Novità solo a parole, ma non nei fatti. L'omicidio di Chiara Poggi uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 - delitto per il quale è stato condannato in via definitiva (rito abbreviato) a 16 anni di carcere l'allora fidanzato Alberto Stasi - torna a far discutere ma le "novità" necessarie al condannato per chiedere la revisione del processo alla Corte d'Appello di Brescia mancano e così il 41enne, detenuto nel carcere milanese di Bollate, non può che attendere (salvo sorprese) il fine…
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Garlasco (Pavia) – Da quasi 18 anni si sta parlando degli errori commessi nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Ora per la riapertura delle indagini, ma anche al ribaltamento al terzo grado di giudizio nell’aprile del 2013, quando la Cassazione annullò la sentenza dell’Appello, che aveva confermato la prima assoluzione del dicembre 2009. Ma chi ha seguito le indagini fin da quel drammatico lunedì 13 agosto…
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La decisione della Procura di Pavia di riaprire le indagini sull’uccisione di Chiara Poggi, iscrivendo nel registro degli indagati un amico del fratello della vittima, Andrea Sempio, riaccende i riflettori su uno dei casi di cronaca nera più emblematici degli ultimi decenni. In questi giorni, stampa, tv e radio ricordano come da subito la pletora di opinionisti, criminologi, operatori dell’informazione e compagnia cantante si era divisa tra innocentisti e colpevolisti nei confronti del poi condannato, con…
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«Da ingegnere informatico, la verità emersa dal mio lavoro ha messo in evidenza un alibi che avrebbe dovuto far partire le indagini da capo». Roberto Porta, ingegnere elettronico, fu perito per il caso di Garlasco. Nel maggio 2009, fu nominato consulente del Gip insieme a Daniele Occhetti per esaminare il computer di Alberto Stasi. Quali erano le sue impressioni iniziali? «Ero colpevolista, come tanti, ma quando è emerso…
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"Per il quadro dell’accusa, e parlo ovviamente del primo grado, su Alberto Stasi c’era qualcosa che puzzava, detto con orribile termine da film poliziesco, ma sembrava mancare qualcosa che lo incastrasse". Da trentacinquenne gup di Vigevano fu il primo a processare (in abbreviato) e assolvere Alberto Stasi — il 17 dicembre 2009 — diventando "il giudice …
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In largo anticipo sugli eventi delle ultime settimane, già il filosofo Bertrand Russell attribuiva i problemi del mondo al fatto che «gli stupidi sono sicurissimi e gli intelligenti pieni di dubbi». Vale per i politici e i giornalisti come per i magistrati. I recenti sviluppi del giallo infinito di Garlasco,con il ritorno in scena di un amico del fratello di Chiara Poggi (al quale apparterrebbe il Dna trovato sotto le unghie del cadavere), suggeriscono che la riforma della giustizia più urgente sarebbe il ritorno del dubbio come metodo…
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“Sono estremamente soddisfatto dell’incontro odierno presso il Mit, nel corso del quale sono stati presentati gli ingenti investimenti relativi a importanti opere per il territorio calabrese sul piano della viabilità e del miglioramento dei collegamenti. Ringrazio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per l’attenzione che sta dimostrando nei confronti della Calabria. Un’attenzione corrisposta anche dal governo nazionale e da quello regionale…
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Genova, sequestra in casa la convivente e la violenta tutta la notte, condannato a 8 anni di carcere
Aveva violentato la convivente, dalla cui abitazione non intendeva sloggiare nonostante i tentativi di lei di mandarlo via, e l’aveva sequestrata in casa per tutta la notte, impedendole di chiedere aiuto e prendendola a calci e pugni ogni volta che si avvicinava alla porta di casa. Finché la mattina lei non era riuscita a fuggire da quell’inferno chiedendo aiuto al fratello. Quando la polizia con l’ausilio dei vigili del fuoco era entrata…
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Frosinone – Mikea Zaka è stato condannato a 20 anni di carcere per il delitto di via Aldo Moro. Poco fa la sentenza presso il Tribunale di Frosinone; nella precedente udienza, il 28 febbraio, il Pm Samuel Amari, al termine della sua lunga requisitoria, aveva chiesto una condanna a 30 anni di reclusione, poi scesa a 20 con lo sconto di pena previsto dal rito abbreviato, per il giovane albanese reo confesso.
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