cessione dei crediti residui, controlli da parte dei Comuni, integrazione dei documenti da inviare all’Enea sono alcune dei cambiamenti introdotti con il nuovo Superbonus.
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Quando una misura economica nasce male, e il Superbonus è forse quella che è nata peggio in assoluto, è difficilissimo anche correggerla. Va fatto per tante ragioni diverse. Per limitare le conseguenze sui conti pubblici, principale preoccupazione del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, per accelerare il percorso di uscita da una distorsione del mercato che non fa bene neanche all'edilizia, per sistemare gli aspetti finanziari legati a un altro mercato, quello della cessione dei crediti.
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Dal Superbonus ai bonus «ordinari» per le ristrutturazioni domestiche è ormai chiaro che il governo ha cambiato marcia e sembra intenzionato a mettere mano a tutto il complesso delle norme – molto articolate – che regolano le detrazioni fiscali sui lavori in casa. Non c’è solo l’ennesima novità sul Superbonus, che ora obbliga alla detrazione in dieci anni per i crediti ottenuti dal 1° gennaio 2024 e limita l’operatività delle banche, ma c’è…
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La stretta sul Superbonus, no. La Sugar tax a luglio, no. La maggioranza è in piena campagna elettorale e continua a chiedere soldi, mentre il ministro dell’Economia pensa già a dove trovare i miliardi di euro che gli serviranno, senza fare altro deficit e sotto procedura d’infrazione Ue, per confermare nel 2025 il taglio del cuneo e gli sgravi Irpef. «Il soldi non ci sono. Finiti. Stop», ripete Giancarlo Giorgetti, determinato a fare un passo indietro se venisse messa in discussione la sua linea del rigore.
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