In latino “Ex” indica “via da”. E via da (Torino, nello specifico) sembra essere se non il significato la mission aziendale, almeno, della Exor degli Agnelli/Elkann. Che in una quindicina di anni ha messo in cassaforte una quarantina di miliardi di euro, facendo però spezzatino di un impero fatto, oltre che della Fiat, di industrie fiorenti (del valore di 17 miliardi, da sole). E se vogliamo pensare che, solo perché si liberano dei giornali in rosso, gli Elkann stiano…
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Approfondimenti:
A distanza di un anno dall'acquisizione del quotidiano genovese Il Secolo XIX, passato (attraverso la società Blue Media) nella mani della famiglia Aponte che controlla il Gruppo Msc, anche La Repubblica potrebbe presto essere rilevata da un altro armatore. Secondo quanto riportato nei giorni scorsi da diverse fonti giornalistiche, il gruppo Exor della famiglia Agnelli-Elkann avrebbe deciso di uscire dal settore dell’editoria, cedendo entrambe i giornali e "smantellano così…
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Lo Spiffero scrive «Elkann ha venduto La Stampa». Il giornale che prese (nel verso senso della parola: il fondatore Frassati ne fu spossessato) il nonno di suo nonno, una di quelle cose che si legano a Torino come il giandujotto e la Juve (per ora...) e il Toro. Un accordo da 50 milioni con il gruppo editoriale veneto Nem, mentre Sentinella del Canavese e Huff Post finirebbero ai pugliesi di Finlad.
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Novità per quanto riguarda Gedi, il gruppo editoriale di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann. Si sta infatti verificando un importante disimpegno. Come riporta ItaliaOggi, dopo la cessione di diversi giornali locali, il quotidiano torinese La Stampa sarebbe in vendita. Ci sarebbero già dei potenziali acquirenti. Davanti a tutti, il gruppo Nem (NordEst Multimedia), che aveva già rilevato diverse testate appartenenti il gruppo Gedi in Veneto
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La Stampa cambia editore. La testata torinese, simbolo della tradizione giornalistica italiana, passa da Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann – a NordEst Multimedia (Nem), gruppo editoriale veneto guidato da Enrico Marchi, presidente di Save e Banca Finint. L'accordo, secondo fonti vicine alla trattativa, sarebbe stato chiuso per una cifra compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. Si tratta di un…
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