Nella dichiarazione precompilata 2026 i contribuenti trovano precaricate anche le spese sostenute nel 2025 per lavori edilizi. Si tratta, sostanzialmente, dei dati comunicati dagli amministratori di condominio e, quindi, quelli sulle parti comuni. Occorre comunque prestare la massima attenzione sull’esattezza di quanto riportato, specie se si tratta di abitazione principale, detraibile al 50%, perché non è detto che ciò sia stato correttamente recepito in dichiarazione.
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Il rifacimento della copertura di un immobile può beneficiare di importanti detrazioni fiscali fino al 50% su un massimale di 96.000 euro, anche se, tecnicamente parlando, non esiste una misura specifica chiamata bonus tetto 2026. Questa dicitura è in realtà una formula per indicare come i lavori sulla sommità degli edifici possano rientrare nel sistema di incentivi confermato dalla Legge di Bilancio 2026, che include il Bonus Ristrutturazioni, l’Ecobonus e il Sismabonus.
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