Vatican News La Svizzera non introdurrà un tetto costituzionale alla crescita della popolazione. Nel referendum federale di domenica gli elettori hanno respinto con il 54,8 per cento dei voti l'iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!”, promossa dall'Unione democratica di centro (Udc), che chiedeva di limitare la popolazione residente permanente a un massimo di 10 milioni di abitanti entro il 2050.
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Anche le città, più toccate dai problemi denunciati dai promotori (affitti elevati, infrastrutture di trasporto al limite), si sono dette contrarie all’iniziativa. L’UDC che cosa ha sbagliato? «Sì, c’è un doppio divario. Non solo Svizzera romanda e Svizzera tedesca (Ticino incluso, ndr), ma anche Città-Campagna. Per quanto riguarda il voto, c’è una sorta di “correlazione negativa” nelle zone in cui c’è un’elevata immigrazione e dove c’è un’alta densità di stranieri.
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Com'è andata nei grandi centri? Qui c'è la prima sorpresa: a Bellinzona hanno prevalso i voti a favore (6.621, contro i 6.589 contrati), a Lugano hanno vinto i «no» (8.703, contro gli 8.150 a favore). L'Iniziativa per la sostenibilità è stata bocciata anche a Locarno (53,95%), Mendrisio (51,22%) e Chiasso (50,33%). «Non siamo stati in grado di mobilitare», ha commentato, a caldo, il consigliere agli Stati democentrista Marco Chiesa, riconoscendo che il partito «avrebbe potuto e…
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L'iniziativa dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni» è stata respinta alle urne domenica 14 giugno. Circa il 55% dei votanti ha rigettato il tetto demografico, ed è pure mancata nettamente la maggioranza dei Cantoni. Ecco cosa c'è dietro a questo risultato.
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