Papa Francesco ha fatto qualcosa che forse nessuno si sarebbe mai aspettato: ha aperto al battesimo per le persone trans e i gay. Il nocciolo della questione non sta nel fatto che si sia giunti a una conclusione del genere. Occorre, piuttosto, avere un minimo di spirito critico e di coscienza storica…
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“Il sostantivo vale più dell’aggettivo”. È la prima legge. La seconda è: “anche”. Viene sdoganata la diversità e inclusa in una grande famiglia. È il senso profondo del messaggio evangelico trasmesso da Bergoglio (la laicizzazione della diversa denominazione “Santo Padre” si mostra come obbligo). È scritto in una Nota preparata per la dottrina della fede ed è controfirmata dal Papa in persona. Il messaggio è questo: quando parliamo di cristiani transessuali l’attestazione di cristianità è l’unico che ha senso…
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“Preti fantocci inutili”. Inizia così, una sera, il dibattito sulle novità dottrinali della Chiesa, con l’annuncio del sì di papa Francesco al battesimo per i trans e all’apertura dal fatto che i gay possano essere padrini e testimoni. Che dibattito? Quello di redazione. Della redazione di MOW. Un dibattito interno e, essendo e a caldo (troppo a caldo), tendenzialmente ancora poco informato.
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Il Network VIDEOMEDIA Da oltre 40 anni il canale ammiraglia di Videomedia S.p.A., società che fa riferimento a Confindustria Vicenza, ha come mission quella di raccontare il territorio. Prima emittente della provincia di Vicenza, tra le voci più autorevole nel mondo delleditoria del Veneto . Lemittente che da oltre 30 anni racconta il territorio del Triveneto con una forte attenzione allaspetto devozionale.
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Bene il messaggio di “accoglienza” del Papa, ma in Italia “i figli di coppie omoaffettive continuano ad essere privati, per legge, delle tutele che spettano di diritto a ogni altro bambino”: lo dice lo scrittore Mattia Zecca ROMA – Il fatto che tutti i bambini dovrebbero avere gli stessi diritti, di chiunque siano figli, è un fatto “banale”. Eppure, il paradosso è che questo riconoscimento arrivi prima dal Papa che dalle “istituzioni laiche…
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“La sfida per affermare la piena uguaglianza delle persone lgbtqi+ è ancora tutta da giocare nel nostro Paese e se i passi avanti sono questi, non c’è da essere molto ottimisti”: Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, commenta l’apertura del Vaticano sull’accesso delle persone lgbtqi+ ai sacramenti. “Posto che pensare di escludere le persone lgbtqi+ dai sacramenti ci pare una mostruosità, ci sembra sicuramente importante che il Vaticano abbia voluto…
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Il Papa da tempo predica che la Chiesa deve accogliere tutti, senza alcuna distinzione, compreso l’orientamento sessuale. Lo ha detto a parole. Lo ha fatto capire con i gesti incontrando transessuali in Vaticano, o chi come suor Jeannine Gramick si batte per i diritti della comunità LGBTQ. Ora lo ha messo nero su bianco. In un documento della Congregazione per la dottrina della fede – firmato anche da Papa Francesco - si risponde a brevi quanto scottanti domande.
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Il Papa da tempo predica che la Chiesa deve accogliere tutti, senza alcuna distinzione, compreso l’orientamento sessuale. Lo ha detto a parole. Lo ha fatto capire con i gesti incontrando transessuali in Vaticano, o chi come suor Jeannine Gramick si batte per i diritti della comunità LGBTQ. Ora lo ha messo nero su bianco. In un documento della Congregazione per la dottrina della fede – firmato anche da Papa Francesco - si risponde a brevi quanto scottanti domande.
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“Due persone omoaffettive possono figurare come genitori di un bambino, che deve essere battezzato, e che fu adottato o ottenuto con altri metodi come l’utero in affitto?“, chiedeva al Vaticano il vescovo del Brasile. La risposta del Dicastero della Fede: “Perché il bambino venga battezzato ci deve essere la fondata speranza che sarà educato nella religione cattolica“. La chiesa affronta il tema delle persone Lgbtq+ cattolici e segna…
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