Ci sono molti motivi per cui un'azienda può licenziare: i conti non tornano, ha assunto troppo, ha perso un cliente importante o, negli Usa, i dazi hanno complicato il business. Da qualche mese, però, nelle comunicazioni ufficiali delle Big Tech ne è comparso uno nuovo: l'intelligenza artificiale. Non nel senso che l'AI abbia già sostituito qualcuno: è una promessa futura usata per giustificare tagli presenti.
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Secondo il World Economic Forum, il 60% dei datori di lavoro prevede che l'IA trasformerà radicalmente il proprio business entro il 2030, mentre il 63% identifica il divario di competenze come il principale ostacolo alla trasformazione aziendale. Questa rivoluzione sta costringendo sia i responsabili delle risorse umane che i professionisti IT a ripensare completamente l'approccio alle carriere tecnologiche.
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Si intitola “Building Pro-Worker Artificial Intelligence” la nuova ricerca realizzata da tre tra i maggiori economisti mondiali: si tratta di Daron Acemoglu e Simon Johnson, Premi Nobel per l’Economia 2024, e l’altrettanto celebre David Autor, autore di studi sul rapporto tra tecnologia e lavoro che hanno fatto la storia. La ricerca, pubblicata dall’NBER (National Bureau of Economic Research) e realizzata per l’Hamilton Project della Brookings Institution propone una…
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In 19 febbraio 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il primo documento “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro - Raccolta di contributi a supporto dell’avvio dei lavori dell’Osservatorio”.
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L'avvento dell'intelligenza artificiale e la digitalizzazione dei processi produttivi stanno ridisegnando la domanda nel lavoro. Ne deriva un divario sempre più ampio tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente disponibili sul mercato. A fotografare questo scenario è il documento “Verso l'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”, pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Dai matematici ai disegnatori industriali. Dagli statistici agli analisti e progettisti di software. Sono alcune delle professioni più rilevanti per il digitale e più difficili da reperire, come emerge da un contributo di Unioncamere alla nuova pubblicazione del ministero del Lavoro, il primo documento «Verso…
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Il dibattito sull'impatto reale dell'intelligenza artificiale sul mercato del lavoro si arricchisce di una nuova prospettiva controversa. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha lanciato un'accusa diretta durante l'India AI Impact Summit: molte aziende starebbero utilizzando l'AI come capro espiatorio per giustificare licenziamenti che avrebbero comunque effettuato, un fenomeno che definisce AI washing. La dichiarazione arriva in un momento in cui il settore tecnologico è attraversato da tensioni crescenti tra le promesse…
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Online la raccolta di contributi che accompagnerà l’avvio dei lavori sull’adozione dei sistemi di AI nel mondo del lavoro: focus su AI Act, competenze, imprese, professioni e governance. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro – Raccolta di contributi a supporto dell’avvio dei lavori dell’Osservatorio”.
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il primo rapporto propedeutico all’avvio dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro. Il documento, datato febbraio 2026, raccoglie contributi istituzionali, analisi economiche, studi settoriali e casi applicativi, con l’obiettivo di offrire una base conoscitiva strutturata sugli impatti dell’IA su occupazione, produttività, competenze, salute e…
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con INPS e INAIL riunisce a Roma rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, studiosi e imprese per condividere visioni e strategie, esperienze e standard comuni, promuovendo un dialogo aperto sulle opportunità e sulle responsabilità che l’adozione dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro porta con sé. Il 27 febbraio 2026 si propone come una giornata di confronto dedicata al rapporto tra intelligenza…
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In un meta-esperimento sul futuro dell’economia globale, il Deutsche Bank Research Institute si è rivolto direttamente alla macchina per cercare risposte. Invece di affidarsi esclusivamente ai modelli economici tradizionali, gli analisti hanno chiesto al loro strumento proprietario di intelligenza artificiale, dbLumina, di indicare con precisione quali settori intenda sconvolgere. Il rapporto che ne è scaturito delinea la visione di un “grande riequilibrio”, individuando dove gli algoritmi prevedono di…
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Si fa un gran parlare di Intelligenza Artificiale, di investimenti miliardari mirati di aziende in strumenti che dovrebbero migliorare la produttività e ridurre i costi del personale, ma da un sondaggio su oltre 6000 dirigenti di aziende in Europa e negli Stati Uniti emerge che la maggior parte dei quadri ritiene che l’AI abbia avuto finora uno scarso impatto nelle operazioni commerciali. Il sondaggio, pubblicato dal National Bureau of Economic…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Mustafa Suleyman rilancia la profezia più radicale dell’era AI: entro 18 mesi gran parte del lavoro “da scrivania” potrebbe essere automatizzato. In un’intervista al Financial Times, il capo della sezione AI di Microsoft ha parlato di performance «a livello umano» sulla maggioranza delle attività professionali, indicando contabilità…
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Lavorare con l'intelligenza artificiale Fonte: ai-generated L'intelligenza artificiale non è più il futuro, ma il presente del mercato del lavoro. Dal settore sanitario alla finanza, passando per il marketing e l'industria 4.0, la richiesta di professionisti in grado di comprendere, sviluppare e gestire soluzioni di IA sta crescendo a ritmi vertiginosi. Se il tuo obiettivo è lavorare con intelligenza artificiale, il 2026 si prospetta come l'anno…
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Dal World Economic Forum di Davos al Consumer Electronics Show di Los Angeles, fino al Cannes AI Festival, oggi tra i principali appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale, il messaggio che emerge è inequivocabile: l’AI non è più una promessa, ma una realtà strutturale concreta. L’intelligenza artificiale è già di fatto un’infrastruttura pienamente integrata nei processi produttivi globali.
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È bastato un attimo: l’AI è entrata nel mondo del lavoro e in pochissimo tempo ne ha riscritto le regole. Oggi l’intelligenza artificiale redige e invia email, analizza montagne di dati, risponde ai clienti, fa ricerche, controlla numeri, organizza informazioni, anticipa problemi, rimodellando competenze e gerarchie che fino a ieri sembravano scolpite nella pietra. Tra le prime, più evidenti conseguenze di questa rivoluzione c’è la graduale scomparsa…
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L’intelligenza artificiale entra negli uffici e cambia gli equilibri del mercato del lavoro. Sempre più aziende stanno affidando ai software generativi le attività operative e ripetitive che fino a ieri erano svolte da stagisti, praticanti e profili junior. I bot stanno rimpiazzando i lavoratori alle prime armi, mentre le figure senior restano, almeno per ora, insostituibili. Bot entrano nel mondo del lavoro, cosa accade in Usa I primi segnali – si legge su La Repubblica – arrivano dagli Stati…
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Domenica 15 febbraio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// L’adozione dell’AI nel lavoro sta cambiando le regole del gioco, ma non tutte le professioni giocano la stessa partita. Secondo uno studio firmato da Bouke Klein Teeselink, del… Link alla notizia
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