Cinque Sì. Questo l'invito arriva dal Comitato per i Referendum sul Lavoro 2025 attraverso una manifestazione pubblica che si è svolta su corso Nicotera in vista del voto di domenica e lunedì prossimi che a Lamezia coincide anche con il ballottaggio per la scelta del sindaco. I promotori dell'iniziativa hanno spiegato le ragioni del Sì. Un'iniziativa che rientra nel più ampio percorso di mobilitazione promosso dalla Cgil e dallo stesso Comitato promotore.
Leggi
Altre notizie:
Domenica 8 e lunedì 9 giugno i cittadini italiani sono chiamati ad esprimersi sui cinque referendum approvati dalla Corte Costituzionale: quattro, proposti dalla Cgil, riguardano il lavoro e l’abrogazione di alcune parti del Jobs Act, il quinto proposto da +Europa è volto a dimezzare i tempi per ottenere la cittadinanza italiana. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, stessi orari in cui sono chiamati alle urne 6 Comuni sardi e i Comuni italiani andati al ballottaggio dopo…
Leggi
"Non andare a votare è un indiscutibile diritto dei cittadini. Sempre. Nel caso del referendum dell'8 e 9 giugno, astenersi è inoltre il modo più efficace per evitare le abrogazioni che i promotori dei quesiti hanno voluto sottoporre al giudizio del corpo elettorale. I referendum sul lavoro ripropongono le vecchie tutele difensive del tempo in cui i lavori erano tutti subalterni e ripetitivi. Se vincessero i sì, cambierebbe poco delle disposizioni vigenti.
Leggi
Sua eminenza, lei andrà a votare al referendum? «No». Così semplicemente ha risposto ieri il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, ai cronisti, lasciandoli di stucco, visto che la Cei, la Conferenza episcopale, il giorno prima aveva invitato al voto e, attraverso le parole del vicepresidente, monsignor Francesco Savino, aveva detto dell’astensione che «può diventare un silenzio che svuota la democrazia».
Leggi
Dieci anni, cinque governi e tre legislature dopo la sua approvazione, la contrastata riforma del Jobs Act potrebbe essere picconata dai referendum dell’8 e 9 giugno (sempre che si raggiunga l’ambizioso quorum). Ma, nel rush finale di questa consultazione, a tenere banco è la variegata scelta dei partiti sul comportamento da tenere alle urne. A testimoniare l’attualità del tema lavoro, però, c’…
Leggi
Innanzitutto, un appello ad andare a votare per i referendum dell’8 e 9 giugno. Perché il voto è un dovere civico, prescritto dalla Costituzione, ma anche e soprattutto un diritto, che ci permette di esercitare una forma di controllo (ciò che ne resta…) sulle grandi decisioni che orientano la vita collettiva: in questo caso, le politiche migratorie e quelle sul lavoro. Il senso del quesito sull…
Leggi
