Cambogia, gioia tra sfollati per il cessate il fuoco: ci mancava casa 29 luglio 2025 Roma, 29 lug. - Gioia tra le migliaia di sfollati cambogiani che hanno dovuto lasciare le loro case al confine con la Thailandia a causa degli scontri tra i due paesi andati avanti per cinque giorni dopo la notizia dell'accordo di cessate il fuoco incondizionato che entrerà in vigore dalla mezzanotte. "Sono così felice, ora posso tornare a casa.
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L'escalation armata tra Thailandia e Cambogia scoppiata il 24 luglio scorso dopo settimane di tensioni accumulate, ha portato con sé il battesimo del fuoco del cacciabombardiere di produzione svedese Saab JAS-39 Gripen. La Royal Thai Air Force (RTAF) ha utilizzato due JAS-39C/D insieme a una coppia di F-16A/B per condurre attacchi aerei di precisione contro obiettivi cambogiani nel terzo giorno
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Negli ultimi giorni di luglio 2025 sono riesplosi violenti scontri armati lungo il conteso confine tra Thailandia e Cambogia, portando la tensione ai massimi livelli dall’ultimo conflitto del 2011. Le truppe dei due paesi si sono fronteggiate in diverse zone di frontiera, in particolare nei pressi dell’antico tempio di Ta Muen Thom (detto anche Ta Moan Thom), un sito religioso situato nell’area montuosa del…
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Dopo cinque giorni di bombardamenti, accuse incrociate e centinaia di migliaia di sfollati, la notte sul confine tra Thailandia e Cambogia è tornata silenziosa. I due Paesi hanno concordato un «cessate il fuoco immediato e incondizionato» a partire dalla mezzanotte di lunedì. La tregua arriva al termine di un’escalation
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La Thailandia e la Cambogia hanno concordato, con la mediazione della Malesia, un cessate il fuoco “incondizionato”. Ad annunciarlo è stato Anwar Ibrahim, leader malese. L’accordo, raggiunto dopo tre ore di discussioni a Putrajaya, entrerà in vigore dalla mezzanotte del 28 luglio, dopo cinque giorni di scontri sanguinosi al confine. Nel corso del conflitto, più di 30 persone sono morte e altre decine di migliaia sono state messe in fuga dalle loro case nelle aree…
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Il primo ministro ad interim della Thailandia Phumtham Wechayachai e il primo ministro della Cambogia Hun Manet si sono incontrati a Putrajaya, in Malesia, per negoziare una tregua. A mediare è proprio il primo ministro malese Anwar Ibrahim, in qualità di presidente dell'Asean. Le ostilità tra Thailandia e Cambogia hanno raggiunto livelli drammatici ne…
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Kuala Lampur, 28 lug. In Malesia si sono svolti i negoziati per il cessate il fuoco tra Cambogia e Thailandia. È stato raggiunto un accordo per uncessate il fuoco immediato."Sia la Cambogia che la Thailandia hanno raggiunto un'intesa comune come segue: uno, un cessate il fuoco immediato e incondizionato con effetto dalle 24 ora locale del 28 luglio 2025, stasera" ha detto Anwar Ibrahim, primo ministro della Malesia dopo il vertice.
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“I leader di Thailandia e Cambogia hanno concordato un cessate il fuoco immediato e incondizionato per porre fine agli scontri al confine”. L’annuncio lo ha fatto il padrone di casa, il premier malese Anwar Ibrahim, che oggi a Putrajaya, in Malesia, ha ospitato i premier di Bangkok e Phnom Penh. “Il cessate il fuoco avrà effetto dalla mezzanotte del 28 luglio, ovvero questa sera”, ha di…
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Dopo cinque giorni di violenti scontri armati lungo il confine, Thailandia e Cambogia hanno annunciato un cessate il fuoco immediato e incondizionato. La decisione è stata ufficializzata al termine di un incontro trilaterale a Putrajaya, in Malesia, presieduto dal premier malese Anwar Ibrahim. La tregua entra in vigore a partire dalla mezzanotte di oggi, ora locale. L'offensiva, scoppiata lo scorso giovedì, ha provocato almeno 35 vittime e ha costretto oltre 260mila persone…
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La Thailandia e la Cambogia hanno concordato un cessate il fuoco incondizionato dopo cinque giorni di conflitto transfrontaliero, scatenato dalla disputa sulla proprietà di antichi templi e altri territori, che ha causato almeno 34 morti e lo sfollamento di oltre 270mila persone dai due lati. Lo ha riferito Nikkei Asia. Al termine di quasi tre ore di colloqui in Malesia, ospitati dal primo ministro Anwar Ibrahim, il primo ministro cambogiano Hun Manet e il primo ministro ad interim thailandese Phumtham Wechayachai hanno annunciato…
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Città del Vaticano Al culmine dei timori per l’apertura di un altro fronte della “terza guerra mondiale a pezzi”, spiragli di pace si sono riaperti ieri dopo quattro giorni di scontri al confine tra Cambogia e Thailandia che hanno causato 34 morti e oltre 200.000 sfollati. Il premier thailandese ad interim, Phumtham Wechayachai, ha annunciato che incontrerà oggi in Malaysia l’omologo cambogiano, Hun Manet, per risolvere la crisi.
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Lo ha annunciato il premier malese, Anwar Ibrahim, che nel suo ruolo di presidente dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico ospita i negoziati nella sua residenza fuori Kuala Lumpur. Presenti all’incontro il primo ministro ad interim thailandese Phumtham Wechayachai e l'omologo cambogiano Hun Manet Thailandia e Cambogia hanno concordato un cessate il fuoco "incondizionato" per mettere fine al conflitto più sanguinoso degli ultimi dieci anni che ha provocato morti e…
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I due Paesi vicini del sud-est asiatico, mete ambite da milioni di turisti stranieri, sono stati coinvolti negli ultimi giorni nel loro più sanguinoso conflitto degli ultimi anni, con almeno 34 morti accertati e oltre 200’000 sfollati. Le operazioni militari sono scattate poiché Thailandia e Cambogia condividono un confine lungo 800 chilometri, con ampi tratti contesi. La tensione era aumentata dopo l’uccisione di un soldato cambogiano durante un breve scontro alla fine di maggio.
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I due Paesi vicini del sud-est asiatico, mete ambite da milioni di turisti stranieri, sono stati coinvolti negli ultimi giorni nel loro più sanguinoso conflitto degli ultimi anni, con almeno 34 morti accertati e oltre 200’000 sfollati. Le operazioni militari sono scattate poiché Thailandia e Cambogia condividono un confine lungo 800 chilometri, con ampi tratti contesi. La tensione era aumentata dopo l’uccisione di un soldato cambogiano durante un breve scontro alla fine di maggio.
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Gli scontri tra Thailandia e Cambogia sono entrati nel quarto giorno, nonostante entrambe le parti si siano dette pronte a discutere un cessate il fuoco, soprattutto dopo l'intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. I due Paesi vicini del Sud-est asiatico, mete ambite da milioni di turisti stranieri, sono coinvolti nel loro conflitto più sanguinoso degli ultimi anni, con almeno 34 morti accertati e oltre 200.000 sfollati.
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Guerra o pace? I soldati di Thailandia e Cambogia continuano a scambiarsi colpi di mitraglia e artiglieria lungo la frontiera contesa, tra il verde della giungla e le pietre cotte dal sole di antichi templi tanto rivendicati quanto bersagliati da bombe e pallottole. I morti sarebbero, in tutto, già 33. Intanto i leader dei due Paesi provano a parlare di tregua (cercando di salvare il più possibile la faccia).
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Dopo 5 giorni di violenti scontri armati lungo il confine, Thailandia e Cambogia hanno annunciato un cessate il fuoco immediato e incondizionato, complici anche le pressioni di Cina e Usa. La decisione è stata ufficializzata al termine di un incontro trilaterale a Putrajaya, in Malesia, presieduto dal premier malese Anwar Ibrahim. La tregua entra in vigore a partire dalla mezzanotte di oggi…
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Thailandia e Cambogia hanno concordato “un cessate il fuoco immediato e senza condizioni”, a partire dalla mezzanotte di oggi, dopo la sanguinosa escalation degli ultimi giorni. Lo ha annunciato il...
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